
La morte del camionista rimasto schiacciato da un carico di tubi durante le operazioni di movimentazione delle merci al Porto Canale di Cagliari suscita dolore e richieste di interventi concreti. Mentre si attendono gli accertamenti sulla dinamica e sulle eventuali responsabilità, sindacati e politica richiamano l’urgenza di rafforzare la sicurezza.
Silvio Lai (Pd): “Il Governo metta risorse” Il deputato e segretario regionale del Pd esprime vicinanza alla famiglia e chiede che l’attesa delle indagini non diventi un alibi per l’immobilismo. Sollecita il Governo a finanziare controlli, personale ispettivo e formazione, con impegni e risultati verificabili. Annuncia richieste ai ministri del Lavoro e delle Infrastrutture sulle attività portuali e invita la Regione a verificare gli organici degli Spresal.
Uil Sardegna: “Una situazione inaccettabile”
Fulvia Murru, Giommaria Cuccu ed Elisabetta Manca esprimono cordoglio e chiedono verifiche rapide per accertare le responsabilità.
Il sindacato ricorda il precedente incidente mortale al Porto Canale e richiama il rispetto delle procedure durante le operazioni. Per la Uil occorre agire subito su sicurezza, formazione e controlli, rendendo efficace il lavoro dell’Osservatorio regionale.
Cisl Sardegna: “La prevenzione diventi quotidiana»”
La Cisl regionale, quella di Cagliari e la Fit Cisl si stringono alla famiglia della vittima e chiedono una strategia strutturale di prevenzione. Il segretario regionale Pier Luigi Ledda invita a rendere pienamente operativi il Patto di Buggerru, le risorse stanziate e l’Osservatorio. Claudia Camedda, segretaria della Fit Cisl Sardegna, richiama la necessità di garantire la sicurezza in ogni fase delle attività portuali.


