Video – Il mostro di Firenze era di Villacidro

Salvatore Vinci

Le campagne fiorentine celano un oscuro segreto. Tra il 1968 e il 1985 un assassino trasforma luoghi di quiete in scenari di morte: sedici vittime, una Beretta calibro 22, corpi mutilati con precisione chirurgica.

Le indagini si perdono in un labirinto di piste. Tra i sospettati emerge Salvatore Vinci, nato a Villacidro nel 1935. La sua storia inizia con un suicidio sospetto: nel 1960, la moglie Barbarina Steri viene trovata morta per avvelenamento da gas. Poco dopo, Vinci si trasferisce in Toscana, frequentando il “bar dei sardi” a Signa. Qui conosce Barbara Locci, moglie infedele di Stefano Mele. Nel 1968, Barbara e il suo amante vengono assassinati con una Beretta 22. Mele si assume la colpa, ma accenna a Vinci come istigatore.

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