SCENARI. La flotta russa torna nel Mediterraneo

Tre navi militari scortano la nave cargo Sparta IV
Navi russe in navigazione

La Russia rimette la prua nel Mediterraneo. Il 27 agosto (come riportato da vari osservatori e dal sito Italmilradar) è entrata nel Mediterraneo da Gibilterra una formazione navale russa guidata dal cacciatorpediniere Admiral Levchenko, accompagnato dalla nave cisterna General Skobelev, dalla nave da rifornimento Akademik Pashin e dalla nave cargo Sparta IV, quella che che aveva attirato l’attenzione a febbraio scorso navigando al largo delle coste di Orosei. Subito dopo il transito di Gibilterra, il convoglio ha spento i transponder, rendendo impossibile tracciarne pubblicamente la rotta. Questo, comunque, non impedisce ai Paesi NATO di seguirne gli spostamenti: il gruppo era già stato monitorato dalla Royal Navy durante il passaggio nel Mare del Nord e nel Canale della Manica.
Rispetto all’ultima presenza russa nel Mediterraneo, è cambiato l’atteggiamento della NATO nei confronti di Mosca: risalgono infatti alla fine di luglio e ai primi di agosto due abbordaggi effettuati dalla Marina Militare italiana nei confronti di altrettante navi cisterna, sospettate di far parte della cosiddetta flotta ombra russa.
Per il momento, la destinazione dichiarata del convoglio è Port Said, in Egitto. Possibile, comunque, che l’obiettivo finale sia diverso: alcune analisi indicano Tartus, in Siria, anche alla luce dei recenti accordi tra Mosca e Damasco. Non si possono però escludere altre destinazioni nel Mediterraneo, anche più vicine alla Sardegna. (m.m.)

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