
“Ho fiducia in Thomas Schael, che ho messo alla direzione della Sanità sarda. Ma il rapporto lo avete anche con me perché io vi ho nominato e la fiducia dovete meritarvela”. Non è il labiale né il letterale ma sono comunque i concetti espressi dalla presidente Todde (e assessora alla Sanità) nell’incontro con i direttori generali delle Asl. Un incontro (giovedì scorso) che mette al centro il direttore generale dell’assessorato, che Todde ha difeso pure in Aula in occasione dei penultimi attacchi di Fratelli d’Italia. L’ultimo è di ieri e fa riferimento alle trasferte in Germania, materia che tocca da vicino il manager altoatesino, abituato a girare e senza fermarsi a lungo tra le direzioni sanitarie italiane. Stavolta, però la presidente della Regione ha difeso platealmente Schael, protagonista nelle ultime settimane di carteggi a dir poco sgradevoli con Aldo Atzori (Asl 8) e altri manager sardi freschi di nomina. Davanti ai direttori generali, Todde ha chiarito che la guida politica della Sanità è saldamente nelle sue mani. Ribadendo il concetto espresso dal capogruppo del Pd, Roberto Deriu, in apertura di settimana. E siccome la guida è la sua e Schael gode della sua fiducia, i direttori generali si preoccupino soprattutto di lavorare e portare risultati direttamente in viale Trento. Compito non facile, però: mancano ancora alcune sentenze (soprattutto quella di Tidore in Consiglio di Stato) e mancano soprattutto i medici di famiglia e non solo per coprire i buchi della Sanità territoriale. Un problema che nella Asl 8 assume proporzioni vastissime. Chissà se la situazione migliorerà ora che ha preso servizio come direttore sanitario Roberto Massazza, appena reintegrato dal Tribunale di Cagliari. Massazza, è arrivato questa mattina alla Asl 8 fresco di reintegro e col sorriso dei giorni migliori. Venerdì scorso, come un gentiluomo d’altri tempi, con un rinfresco i colleghi del Brotzu di Cagliari.


