
C’è un valore che va oltre la cerimonia nell’arrivo del Presidente della Repubblica in città. La scelta di aprire a Nuoro le celebrazioni del centenario del Nobel a Grazia Deledda colloca il capoluogo barbaricino dentro una narrazione nazionale: quella in cui la cultura diventa elemento identitario della Repubblica. Non solo omaggio a una scrittrice, ma riconoscimento pubblico a un territorio che dalla periferia geografica ha parlato al mondo.
Sabato 14 febbraio il Capo dello Stato renderà omaggio alla scrittrice nuorese prima al Teatro Eliseo, quindi con una visita breve e privata nella casa natale trasformata in museo. Due momenti distinti e complementari: la dimensione istituzionale davanti alla comunità e quella più raccolta tra manoscritti, lettere e oggetti personali che raccontano l’origine di una delle voci più importanti della letteratura italiana.
Ad accoglierlo al suo arrivo saranno la presidente della Regione Alessandra Todde, il sindaco di Nuoro Emiliano Fenu, il presidente della Provincia Giuseppe Ciccolini e la prefetta di Nuoro Alessandra Nigro.


