
Una proposta di legge per garantire certezze a ingegneri, architetti, geometri e a tutte le professioni tecniche. È quella depositata dal gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, a prima firma dell’onorevole Gianluigi Piano, con l’obiettivo di tutelare il lavoro dei tecnici liberi professionisti sardi e mettere fine all’incertezza dei pagamenti che caratterizza troppo spesso il loro rapporto con i committenti.
«Il mondo delle professioni tecniche ha urgente bisogno di certezze – ha spiegato Piano –. I professionisti sardi vivono quotidianamente il problema dei mancati compensi. Con questa legge vogliamo creare chiarezza nei rapporti, seguendo l’esempio di altre regioni che hanno già ottenuto risultati concreti».
Il testo presentato dal PD punta a cinque obiettivi principali: garantire la dignità economica delle prestazioni professionali, contrastare l’evasione fiscale favorendo rapporti contrattuali regolari, rendere più efficiente la macchina amministrativa riducendo i contenziosi, importare in Sardegna le buone pratiche già sperimentate altrove e, infine, favorire un sistema più moderno e trasparente.
La proposta nasce dalle sollecitazioni arrivate negli ultimi anni da ingegneri, architetti e geometri, che denunciano ritardi e mancati compensi per il loro lavoro. «Non parliamo di rivendicazioni corporative – chiarisce l’on. Piano – ma di una questione che tocca lo sviluppo stesso della Sardegna. Senza certezze economiche, i professionisti che si occupano di urbanistica, opere pubbliche e sicurezza edilizia sono costretti a lavorare nell’incertezza, con danni per l’intera collettività».
Per i democratici la nuova legge avrebbe un valore che va oltre la categoria: «Se approvata – aggiunge il gruppo PD – potrà diventare un punto di riferimento anche per altre professioni, contribuendo a rafforzare un mercato del lavoro più giusto, moderno e competitivo».


