
“Alluminio, piombo, zinco: il Sulcis ha un futuro solo se si torna a produrre”. Fausto Durante, segretario della CGIL Sardegna, lo dice chiaro al tavolo con il ministero delle Imprese e del Made in Italy: “L’indotto industriale esiste perché ci sono state grandi aziende. Ma senza una prospettiva concreta, tutto si spegne”.
Nel mirino, le promesse mancate del ministro Urso: “Cinque mesi fa, ai cancelli della Portovesme, aveva detto che le produzioni sarebbero ripartite. Oggi non è chiaro nemmeno se ci siano player pronti a farlo”. Tre le vertenze aperte: piombo e zinco, Sider Alloys, Eurallumina. Per quest’ultima, tutto dipende dal Dpcm sull’energia: “Va approvato subito”.
Durante chiede “più responsabilità politica, risposte vere, non annunci”. E rilancia: servono ammortizzatori sociali, formazione, uso efficiente e rapido delle risorse europee. “Il Just Transition Fund può essere la leva per creare nuovo lavoro, ma il tempo è finito. Il territorio aspetta: ora il governo batta un colpo”.


