
Il parco archeologico di Nora potrebbe presto diventare un laboratorio a cielo aperto per le tecnologie più avanzate nel campo della valorizzazione culturale. È questo, in sintesi, l’orizzonte aperto dall’accordo di collaborazione siglato lunedì 9 marzo tra il Crs4 — Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna — il comune di Pula e la Fondazione “Pula cultura diffusa”.
L’intesa mette insieme competenze scientifiche e tecnologiche di alto livello con la gestione diretta del territorio: da un lato il Crs4, polo di ricerca tra i più avanzati dell’isola; dall’altro un’amministrazione comunale e una fondazione che gestiscono direttamente siti di primaria importanza archeologica come gli scavi di Nora e il museo Patroni.
Nel concreto, l’accordo prevede un ventaglio ampio di attività. Tra le più innovative, l’acquisizione di immagini del territorio tramite droni e la successiva ricostruzione tridimensionale del sito di Nora — strumenti che non serviranno solo a migliorare l’esperienza dei visitatori, ma anche a monitorare lo stato di conservazione del sito e a valutare i rischi legati a eventi ambientali estremi.
Sul fronte della fruizione, il piano prevede lo sviluppo di applicazioni di realtà aumentata, tour virtuali e interfacce multi-utente, con una particolare attenzione all’inclusività: i contenuti dovranno essere accessibili a qualsiasi tipologia di utente, indipendentemente dall’età o dalle capacità. L’intelligenza artificiale sarà inoltre impiegata per generare contenuti capaci di “far rivivere” scenari storici e archeologici in modo dinamico e interattivo.
Il comune di Pula e la Fondazione metteranno a disposizione del progetto alcuni spazi strategici: il visitor center, un museo e un cantiere di archeologia attivo. Ambienti che diventeranno veri e propri banchi di prova per i prototipi sviluppati dal Crs4.
L’amministratore unico del Crs4, Massimo Carpinelli, ha sottolineato come la ricerca tecnologica e la tutela del patrimonio storico possano “camminare di pari passo”, con ricadute concrete sullo sviluppo economico e culturale della regione. L’assessore al Bilancio del comune di Pula, Giuseppe Monni, ha ricordato come le visite ai laboratori del Crs4 abbiano già convinto l’amministrazione del potenziale delle nuove tecnologie per i siti archeologici, con alcuni prototipi già in fase di sviluppo. Il presidente della Fondazione, Andrea Boi, ha infine evidenziato come l’accordo risponda a un preciso impulso della Fondazione verso la valorizzazione del patrimonio di Pula, che richiede un “supporto tecnologico ad elevati standard”.
Il tema della valorizzazione del patrimonio culturale — anche alla luce della recente riforma contabile Accrual — sarà al centro di un convegno nazionale organizzato dall’Università di Cagliari, dipartimento di economia, previsto per il prossimo 23 marzo. L’esperienza della Fondazione di Nora sarà tra i casi studio presentati.


