IL CASO. La Consulta non boccia una legge regionale: in questa legislatura è una notizia
Prima o poi doveva succedere, ma in questa Legislatura diventa quasi una notizia, dopo le sentenze che hanno visto cassare davanti ai giudici costituzionali la riforma sanitaria, la moratoria sulle rinnovabili e la legge sulle aree idonee. Con la sentenza numero 93, depositata oggi, la Corte costituzionale ha infatti dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale promosse dal Governo nei confronti di alcune disposizioni della legge della Regione Sardegna numero 24 del 2025, relative alla proroga delle graduatorie concorsuali dell’Azienda regionale dell’emergenza e urgenza della Sardegna (AREUS) e agli incentivi economici destinati al personale comunale impegnato nella gestione del Reddito di inclusione sociale (REIS). Dopo aver affermato che la disciplina delle graduatorie concorsuali rientra nella competenza legislativa della Regione in materia di organizzazione amministrativa e personale, la Consulta ha sottolineato che la proroga, fino al 31 dicembre 2026, della graduatoria del concorso per l’assunzione di personale nell’azienda regionale sarda, scaduta nell’aprile 2025, riguarda il necessario supporto all’attività sanitaria. La Corte ha riconosciuto che tale intervento è collegato a esigenze peculiari e, soprattutto, alla necessità di garantire continuità ed efficienza dei servizi sanitari nelle zone più remote dell’Isola. La Consulta ha dichiarato non fondate anche le censure relative agli incentivi economici previsti per il personale comunale impiegato nella gestione del REIS, evidenziando come la disposizione regionale si limiti a destinare risorse finanziarie, lasciando integralmente alla contrattazione collettiva la concreta disciplina delle indennità accessorie.
Ryanair contro la Regione Sardegna: “Mancata abolizione dell’addizionale? Decisione bizzarra”
Ryanair attacca la Regione Sardegna per il mancato via libera all’abolizione dell’addizionale municipale sui voli, definendo “bizzarra” e “miope” la scelta di non accogliere la proposta avanzata dalla compagnia irlandese per aumentare traffico, investimenti e occupazione nell’isola. Secondo il vettore, l’eliminazione dell’addizionale comunale avrebbe consentito una crescita immediata del traffico aereo in Sardegna, con oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno, pari a un incremento del 40%. Il piano della compagnia prevedeva inoltre quattro nuovi aeromobili basati nell’isola, per un investimento stimato in circa 400 milioni di dollari, l’apertura di una nuova base nel Nord Sardegna e la creazione di oltre 900 posti di lavoro locali. La proposta includeva anche nuove rotte nazionali e internazionali verso mercati strategici come Germania, Francia, Regno Unito e Paesi nordici.
Bryan May-L'uomo che guarda le stelle
Ci sono musicisti che scrivono canzoni e poi ci sono uomini che oltre a scrivere canzoni, sembrano nati per decifrare l’universo. Brian May appartiene alla seconda categoria.
Mentre milioni di persone lo guardano sul palco di Wembley con la Red Special stretta al petto, pochi immaginano che quell’uomo dai riccioli selvaggi e dal suono inconfondibile, una volta sceso dal palco, torni a fare una cosa ancora più incredibile: studiare le stelle. Non per hobby e nemmeno da rockstar eccentrica, ma da vero scienziato.
Prima ancora dei Queen infatti, Brian May studia fisica e astronomia all’Imperial College London. Poi arriva il successo mostruoso della band. Arrivano gli stadi, Freddie Mercury, “Bohemian Rhapsody”, i tour infiniti, il rock senza tempo. Eppure dentro di lui resta sempre aperta una porta: quella del cosmo. Per decenni quella passione rimane sospesa come una nota lasciata vibrare nell’aria. Poi, quando molti artisti della sua generazione vivono soltanto di nostalgia, Brian May fa qualcosa di folle: Torna all’università, riprende gli studi e diventa diventa astrofisico. Come se il rock non gli fosse bastato.
Fusione dei grandi aeroporti sardi, si muovono gli azionisti
L'alta finanza e i grandi nomi del diritto societario italiano sono al lavoro: la nuova società di gestione dei tre principali aeroporti sardi sarà operativa entro l'anno per potersi presentare già carica di progetti (e denari) ai primissimi mesi del 2027 e giocare le carte di una stagione estiva che incrementi i traffici sugli scali sardi. Mentre la Giunta regionale si appresta a stanziare nella variazione di bilancio i 30 milioni di euro per l'apporto al capitale sociale (alla Regione spetterà il 9 per cento), i soci di Sogaer sono al lavoro tra Milano e Cagliari con i consulenti per mettere in piedi la nuova società. Operazione non semplice sotto il profilo finanziario (anche se F2I non è quotata in Borsa) per i profili pubblici rilevanti: come garantire l'interesse alla mobilità dei sardi in questa operazione che pure la Cgil e parte della politica e del mondo delle imprese non apprezza? Temi al centro del dibattito ma la questione è comunque chiusa: il Campo largo ha deciso che la società unica si farà. Mistero invece sugli scali di Fenosu e Tortolì, il primo privato e il secondo pubblico, entrambi chiusi al traffico.
Botte da Urpi a Sanluri: dopo Soru anche Silvio Lai si schiera con Fenu
Botte da Urpi a Sanluri. Dopo la ridiscesa in campo di Renato Soru (fresco di ritiro dalla politica) e la sua invettiva in piazza contro il candidato e sindaco uscente, anche il PD sale sul ring al fianco della candidata avversaria, Cinzia Fenu. Silvio Lai diffonde sui social il suo endorsement corredato da una fotografia. “Da segretario sardo del Partito Democratico sto seguendo con attenzione le imminenti elezioni amministrative che coinvolgono numerosi comuni della Sardegna e, tra questi, Sanluri”, scrive il segretario. “A Sanluri a sfidare il sindaco uscente Urpi è nato un nuovo progetto politico, composto da giovani uomini e giovani donne guidati dalla dirigente scolastica Cinzia Fenu. La scorsa settimana, ho deciso di incontrarli presso la loro sede; vedere un gruppo così affiatato affacciarsi alla politica con entusiasmo e competenze concrete, e degli ideali di crescita e progresso così evidenti è il segnale che la nostra comunità è viva e pronta a guardare avanti”, prosegue Lai.
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