Ultraleggero scomparso, trovati in Calabria il relitto e i corpi dei due avvocati
E’ stato ritrovato a Laghicello di Fuscaldo, in Calabria, il relitto dell’aereo ultraleggero scomparso domenica mattina. Sono morti entrambi gli avvocati che si trovavano a bordo: il pilota Carlo Arnulfo e Angela Bucicco. Arnulfo, sessantaquattro anni, romano, era iscritto all'albo degli avvocati di Roma dal 1991. E’ stato componente del consiglio giudiziario presso la Corte d'Appello di Roma tra il 2012 e il 2016, aveva seguito diversi procedimenti davanti alla sezione disciplinare del Csm (tra cui la difesa del magistrato Corrado Cartoni nel 2021) ed era docente per l'ADR Center Academy. Angela Buccico, legale nello studio di famiglia fondato a Matera nel 1947 era presente anche a Roma, sede curata direttamente dall'avvocata per gli aspetti civilistici. Era componente del collegio dei docenti della scuola di alta formazione per gli avvocati. Secondo una prima ricostruzione, il velivolo avrebbe preso fuoco. Sul posto ci sono le forze dell’ordine e il pubblico ministero di turno, che ha posto sotto sequestro l’area del ritrovamento e sono in arrivo i tecnici del soccorso alpino. L’ultraleggero è stato localizzato da un velivolo dell’Aeronautica militare che stava partecipando alle ricerche.
Palio, trauma cranico per Tittia. Resta in ospedale
Giovanni Atzeni, Tittia, trascorrerà almeno quarantott’ore in ospedale. Ha subito un trauma cranico, in seguito alla caduta provocata da alcuni contradaioli che si sono avventati verso il cavallo dopo la vittoria, provocando la caduta del fantino e di Anda e Bola. Il vincitore del Palio di Siena è cosciente e si trova al Pronto soccorso dell’ospedale di Santa Maria alle Scotte per completare gli accertamenti.
Palio, tredicesima vittoria con brivido per Tittia
La contrada del Nicchio ha vinto il Palio dopo 28 anni con Giovanni Atzeni, detto Tittia, in sella ad Anda e Bola, al termine di un Palio slittato per due volte a causa del maltempo. Una vittoria netta, con il Nicchio al comando dalla partenza fino al traguardo e mai realmente insidiato durante i tre giri di Piazza del Campo. Ben più lunga e combattuta la fase della mossa, durata oltre un’ora tra tensioni, false partenze e ripetute uscite dai canapi. Grande protagonista ancora una volta Tittia, che centra uno storico bis dopo aver vinto anche il Palio di luglio con l’Aquila. Atzeni raggiunge così quota 13 successi in carriera, a una sola vittoria dalle 14 di Aceto, primatista dell’epoca moderna. Dopo il traguardo il fantino è caduto ed è stato accompagnato in ospedale per accertamenti. Le sue condizioni, secondo le prime informazioni, non destano preoccupazione.
Trepy, buone notizie: il risveglio nel pomeriggio
“Il paziente è stato estubato, è vigile e collaborante e non presenta deficit neurologici evidenti”, recita il secondo bollettino medico dell’AOU di Sassari sulle condizioni di Yeal Trepy dopo il brutto incidente in una piscina nel Nord Sardegna. Tradotto, il giocatore rossoblù ora si è risvegliato dal coma farmacologico, respira da solo e sta meglio. “Nel corso della giornata”, prosegue la nota, “come programmato, è stato sospeso il blocco neuromuscolare e progressivamente ridotta la sedazione, con contestuale avvio della progressiva riduzione del supporto ventilatorio”. “Il mantenimento di scambi respiratori ottimali ha consentito di sospendere la ventilazione meccanica e di procedere, nel pomeriggio, all’estubazione del paziente”, ha dichiarato la dottoressa Stefania Milia, direttrice della Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell’ospedale Santissima Annunziata dell’Aou di Sassari. Sempre secondo il bollettino, al risveglio, il paziente ha mostrato una piena ripresa dello stato di coscienza: è vigile e collaborante e, allo stato attuale, non presenta deficit neurologici evidenti. Le condizioni respiratorie ed emodinamiche risultano stabili. Considerata la recente estubazione e il quadro polmonare conseguente alla sindrome da inalazione, il paziente permane ricoverato in Terapia Intensiva, dove prosegue lo stretto monitoraggio clinico e respiratorio.
“Pestato a Porto Istana perché sono gay”
“Vattene via”, accompagnato da un insulto omofobo. E’ iniziato così l’incubo di Angelo Ratti a Porto Istana, vicino a Olbia. Alle parole è seguito il primo pugno sulla testa. Poi lo hanno preso di spalle e lanciato in spiaggia. Si sono scagliate su di lui trenta persone, che lo hanno picchiato fino a farlo diventare una maschera di sangue. E’ successo il 14 agosto. Angelo arrivava da Milano insieme a quattro dj del collettivo queer “Biscotto della fortuna” con un programma di serate in Sardegna. La serata non era a tema Lgbtq+ ma secondo Angelo hanno scoperto l’orientamento del gruppo. L’aggressione omofoba è cominciata mentre stava smontando l’impiantistica. Subito dopo la notizia è partita la solidarietà verso Angelo e il suo gruppo, anche con una raccolta fondi lanciata online per sostenere lui e le altre persone coinvolte nelle spese legali, sanitarie e per recuperare il materiale. Le somme che resteranno una volta recuperate le spese, saranno donate all'associazione Milano Checkpoint. Da Milano Checkpoint e da altre comunità come il circolo Masada e il circolo Amelia è arrivata la solidarietà ad Angelo.
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