
Costruire il futuro dell’Einstein Telescope partendo dalle idee dei giovani. È lo spirito di ET Contest – Beyond Underground, il progetto con cui l’Università di Cagliari chiama a raccolta studenti, architetti e ricercatori per immaginare il volto di Sos Enattos, il sito sardo candidato a ospitare il nuovo osservatorio europeo per le onde gravitazionali.
L’iniziativa nasce dal dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura, con il sostegno di Regione Sardegna, INFN, Fondazione di Sardegna, IGEA e Comune di Lula. Obiettivo: trasformare un territorio minerario in un laboratorio di innovazione, dove scienza, architettura e paesaggio possano crescere insieme.
Le proposte dovranno riguardare gli spazi di superficie del telescopio – centri di ricerca, foresterie, aree di divulgazione – progettati nel rispetto dell’ambiente e della memoria del luogo. A ottobre è previsto un workshop itinerante nei siti simbolo della cultura sarda; a fine novembre, un secondo incontro tra Lula e Cagliari con esperti internazionali.
“Vogliamo capire come far dialogare l’infrastruttura sotterranea con ciò che le sta sopra – spiega Massimo Faiferri, responsabile scientifico – creando architetture coerenti con il paesaggio”. I tre progetti migliori riceveranno premi economici e saranno esposti nella mostra finale del 2026, a sostegno della candidatura italiana per Einstein Telescope.


