Crs4, comune di Pula e Fondazione “Pula cultura diffusa”: tecnologia e archeologia si incontrano a Nora
La fruizione del patrimonio culturale sardo attraverso intelligenza artificiale, realtà aumentata e ricostruzioni 3D
Il polo di ricerca del Crs4 a Pula
Il comune di Pula e la Fondazione metteranno a disposizione del progetto alcuni spazi strategici: il visitor center, un museo e un cantiere di archeologia attivo. Ambienti che diventeranno veri e propri banchi di prova per i prototipi sviluppati dal Crs4.
L’amministratore unico del Crs4, Massimo Carpinelli, ha sottolineato come la ricerca tecnologica e la tutela del patrimonio storico possano “camminare di pari passo”, con ricadute concrete sullo sviluppo economico e culturale della regione. L’assessore al Bilancio del comune di Pula, Giuseppe Monni, ha ricordato come le visite ai laboratori del Crs4 abbiano già convinto l’amministrazione del potenziale delle nuove tecnologie per i siti archeologici, con alcuni prototipi già in fase di sviluppo. Il presidente della Fondazione, Andrea Boi, ha infine evidenziato come l’accordo risponda a un preciso impulso della Fondazione verso la valorizzazione del patrimonio di Pula, che richiede un “supporto tecnologico ad elevati standard”.
Il tema della valorizzazione del patrimonio culturale — anche alla luce della recente riforma contabile Accrual — sarà al centro di un convegno nazionale organizzato dall’Università di Cagliari, dipartimento di economia, previsto per il prossimo 23 marzo. L’esperienza della Fondazione di Nora sarà tra i casi studio presentati.