L’astro nascente del kart italiano è il cagliaritano Giorgio Basoli
Giorgio Basoli in pista con il suo kart
Come ti prepari per le gare? Qual è la tua routine di allenamento?
La preparazione è fondamentale per essere competitivi. Durante la settimana mi alleno tutti i giorni in palestra, mentre il sabato e la domenica li dedico alla pista, dove trascorro ore a perfezionare la guida e a lavorare sul setup del kart. Quando sono in Sardegna mi alleno nei weekend, ma quando gareggio nella penisola, mi capita di girare anche per tutta la settimana. Fondamentale è anche la preparazione mentale perché in gara perdere la concentrazione può portarti a commettere errori e compromettere tutto il lavoro svolto.
Recentemente hai vinto la Coppa dei Campioni. Come ti sei preparato e quali emozioni hai provato?
La preparazione per questa gara è stata intensa. Siamo arrivati una settimana prima per provare la pista, studiare il miglior assetto e permettermi di adattarmi alle condizioni meteo. Ogni gara è diversa e bisogna essere pronti ad affrontare qualsiasi variabile. La gara è stata un mix di emozioni e sensazioni diverse ma ho lavorato tanto per riuscire a restare lucido e concentrato e alla fine abbiamo portato a casa il primo posto. Vincere è stata una grande soddisfazione, dietro il risultato non c’è solo il divertimento ma anche tanti sacrifici e tanto duro lavoro.
Quali sono stati i momenti più belli della tua carriera finora?
Nel 2024 ho conquistato un terzo posto nella terza prova del Campionato Italiano a Lecce, un risultato che mi ha dato molta fiducia. Nel 2023 ho vinto la Coppa Sardegna, una delle competizioni più importanti della regione. Ma oltre ai trofei, le esperienze e le sfide che vivo in pista sono quelle che mi fanno crescere di più come pilota e come persona.
Hai un modello a cui ti ispiri?
Senza dubbio Michael Schumacher. Non ho avuto la fortuna di vederlo correre dal vivo, ma ho studiato le sue gare e il suo modo di affrontare le competizioni. Anche mio padre è sempre stato un suo grande fan e in un certo senso l’ha trasmesso pure a me. Schumacher era un pilota incredibile, un esempio per chiunque sogni di diventare un campione.
Che consiglio daresti ai giovani che vogliono avvicinarsi al karting?
Il karting è una disciplina che richiede passione, dedizione e tanta costanza. Non bisogna scoraggiarsi alle prime difficoltà perché ogni gara è un’opportunità per imparare qualcosa di nuovo. Io ho impiegato anni per arrivare dove sono, e so che ho ancora tanto da migliorare. Il segreto è continuare ad allenarsi, mettersi in gioco e credere nei propri sogni.
Quali sono i tuoi obiettivi?
Il mio sogno è diventare un pilota professionista, competere ai massimi livelli e, chissà, magari vincere un Campionato Italiano. Al momento, purtroppo, sono costretto a finanziare tutto grazie al supporto della mia famiglia, e questo rappresenta uno degli ostacoli più grandi da superare. Sto cercando aziende o privati che possano aiutarmi a finanziare la mia stagione 2025, e chiunque voglia supportarmi può contattarmi tramite il mio profilo Instagram. Avere degli sponsor mi permetterebbe di partecipare a più competizioni, migliorare la preparazione e continuare a crescere in questo sport che amo. So che la strada è lunga e piena di ostacoli ma io ci credo con tutto me stesso e continuerò a lavorare e a lottare per realizzare il mio sogno.