
Franco Carrus è un barista che non fa soltanto caffè e birre, Stefano Pani, invece, è un pittore capace di ascoltare. In comune hanno Orroli, il paese che abbraccia un pezzo di Flumendosa e una visione della Sardegna e del mondo nella quale il progresso non sempre coincide con la modernità. E così capita che entri a Orroli, al bar Cavour di Franco, e il dipinto murario che vedi in questa foto ti colpisce con forza. “L’idea è stata mia, era un pensiero che avevo”, spiega Franco, che tredici anni fa ha finito di fare l’emigrato in Val d’Aosta, “e ne ho parlato con Stefano, che ora vive a Muravera ma è di Orroli come noi”.
Così è nata quest’opera che mette uno di fronte all’altro. A sinistra c’è il vecchio e saggio pastore al quale basta la quinta del nuraghe e un bicchiere di rosso, una leppa lunga quanto un palmo e un pezzo di pecorino. Il suo viso è rilassato, il corpo fasciato dal velluto sarà pure stanco per le fatiche degli anni in campagna ma i colori, la posa, tutto l’insieme restituisce l’immagine di un uomo libero e senza costrizioni.


