Deblistering, le farmacie diventano distributori di terapie personalizzate
Trasformare le farmacie territoriali in veri e propri presidi sanitari di prossimità, garantendo terapie sicure, riducendo gli sprechi e tutelando le aree interne della Sardegna attraverso la regolamentazione del servizio di 'deblistering': lo prevede l’interpellanza (prima firma Carla Fundoni) sulla gestione delle dosi unitarie personalizzate (DUP) dei farmaci. "La nostra Isola presenta un'elevata dispersione geografica e un progressivo invecchiamento della popolazione. In questo contesto - spiega Fundoni - le oltre 600 farmacie territoriali presenti, di cui più di un terzo rurali sussidiate, rappresentano un'infrastruttura sanitaria vitale.
Introdurre e normare il servizio di deblistering, ovvero lo sconfezionamento e riconfezionamento dei farmaci in blister o bustine personalizzate, permetterebbe di migliorare sensibilmente l'aderenza terapeutica dei pazienti cronici e anziani, riducendo drasticamente gli errori di somministrazione e i rischi legati alla gestione autonoma delle cure. Il Pd chiede a Todde (che è anche assessora alla Sanità) se intenda adottare una specifica disciplina regionale che regolamenti l'attività di deblistering nella rete delle farmacie territoriali, definendone modalità operative, requisiti e ambiti di applicazione. "Sarà necessario definire un modello di remunerazione del servizio, anche attraverso forme di cofinanziamento da parte del Servizio Sanitario Regionale, sulla scia delle esperienze virtuose già avviate in altre Regioni come l'Umbria. Sarà necessario anche il riconoscimento del piano terapeutico individuale nell’ambito del Servizio sanitario nazionale e la possibilità di utilizzare confezioni multiple omogenee di farmaco".
Il deputato Giagoni candidato sindaco a Santa Teresa
Discontinuità amministrsativa. E’ la parola chiave del progetto “Oltre le Bocche”, che propone la candidatura a sindaco di Santa Teresa di Gallura del deputato leghista Dario Giagoni. I promotori si presentano come un gruppo di cittadini che vuole interrompere i vecchi metodi di amministrare autoreferenziali e personalistici per avviare un percorso di cambiamento, partecipazione e connessione con il territorio. Oltre le Bocche è “una squadra civica che intende operare con un metodo basato sulla condivisione delle scelte e sul coinvolgimento dei cittadini, puntando a un’amministrazione più aperta, trasparente e costantemente in dialogo con il territorio.” Sui suoi profili social Giagono indica le priorità: il rafforzamento dei servizi sanitari e della rete di assistenza sul territorio, con l’obiettivo di migliorarne continuità ed efficacia; interventi sull’edilizia abitativa per famiglie e giovani; e una strategia di sviluppo che integri turismo, nautica e pianificazione urbanistica in chiave sostenibile e continuativa durante tutto l’anno.
A Bono un modello inclusivo per la disabilità
Ci sono progetti sociali che sonio sono storie di vita: parlano di comunità, di fiducia e della capacità concreta di abbattere barriere che sembrano invalicabili. È il caso della Cooperativa Sociale Giovanni Maria Angioy, punto di riferimento nel panorama educativo e inclusivo della Sardegna. La disabilità non è vista come un limite, ma come una possibilità e la persona come parte della comunità. Un valore che, grazie a un lavoro quotidiano diventa risorsa per l’intera comunità. Su queste solide basi nasce anche l’associazione “PERCHÉ NO”, un ulteriore tassello che rafforza l’azione sociale sul territorio e amplia le opportunità per i ragazzi coinvolti.
Dermatite bovina, ci sono 13 milioni di euro per gli allevatori
Subito 13 milioni di euro per gli indennizzi agli allevatori e possibile sblocco della movimentazione dei capi se la malattia sarà circoscritta ai tre focolai del Sarrabus. Sono questi, in estrema sintesi, i due temi principali emersi nel corso della seduta congiunta delle Commissioni “Sanità” e “Attività Produttive” sulla nuova emergenza sanitaria causata dalla ricomparsa del virus della dermatite nodulare dei bovini in Sardegna. A riferire sulla situazione gli assessori alla Sanità e all’Agricoltura Alessandra Todde e Francesco Agus.
«La macchina sanitaria e organizzativa si è mossa con tempestività – ha detto Todde – già oggi si è cominciato con gli abbattimenti dei capi (212 distribuiti in tre allevamenti, due a Muravera e uno a Villaputzu). Entro sabato l’Istituto Zooprofilattico fornirà i risultati delle analisi sui vitelli infetti per capire come è avvenuto il contagio. La situazione è continuamente monitorata. Il divieto di movimentazione del bestiame avrà una durata di 15 giorni. Se i focolai saranno circoscritti, dal 30 aprile si potranno movimentare i capi, escluse le zone di protezione intorno agli allevamenti interessati».
Una situazione, secondo le verifiche dei servizi veterinari, meno grave rispetto allo scorso anno quando il virus si presentò per la prima volta nelle zone interne dell’Isola.
Dermatite, Murgioni (Castiadas) chiede di sospendere gli abbattimenti
"Fermiamo gli abbattimenti e cerchiamo soluzioni". Il sindaco di Castiadas, Eugenio Murgioni, interviene sui casi di dermatite bovina registrati a Muravera che hanno portato oggi all'abbattimento di una cinquantina di capi sani. "Esprimo profonda preoccupazione per quanto sta accadendo e sincera vicinanza alla agli allevatori coinvolti. Risulta che le operazioni di abbattimento dei capi bovini siano già state avviate, con i primi interventi su una parte significativa della mandria. Si tratta di una situazione di estrema delicatezza, che comporta conseguenze gravi e irreversibili per le aziende agricole interessate e per l’intero comparto zootecnico del territorio". Prosegue il primo cittadino, che proviene da una famiglia di allevatori: "Pur comprendendo la necessità di tutelare la salute animale e contenere la diffusione della malattia, ritengo doveroso richiamare l’attenzione sull’impatto di misure così drastiche, soprattutto alla luce dell’avvio delle operazioni. Per tali ragioni, sono intervenuto formalmente presso Prefettura, Regione e organismi tecnico-sanitari chiedendo un’immediata valutazione della sospensione temporanea degli abbattimenti in corso, al fine di consentire ulteriori approfondimenti tecnico-scientifici e la verifica di eventuali soluzioni alternative, laddove possibili.
Ho inoltre richiesto la massima trasparenza rispetto alle valutazioni che hanno portato all’adozione dei provvedimenti, l’attivazione di adeguate misure di supporto per gli allevatori coinvolti e l’avvio di un confronto urgente tra istituzioni, servizi veterinari e rappresentanze del comparto agricolo.
In un momento così delicato, è fondamentale operare con equilibrio, responsabilità e sensibilità, tenendo insieme la tutela della salute pubblica con il rispetto per il lavoro, gli animali e le comunità locali.
Continuerò a seguire con attenzione la situazione, rappresentando con determinazione le istanze del territorio".
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