
Il raddoppio della linea ferroviaria del Sulcis, annunciato come un passo strategico per ammodernare i trasporti locali, si riduce in realtà a un intervento limitato: sei chilometri tra Uta-Villaspeciosa e Siliqua. A denunciarlo è la Fit Cisl, che parla di “opera monca” e mette in dubbio l’utilità concreta del progetto. “Non esistono né progetti definitivi né fondi certi per completare l’intera tratta”, afferma la segretaria generale Claudia Camedda. “Così com’è, l’intervento rischia di rimanere isolato e inefficace rispetto ai bisogni del territorio”.


