Cagliari, al via la seconda edizione del corso su scuola e multiculturalità

Multiculturalità e formazione a palazzo Baccaredda

Cagliari cambia. Lo dicono i dati, lo raccontano le aule scolastiche, lo si percepisce nei quartieri del centro storico come nelle periferie: la città è sempre meno monoculturale e sempre più crocevia di storie, lingue e provenienze diverse. Secondo le rilevazioni più recenti, la popolazione straniera residente nel capoluogo sardo è cresciuta costantemente nell’ultimo decennio, con comunità radicate provenienti da Africa subsahariana, Asia meridionale e paesi dell’Est Europa. Un cambiamento che interpella in modo diretto il sistema educativo, chiamato a rispondere a bisogni nuovi senza gli strumenti adeguati. Perché la scuola è il primo luogo dove le differenze si incontrano — e dove, se non gestite con competenza, rischiano di trasformarsi in disuguaglianze. Formare chi educa non è quindi solo una scelta pedagogica: è una risposta politica e civile a una città che sta diventando altro da ciò che era.

La necessità di non farsi trovare impreparati

Per cogliere a pieno queste trasformazioni sociali, il percorso formativo gratuito, che si rivolge a insegnanti, educatori e studenti universitari ha date e luogo fissati: il 21 e 23 aprile 2026, negli spazi di via San Giorgio 8 di proprietà della Fondazione IRRM, che ospita e promuove l’iniziativa nell’ambito del progetto triennale Radici e Orizzonti, finanziato dalla Fondazione di Sardegna.
Il corso, della durata di 10 ore in orario pomeridiano, nasce dalla consapevolezza che le classi italiane siano oggi sempre più eterogenee dal punto di vista culturale e linguistico. L’obiettivo è fornire a insegnanti di scuola dell’infanzia e primaria, educatori, facilitatori e studenti universitari — in particolare delle facoltà di Scienze della Formazione Primaria e Scienze dell’Educazione dell’Università di Cagliari — strumenti concreti per trasformare la diversità culturale in una risorsa didattica anziché in un ostacolo.
La formazione è curata da Aman – società cooperativa sociale e vede come docenti la dott.ssa Erminia Cocco, direttrice dei centri Aman, e la dott.ssa Luana Piras, psicologa. Attraverso laboratori pratici e momenti di confronto collettivo, i partecipanti acquisiranno competenze per gestire le barriere linguistiche, rafforzare la relazione con le famiglie di background migratorio, prevenire dinamiche discriminatorie fin dalla prima infanzia e costruire reti educative territoriali condividendo buone pratiche.
Le iscrizioni sono aperte fino al 14 aprile 2026 tramite il modulo online disponibile all’indirizzo: forms.gle/w9Zym7ADtJf8YVQ36 o per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.radicieorizzonti.it o scrivere a info@radicieorizzonti.it.
Si tratta di un altro passo concreto verso una coesistenza armoniosa di sguardi, tradizioni e culture che da sempre hanno fatto di Cagliari un crocevia di popoli.

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