
Sergio Frau, giornalista, scrittore e ricercatore indipendente noto per aver rilanciato l’idea che la Sardegna fosse al centro del mito di Atlantide, è morto nella notte tra il 15 e il 16 settembre 2025. La notizia è stata diffusa attraverso i canali social da Antonello Gregorini, ideatore della Fondazione Nurnet e amico personale di Frau, che ha voluto ricordarlo con un post commosso e ricco di spunti storici.
“Era una brava persona, coltissima e intelligente,” scrive Gregorini. “La Sardegna gli è debitrice.”
Al centro della ricerca di Frau c’era una provocazione: e se le mitiche Colonne d’Ercole non fossero da collocare a Gibilterra, come sostenuto dalla tradizione classica, ma allo Stretto di Sicilia? Questa dislocazione avrebbe cambiato radicalmente la geografia mentale del mondo antico, collocando la Sardegna — e in particolare la civiltà nuragica — nel cuore dell’Atlantide platonica.
Una proposta audace, che ricevette immediata attenzione, ma anche dure reazioni. Circa 300 accademici e intellettuali sardi firmarono un documento di condanna delle sue teorie, in quello che lo stesso Gregorini definisce “una vera e propria fatwa”. Tuttavia, il lavoro di Frau non passò inosservato: fu oggetto di mostre, dibattiti internazionali e persino di interesse da parte di The Guardian, che nel 2015 titolava: “Was Sardinia home to the mythical civilisation of Atlantis?”
Sergio Frau era nato a Roma da madre lombarda e padre di origini cagliaritane. Giornalista professionista, ha lavorato per la Repubblica dal 1976, ricoprendo vari ruoli fino a diventare inviato culturale. Parallelamente alla carriera giornalistica, ha sviluppato una riflessione profonda sulle origini della civiltà mediterranea.
Con il libro Le Colonne d’Ercole, Frau ha proposto che la Sardegna potesse coincidere con l’isola di Atlante descritta nei dialoghi platonici. Secondo la sua ricostruzione, il popolo dei Šardana, uno dei cosiddetti “popoli del mare” citati nelle cronache egizie, avrebbe avuto un legame diretto con i costruttori dei nuraghi e forse persino con l’origine degli Etruschi. Un’ipotesi affascinante, ma anche ampiamente criticata in ambito accademico.
Nel 2005 le sue teorie furono discusse in un simposio presso la sede dell’UNESCO a Parigi, accompagnato dalla mostra “Atlantika: Sardaigne, Île-Mythe”. Nel 2006 l’Accademia dei Lincei ospitò un convegno sulle stesse tematiche. Nel 2010 Frau ricevette il Premio “L’isola che c’è” a Roma, dedicato ai giornalisti sardi. Nel 2017 ha presentato il suo secondo libro-inchiesta: Omphalos. Il Primo Centro del Mondo. Il Paradiso che divenne Inferno, in cui approfondisce il mito del centro sacro del mondo e il legame tra le cosmologie arcaiche.


