La storia del ciclismo sardo: Giovanni Usai racconta presente, passato e futuro della società Terranova di Olbia
Quali sono i successi più importanti che avete raggiunto nel corso degli anni?
Uno degli aspetti di cui siamo più orgogliosi è il fatto che abbiamo avuto tanti atleti che hanno vinto titoli regionali, nazionali e anche mondiali, soprattutto nella categoria Master. Vedere i ragazzi che, partendo da zero, arrivano a vincere su palcoscenici così importanti è una grande soddisfazione. È la dimostrazione che l’impegno e la costanza portano sempre risultati e questo ci da la forza e la motivazione per continuare a lavorare.
Quali sono le difficoltà maggiori che affrontate come società ciclistica in Sardegna?
La distanza geografica è una delle sfide più grandi da affrontare. Da isolani riuscire a organizzare trasferte per gare fuori dalla Sardegna è sempre complicato e comporta costi elevati per il trasporto, l’organizzazione e il sostegno agli atleti. La nostra società dipende molto dalle sponsorizzazioni locali e non è facile riuscire a sostenere tutti i costi e le spese. Inoltre, negli ultimi anni le difficoltà burocratiche e fiscali sono aumentate. Abbiamo bisogno sempre di maggiori risorse per far fronte agli impegni economici. Nonostante ciò, siamo riusciti a mantenerci in piedi grazie alla forza e la passione del nostro staff e di tutte le persone intorno a noi che continuano a darci una mano. Siamo una grande famiglia e l’amore per il ciclismo è ciò che ci motiva a continuare il nostro lavoro. Siamo sicuri che grazie ad esso e alla nostra determinazione riusciremo ancora a toglierci tante soddisfazioni.
Qual è la filosofia della società, soprattutto per quanto riguarda la formazione dei giovani atleti?
La nostra filosofia è sempre stata quella di formare in modo professionale gli atleti ma, avendo iscritti di ogni età, dai 6 anni in su, è molto importante per noi anche l’aspetto educativo e umano. Ci impegniamo a insegnare loro valori importanti come il rispetto, la disciplina e il sacrificio, che sono essenziali tanto nello sport quanto nella vita di tutti i giorni. Il ciclismo è uno sport che richiede grande dedizione e noi cerchiamo di far crescere i ragazzi in un ambiente sano, lontano dai pericoli e dalle difficoltà della vita quotidiana. Vedere molti dei nostri atleti avere successo nelle loro carriere professionali anche al di là del ciclismo è una grande soddisfazione, perché significa che la nostra società e il nostro insegnamento hanno contribuito in modo positivo sulla loro crescita come persone e non solo come ciclisti.
Qual è un consiglio per i giovani ciclisti che vogliono intraprendere una carriera nel mondo del ciclismo?
Il consiglio che mi sento di dare ai giovani è quello di intraprendere la carriera ciclistica con grande dedizione e passione, ma senza avere fretta. Il ciclismo è uno sport che richiede sacrifici, ma che sa regalare soddisfazioni immense. L’importante è avere pazienza, impegnarsi costantemente e, soprattutto, non perdere mai la passione. Solo così si possono superare le difficoltà e arrivare a grandi traguardi.
Guardando al futuro, quali sono gli obiettivi principali per i prossimi anni?
Il nostro obiettivo principale è continuare a crescere, sia come società che come movimento ciclistico. Vogliamo coinvolgere sempre più giovani, offrendo loro un’opportunità di crescita sportiva e personale di alto livello. Allo stesso tempo, continuare a organizzare eventi per dare visibilità alla nostra realtà e per far sì che sempre più persone si possano avvicinare o appassionare a questo sport. L’ amore per il ciclismo è la nostra forza, e con questa forza vogliamo andare avanti. L’importante è avere pazienza, impegnarsi costantemente e non perdere mai la passione.