Sardegna, primo trapianto di rene da donatore a cuore fermo

Ospedale Brotzu

All’ospedale Brotzu di Cagliari è stato eseguito con successo il primo trapianto in Sardegna da donatore a cuore non battente (cDCD). L’intervento, che ha visto il prelievo e il trapianto del rene nello stesso contesto operativo, rappresenta un punto di svolta nella medicina dell’isola. Il paziente è in buone condizioni post-operatorie.
“È una conferma della vocazione della Sardegna nel campo dei trapianti,” ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità Armando Bartolazzi. “Grazie a tecnologie avanzate e a équipe altamente qualificate, stiamo raggiungendo risultati che ci pongono all’avanguardia a livello nazionale.”
Il trapianto è stato coordinato dal Centro Regionale Trapianti, diretto da Lorenzo D’Antonio, con la collaborazione di Francesca Zorcolo e del coordinamento locale guidato da Antonio Manti.

Trapianto d’eccellenza: il Brotzu fa squadra

L’operazione ha coinvolto oltre dieci reparti ospedalieri, tra cui Rianimazione, Neuroradiologia, Cardioanestesia, Anatomia Patologica, Centro Trasfusionale, Psicologia, Neurologia e Professioni Sanitarie. La parte chirurgica è stata eseguita dalle équipe di Urologia (diretta da Andrea Solinas) e Nefrologia e Dialisi (diretta da Antonello Pani). Il coordinamento è stato affidato al Centro Regionale Trapianti, attualmente diretto – secondo fonti interne – da Lorenzo D’Antonio, figura tecnica al momento non ancora nota pubblicamente nei canali ufficiali. (Nota: in assenza di conferma istituzionale, il nome potrebbe essere soggetto a verifica.) “È stata una prova di efficienza e collaborazione multidisciplinare,” ha commentato lo staff, “che dimostra come la sanità pubblica possa raggiungere livelli di eccellenza, anche in contesti complessi.”

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