Elezioni politiche, e se a determinare il pareggio fossero Vannacci e Grillo?
Le forze politiche hanno già la testa rivolta alle elezioni del 2027, come dimostrano i movimenti interni ai partiti e le crescenti tensioni tra le diverse componenti delle coalizioni. Se alcuni sondaggi confermano la buona salute di Fratelli d’Italia, primo partito di governo, allo stesso tempo delineano la possibilità di un serrato testa a testa tra gli schieramenti. Musica per le orecchie degli “animali politici” di Palazzo, che già si sfregano le mani all’idea di un governo tecnico, di larghe intese o di nuove alchimie parlamentari. Eppure, proprio il governo Meloni, piaccia o non, ha interrotto la stagione degli esecutivi sostenuti da maggioranze nate dopo il voto e profondamente diverse dalle coalizioni presentatesi agli elettori. Emblematico è il caso dei due governi guidati da Giuseppe Conte: il primo sostenuto dalla Lega, il secondo dal Partito Democratico, che chiese il superamento dei decreti Sicurezza, uno dei provvedimenti simbolo della precedente maggioranza gialloverde. Una parte dell’elettorato potrebbe allora guardare a due alternative. La prima è rappresentata dal generale Roberto Vannacci. Il leader di Futuro Nazionale cresce nei sondaggi e, secondo alcune rilevazioni, avrebbe già superato Forza Italia. La seconda opzione, al momento, non esiste ancora, ma potrebbe presto diventare realtà. Beppe Grillo, atteso a gennaio in tribunale nella battaglia per riottenere il simbolo del Movimento 5 Stelle, potrebbe decidere di tornare in campo per regolare i conti politici con Giuseppe Conte. L’effetto, tuttavia, potrebbe essere paradossale. I voti destinati a Vannacci o a un’eventuale formazione guidata da Grillo verrebbero sottratti rispettivamente al centrodestra e al campo largo, contribuendo a cristallizzare una situazione di sostanziale equilibrio.
A Gaza si spara, a Tel Aviv Al Bano canta felicità
Al di là del confine il suono è quello della sofferenza, delle grida di dolore, del crepitare delle armi. Al di qua invece la voce di Al Bano Carrisi riecheggia nell’aria, accompagnato dall’orchestra in un auditorium tutto esaurito per l’occasione. Il brano rilanciato sulla pagina di Instagram del cantante di Cellino San Marco è “Felicità”: una tragica ironia. Tanto da suscitare numerose reazioni sui social di coloro i quali trovano l’esibizione assolutamente fuori luogo e domandano perché non si sollevi la stessa indignazione per le precedenti performance avvenute nella Russia di Putin, che gli sono costate l’inserimento nella lista nera dell’Ucraina già nel 2019 in qualità di “minaccia per la sicurezza nazionale”. “Mai fatto politica, ma se Putin è bravo lo dico”, replicò l’artista. Forse l’ugola e gli acuti di Al Bano non saranno una minaccia per la sicurezza ma certamente a Gaza i versi della sua canzone “È il tuo sguardo innocente in mezzo alla gente e restare vicini come bambini” non sono “felicità”.
DICE MONTALBANO. La Galleria dello Sperone
Sotto il monumentale Bastione di Saint Remy, nel cuore del quartiere Castello, Cagliari conserva una città nascosta. È la Galleria dello Sperone, un luogo in cui la storia non si osserva soltanto: si attraversa. Tra volte in pietra, antiche murature e passaggi scavati nel fianco della collina, questo spazio racconta una Cagliari fortificata, assediata, trasformata più volte nel corso dei secoli.
Per comprendere la storia dello Sperone bisogna però spingersi molto più indietro, fino al Medioevo, quando Castello era il cuore politico e militare della città. Dopo la conquista pisana del 1217-1218, Cagliari venne organizzata secondo un nuovo assetto urbano e fortificato. Il colle divenne una vera cittadella, protetta da mura e torri e separata dagli altri insediamenti che si sviluppavano ai suoi piedi.
In quell'epoca vivere a Castello significava abitare dentro un sistema difensivo. Le mura non erano soltanto una barriera contro gli eserciti nemici: delimitavano uno spazio sociale e politico privilegiato. All'interno si concentravano le sedi del potere, le abitazioni delle famiglie più importanti, gli edifici religiosi e le attività legate all'amministrazione della città. Le torri e le cortine murarie seguivano l'andamento naturale della collina, sfruttandone la posizione dominante sul porto e sulle pianure circostanti.
Da quelle alture era possibile controllare il mare e individuare con largo anticipo le navi in avvicinamento. In una Sardegna medievale contesa fra potenze mediterranee, questa posizione aveva un valore strategico enorme. Pisa considerava Cagliari una delle proprie principali basi nel Mediterraneo occidentale e investì nella costruzione di una cintura fortificata capace di resistere agli assedi. Secoli dopo, quelle stesse strutture sarebbero state adattate alle nuove esigenze della guerra.
Molentargius, due turiste intrappolate nel fango
Si è conclusa a lieto fine l’avventura irresponsabile di due turiste che questa mattina hanno violato il divieto d’accesso ad un’area del parco di Molentargius chiusa al pubblico. Nonostante i cartelli di divieto e pericolo, si sono introdotte nella seconda vasca di evaporazione e sono sprofondate fino all’altezza della vita, restando bloccate. A salvarle l’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco. In un comunicato stampa la direzione del Parco regionale di Molentargius-Saline ricorda che è un’area protetta e i divieti sono disposti per impedire l’accesso di persone che, con la loro presenza, possano arrecare danno all’avifauna e compromettere l’equilibrio e l’integrità del delicato ecosistema del Parco. La violazione delle prescrizioni è soggetta a sanzioni, anche di rilevante entità.
Sanità e digitale, nel fascicolo elettronico anche le immagini radiologiche
Nel fascicolo sanitario elettronico anche le immagini radiologiche: passo avanti della Regione Sardegna ora che è attiva dentro il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) la nuova funzionalità che consente di visualizzare online, insieme ai referti di radiologia, endoscopia e cardiologia, anche le relative immagini diagnostiche.
L'integrazione dei sistemi è stata realizzata da Ares Sardegna in stretta collaborazione con la società Sardegna IT, in attuazione dei progetti Pnrr della Regione Sardegna dedicati alla digitalizzazione della sanità. L'intervento posiziona la Sardegna tra le prime Regioni in Italia ad aver implementato questa soluzione su scala territoriale. Attualmente la funzione è attiva per gli esami effettuati all'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari e la Asl di Cagliari (nella foto). L'estensione del servizio proseguirà in maniera progressiva per coprire la maggior parte delle Aziende Sanitarie entro settembre. Non è ancora chiaro se le aziende private convenzionate potranno accedere al sistema informatico, anche perché la stragrande mole degli esami diagnostici è effettuato dai privati convenzionati.
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