“I soli 53milioni di euro di beni esportati non sono un segnale positivo per la nostra economia – commenta Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato imprese Sardegna – per di più in una nazione la cui popolazione apprezza i prodotti sardi e italiani e che vede residenti una quantità importante di nostri emigrati, senza dimenticare l’ingente quantità di visitatori che apprezza la nostra terra garantendo un importante afflusso turistico. È necessario che si faccia di più e meglio per rafforzare tale rapporto che, negli ultimi anni si è visibilmente allentato”.
Un’altra area di preoccupazione, per Confartigianato, riguarda il turismo. La Germania è uno dei principali mercati di riferimento per il turismo in Sardegna, con un notevole afflusso di visitatori, soprattutto nei mesi di bassa stagione.
“I rapporti tra la nostra regione e la Germania sono al top da sempre soprattutto grazie ai collegamenti tra tutte le città tedesche e i nostri tre aeroporti – concludono Meloni e Daniele Serra, segretario regionale di Confartigianato Sardegna – per questo motivo le imprese sarde, manifatturiere, dei servizi e delle vacanze, sono attente osservatrici degli sviluppi politici ed economici tedeschi. Il sistema produttivo sardo è sempre pronto a offrire le proprie, tanto apprezzate, eccellenze ai compratori e ai visitatori tedeschi”.
A livello nazionale, l’export italiano verso la Germania ha registrato un calo significativo del 5 per cento nel 2024, a fronte della stabilità nel resto del mondo (+ 2 per cento), con una perdita di oltre 10 milioni al giorno per le imprese italiane.
Sul piano territoriale, il Veneto, il Piemonte e l’Emilia-Romagna sono le regioni con la maggiore esposizione al mercato tedesco, con percentuali di esportazioni nei settori manifatturieri che raggiungono rispettivamente il 6,2, 6,1 e 6 per cento.
Tuttavia, il settore dei macchinari, in particolare, sta soffrendo a causa della bassa domanda interna e della diminuzione delle importazioni dalla Germania. Le esportazioni di macchinari verso il mercato tedesco sono calate del 10,7 per cento in Veneto e del 9,2 per cento in Emilia-Romagna, con perdite più contenute (-2,9 per cento) in Lombardia e una lieve tenuta (+0,8 per cento) in Piemonte.
A livello industriale, la Germania ha visto un calo della produzione manifatturiera del 4,8 per cento, con una diminuzione nella produzione di autoveicoli del 6,9 per cento, influenzata dal Green Deal europeo e dalla stretta monetaria.