
Il consigliere regionale Valdo Di Nolfo attacca duramente il governo Netanyahu e, chiedendo una posizione chiara al Governo Meloni, tuona: “La Regione non sarà complice dell’economia del genocidio”.
Di Nolfo ha commentato l’approvazione della mozione che sospende i rapporti tra Sardegna e lo stato di Israele, votata questa mattina dal Consiglio regionale: un intervento quello del parlamentare sardo che non ha lasciato spazio a interpretazioni, con accuse dirette al governo Netanyahu e un appello pressante alla comunità internazionale perché intervenga per fermare quello che lui stesso definisce senza mezzi termini “genocidio palestinese in atto”.
“Ditemi se non è genocidio quello dove, appena ieri, sono stati uccisi dei bambini in fila per ricevere la loro razione d’acqua, per poi definirlo errore tecnico”, ha dichiarato in aula l’onorevole, riferendosi agli ultimi episodi che hanno coinvolto civili nella striscia di Gaza.
Di Nolfo ha rivendicato il ruolo pioneristico della Sardegna nel riconoscimento dello stato di Palestina, avvenuto oltre nove mesi fa: “Sono orgoglioso che la Sardegna sia stata la prima regione in Italia a riconoscere lo Stato di Palestina, iniziativa seguita poi da altre regioni”.
L’onorevole ha poi sottolineato come la mozione rappresenti “un atto di responsabilità e di civiltà – ma ha lanciato un monito al governo nazionale – questa mozione serve anche a convincere il governo Meloni a prendere finalmente una posizione chiara”.
L’urgenza dell’intervento internazionale è stato il tema centrale delle dichiarazioni di Di Nolfo: “Bisogna fare presto, perché se la comunità internazionale non ferma l’azione dell’esercito israeliano assisteremo alla cancellazione di un intero popolo”.
Il parlamentare sardo ha concluso il suo intervento con una dichiarazione di principio a nome della maggioranza regionale: “La nostra maggioranza a nome dell’intero popolo sardo ha messo nero su bianco un concetto fondamentale: la Sardegna non sarà schiava dell’economia del genocidio”.
La mozione approvata impegna la Regione Sardegna a sospendere ogni attività istituzionale, economica e di cooperazione con Israele, facendo riferimento alle oltre 60.000 vittime nella Striscia di Gaza e ai procedimenti avviati dalla Corte internazionale di giustizia e dalla Corte penale internazionale per crimini di guerra e contro l’umanità.

