Dal granito alla pergola, la rigenerazione di Orani nel nome del grande Costantino Nivola (di Elena Carta)
Stiamo parlando di un luogo di eccellenza e di una realtà ad altissima vocazione culturale, che può diventare punto strategico dal quale diramare cultura anche nei territori circostanti.
Dove davvero il “potere della bellezza” nasce dall’incontro tra Arte, Artigianato, Architettura, attraverso importanti e nuovi progetti sperimentali , oltre al Premio annuale Nivola per la scultura, che assume una rilevanza internazionale
Ciò che affascina maggiormente è però il “Pergola Village”, un progetto incredibile, che nasce da un’intuizione degli anni ’50, proprio di Costantino Nivola, pubblicata allora in una rivista, quando lui viveva a New York.
Oggi è stata recuperata e, devo dire, rielaborata in modo molto ambizioso,
grazie anche alla collaborazione dell’architetto Stefano Boeri , l’ideatore del Bosco verticale di Milano, e alla sua visione internazionale dell’architettura, dell’urbanistica e dell’arte pubblica.
Il Progetto è, in parte, già stato finanziato dalla Regione e dal Comune di Orani, in attesa di nuovi sostegni ed impulsi pubblici.
L’idea è quella di ripristinare le facciate del paese , prima del centro storico poi anche delle zone più periferiche , dipingendole di bianco come il Talco, con la particolarità dello zoccolo azzurro.
E poi le pergole verdi che rappresentano l’unione delle viti con i vicinati.
Quindi il collegamento delle abitazioni del centro storico, con l’idea di esaltare il legame comunitario degli abitanti del paese a partire dalla “piazza simbolo” di Orani.
Quindi di trasformare, attraverso l’unione, sia fisica che simbolica delle case, le piazze e gli slarghi