
Alessia Marras, 33 anni, ha trasformato una tradizione familiare in un’impresa innovativa che punta sulla qualità e sulla sostenibilità.
“Sono nata e cresciuta a Gonnosfanadiga, poi ho seguito un percorso di studi che mi ha portata dal liceo classico di Villacidro all’economia manageriale di Cagliari, per poi specializzarmi in tecnologie alimentari a Oristano.”
Questa formazione le ha permesso di raccogliere l’eredità imprenditoriale lasciata dalla madre, scomparsa nel 2016. A soli 25 anni ha deciso di fondare la propria azienda con l’obiettivo di valorizzare i prodotti della sua famiglia e creare un marchio distintivo. Con determinazione, ha scelto di sviluppare le sue competenze in Sardegna, portando innovazione e nuove prospettive nel settore.
La sua impresa affonda le radici nel territorio di Gonnosfanadiga, dove la coltivazione dell’olivo è una tradizione secolare. “Qui, alle pendici del Monte Linas, mio nonno curava gli uliveti già negli anni ’70, arrivando a produrre fino a 70.000 litri di olio nelle annate migliori” racconta la giovane imprenditrice. “Con il tempo, la mia famiglia ha investito in nuovi impianti, ampliando la produzione e ponendo le basi per un futuro imprenditoriale solido.”
Oggi, Alessia possiede circa 1.000 piante e produce 3.000 litri di olio biologico all’anno. “Il mio marchio, Ghenos, è un omaggio alla famiglia e alle origini, con un packaging raffinato. L’attenzione ai dettagli si riflette anche nella lavorazione sartoriale delle confezioni e nell’etichetta impreziosita da una lamina d’oro, simbolo del passaggio generazionale tra me e mio nonno.”
Nonostante le difficoltà di un mercato che fatica a riconoscere il valore del prodotto biologico, Alessia è determinata a espandere la sua attività: “In Sardegna, infatti, la cultura dell’olio è ancora legata all’acquisto diretto da conoscenti, spesso in latte piuttosto che in bottiglie con packaging curato.”
Per questo, il suo obiettivo è puntare su mercati esterni a quelli isolani.
Le sfide non sono solo commerciali: “La burocrazia rappresenta un ostacolo significativo. Nonostante sia risultata idonea a un Piano di Sviluppo per giovani imprenditori, non ho ricevuto il finanziamento per mancanza di fondi, sono quindi risultata idonea non beneficiaria. Inoltre, pur avendo meno di 35 anni, non posso più accedere a molte agevolazioni riservate ai neo-imprenditori, ovvero chi ha un’impreso nata meno di cinque anni fa, una situazione che evidenzia la necessità, secondo me, di riforme nel settore, perché non sempre le sole nostre forze riescono a premiarci, nonostante la qualità dei nostri prodotti”
Guardando al futuro, Alessia Marras ha le idee chiare: “voglio ampliare la produzione, investire in nuovi uliveti e far crescere il mio brand, puntando anche all’export.” Ma non si ferma qui: “Sto studiando nuove soluzioni per valorizzare le olive e sviluppare ulteriormente il settore lattiero-caseario della mia azienda.”


