Biglietti falsi per Roberto Bolle a Cagliari: l’allarme del Teatro Lirico
Truffa on line sui biglietti per “Caravaggio”, lo spettacolo con Roberto Bolle al Teatro Lirico di Cagliari. Il Teatro Lirico di Cagliari lancia l’allarme sulla vendita di tagliandi falsi su un sito non autorizzato alla vendita. L’accesso sarà possibile esclusivamente con biglietti acquistati alla biglietteria del Teatro Lirico, sul sito ufficiale del teatro o attraverso il canale ufficiale Vivaticket. Da qui l’invito agli spettatori è quindi di verificare il canale utilizzato per l’acquisto ed evitare siti non autorizzati. Per chi ha comprato i tagliandi attraverso il sito fraudolento, il Teatro Lirico invita denunciare tempestivamente l’accaduto alla Polizia Postale e a contattare la propria banca per chiedere il blocco del pagamento.
Per chi volesse comunque assistere allo spettacolo, restano disponibili biglietti per le rappresentazioni di oggi, sabato 17 ottobre, alle 19, e domani, domenica 18 ottobre, alle 17. La biglietteria del Teatro Lirico è aperta oggi dalle 9 alle 13 e nelle due ore precedenti lo spettacolo, quindi dalle 17. Domani sarà operativa dalle 15, sempre due ore prima dell’inizio della rappresentazione.
Musk presenta l’auto volante: con la Tesla Roadster il sogno diventa realtà
“Nel duemila le macchine voleranno”, scrivevano i bambini negli anni ‘70 e ‘80 immaginando l’alba del nuovo millennio come un’accelerazione verso quel futuro che vedevano nei film con Michael J. Fox o nel telefilm Supercar. Ci sono voluti altri 26 anni ma con una rampa, un avvitamento in aria e l’atterraggio sulle quattro ruote il sogno è diventato realtà. Elon Musk ha scelto una dimostrazione acrobatica per presentare la nuova Tesla Roadster, protagonista di un evento nel centro di collaudo SpaceX di McGregor, in Texas. La sportiva elettrica ha mostrato un sistema di propulsori che le consente di sollevarsi da terra e controllare brevi manovre aeree. A un automobilista inferocito per gli eterni cantieri cagliaritani basterebbe anche così per essere felice. Il progetto nasce dalla collaborazione fra gli ingegneri della casa automobilistica e quelli dell’azienda aerospaziale di Musk. Al posto del combustibile dei razzi, i propulsori utilizzano gas ad alta pressione. Durante la presentazione, la vettura ha percorso una rampa anche in posizione capovolta, grazie a un sistema di aspirazione sotto la carrozzeria, prima di lanciarsi e ruotare a mezz’aria. La definizione di “auto volante” accompagna il lancio, ma quanto mostrato riguarda soprattutto salti e acrobazie assistite dai propulsori. La dimostrazione documenta queste capacità, senza equivalere alla presentazione di un mezzo destinato a spostarsi normalmente in volo. Per gli acquirenti, intanto, l’attesa continua. Tesla ha indicato il 2028 come anno di avvio della produzione: una nuova scadenza per un modello la cui prima presentazione risale al 2017. Lo spettacolo in Texas riaccende così l’attenzione sulla Roadster, mentre il passaggio dal prototipo alla vettura da consegnare ai clienti resta il prossimo appuntamento del progetto.
Legge Zuncheddu, l’appello al Parlamento: “Sostegno immediato alle vittime di errori giudiziari”
Un aiuto economico immediato per chi ha subito un’ingiusta detenzione. È l’obiettivo della proposta di legge per la quale il Partito Radicale e Beniamino Zuncheddu tornano a chiedere un intervento di Camera e Senato. Zuncheddu, protagonista di uno dei più gravi errori giudiziari della storia della Repubblica, ha rilanciato l’appello durante un intervento su Radio Radicale: “Abbiamo raccolto le firme anche sotto la pioggia, con la neve, con il freddo, giorno e notte. Il Parlamento approvi la legge non solo per me ma per tutte le vittime degli errori giudiziari”. Promossa dal Partito Radicale, la proposta di iniziativa popolare è stata depositata con oltre 50 mila firme. Tra le prime adesioni, quelle della Garante dei detenuti della Sardegna, Irene Testa, e della giornalista Gaia Tortora, figlia di Enzo, anch’egli vittima di un clamoroso e tragico errore giudiziario. La richiesta al Parlamento è di dare una risposta concreta a chi, dopo un’ingiusta detenzione, deve ricostruire la propria vita: un sostegno tempestivo per affrontare le difficoltà economiche che accompagnano il ritorno alla libertà.
Portuali, il 30 ottobre sciopero internazionale contro il riarmo
Fermare il passaggio di armamenti attraverso i porti e riportare salari e servizi pubblici al centro delle scelte politiche. Sono gli obiettivi della mobilitazione internazionale dei lavoratori portuali convocata per il 30 ottobre. A promuoverla è una rete sindacale che rappresenta addetti di oltre quaranta scali europei e mediterranei. Ogni organizzazione definirà le modalità della protesta nel proprio Paese, compreso il ricorso allo sciopero. L’iniziativa prosegue il percorso avviato con la protesta di febbraio e rilanciato durante l’incontro sindacale di maggio a Istanbul. Accanto all’USB partecipano organizzazioni di Francia, Grecia, Paesi Baschi, Marocco e Turchia. Alla rete ha aderito anche ORSA Porti di Gioia Tauro. La piattaforma contesta l’impiego degli scali nella logistica militare e chiede di impedire il transito di armi e truppe verso i conflitti. Sul fronte palestinese, i promotori domandano la fine di quello che definiscono un genocidio e il riconoscimento di uno Stato indipendente nei confini del 1967, con capitale Gerusalemme Est. Alla protesta contro il riarmo si affiancano richieste di aumenti retributivi, stabilità occupazionale e riduzione degli orari. Per i sindacati, anche l’automazione deve essere affrontata tutelando posti e diritti. La giornata punta così a unire l’opposizione alla guerra con le vertenze quotidiane sulle banchine.
Scuola, la protesta esce dalle aule: studenti in corteo anche a Cagliari
Quanto si investe nella scuola e in quali condizioni si studia: sono le domande che gli studenti hanno portato oggi, venerdì 16 ottobre, nelle strade di numerose città italiane. Il “No Meloni Day” riunisce la contestazione delle politiche del governo, la richiesta di risorse per l’istruzione e l’opposizione all’aumento delle spese militari. Dopo le occupazioni dei giorni scorsi, la mobilitazione si è allargata alle piazze, con cortei segnati in alcuni casi da violenze e interventi della polizia. Le ragioni della protesta assumono accenti diversi nei territori. A Milano gli studenti hanno contestato soprattutto il tetto agli alunni stranieri nelle classi, rivendicando una scuola capace di accogliere. Oltre cinquemila i partecipanti secondo gli organizzatori; concluso il corteo, è stato occupato l’edificio dell’ex obitorio in via Sforza, vicino all’Università Statale.
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