DICE MONTALBANO. La battaglia navale del Mare Sardo: Greci, Etruschi e Cartaginesi si sfidarono nel Mar Tirreno

battaglia di Alalia

Nel corso del I millennio a.C., gli Etruschi, chiamati anche Tirreni, divennero una delle principali potenze dell’Italia centrale, controllando sempre di più le rotte commerciali del Mar Tirreno. Forse legati ai misteriosi “Popoli del Mare” citati dagli Egizi, si stabilirono in Toscana e nel Lazio, guidati, secondo la leggenda, dal re Tirreno. La loro flotta era molto attiva, tanto da essere accusati di pirateria dai Greci, che li chiamavano tyrrhenoi leistai, cioè pirati etruschi. Il nome stesso del Mar Tirreno deriva da loro.
Nel frattempo, sull’altra sponda del Mediterraneo, anche Cartagine stava crescendo. Fondata, secondo la tradizione, dai Fenici di Tiro nell’814 a.C., Cartagine aveva esteso il suo controllo su tutto il Nord Africa, sulla Sardegna e sulle Baleari.
Nel VI secolo a.C., Etruschi e Cartaginesi unirono le forze per controllare il commercio nel Mediterraneo occidentale e per difendersi dall’avanzata dei Greci. Questi ultimi, provenienti dalla Ionia (nell’attuale Turchia), erano fuggiti dopo l’invasione persiana guidata dal generale Arpago. Tra di loro c’erano i Focei, abili navigatori, che cercavano nuove terre dove insediarsi.
Già intorno al 600 a.C., i Focei avevano fondato Massalia (oggi Marsiglia), entrando in conflitto con gli Etruschi per il controllo delle rotte verso la Provenza e la Catalogna. Ma la vera crisi arrivò con il rafforzamento della colonia greca di Alalia, sulla costa orientale della Corsica.

Le conseguenze

Anche se i Greci avevano vinto la battaglia sul piano tattico, la loro presenza nel Tirreno finì. Gli Etruschi occuparono Alalia e vi fondarono una nuova città chiamata Nikaia (“vittoria”), oggi identificata con il sito di Casabianda, vicino ad Aleria. Rafforzarono il controllo della Corsica orientale e delle rotte nel Tirreno. I Cartaginesi consolidarono la loro presenza in Sardegna, anche se non riuscirono mai a dominarla completamente, e iniziarono a espandersi verso la Spagna e le Baleari.
Un’iscrizione trovata a Tarquinia e datata al V secolo a.C. ricorda una spedizione navale etrusca contro la Sicilia, guidata da un comandante chiamato Velthur Spurinna. Tuttavia, gli Etruschi non crearono mai un impero unificato: le loro città restarono autonome, legate solo da una confederazione con scopi religiosi, nota come la Lega delle Dodici Città.
La battaglia di Alalia cambiò gli equilibri del Mediterraneo occidentale. I Greci furono costretti a rinunciare ai loro progetti di espansione in quest’area. Gli Etruschi dominarono il Tirreno e la Corsica, mentre Cartagine controllò la Sardegna e le Baleari.
Per la prima volta, i Greci si scontrarono con una potenza marittima organizzata e aggressiva. Il dominio etrusco sui mari durò ancora per decenni, fino alla lenta ma inarrestabile ascesa di Roma.
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