Da dove nasce la tua passione per la cucina?
Fin da piccolo, quando aiutavo mia madre nella preparazione delle torte. In seguito, è stata mia nonna a trasmettermi i segreti: cucinando insieme a lei, ho imparato le ricette sarde che ancora oggi porto con me.
Secondo te c’è una mancanza comunicativa nella divulgazione della cucina sarda?
Assolutamente sì, con un duplice aspetto: da una parte custodiamo con orgoglio le tradizioni culinarie tramandate dalla famiglia, ma dall’altro manca la valorizzazione efficace dei nostri prodotti, che per questo faticano a farsi conoscere nel resto del mondo.
Perché?
Manca un ricettario comune, ogni famiglia segue la propria versione adattandola al proprio contesto. Questo porta a una frammentazione che rende difficile condividere un’immagine unica e riconoscibile della Sardegna, ostacolandone la promozione e la valorizzazione.