
L’artigianato sardo è nel mirino della cosiddetta “multinazionale del falso”: quasi 1.200 imprese artigiane e oltre 3mila posti di lavoro rischiano di essere travolti dall’ondata di merce contraffatta che invade spiagge, piazze e mercatini estivi. Dalla moda all’elettronica, il fenomeno tocca tutti i settori chiave del “Made in Italy” isolano.
Un rapporto dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna, basato su dati delle Camere di Commercio, fotografa le dimensioni del problema: nell’Isola 1.466 aziende operano nei comparti più esposti alla contraffazione, di cui 1.174 sono artigiane manifatturiere. Pur rappresentando solo il 3,5% dell’artigianato totale, costituiscono il 17,8% di quello manifatturiero: un’impresa su sei è a rischio. Sardegna al 15° posto nella classifica nazionale delle regioni più colpite.


