Caro carburanti, incontro interlocutorio Regione-Mit
Un incontro “operativo”, recita il comunicato della Regione Sardegna ma quello avvenuto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per condividere le misure per mitigare gli effetti dell’aumento dei costi dei carburanti sul sistema dei collegamenti da e per la Sardegna è stato il classico confronto interlocutorio. Allo stato attuale sono chiare solo le priorità, evidenziate nella dichiarazione dell’assessore dei Trasporti, Barbara Manca: “Tutela della continuità territoriale e degli oneri di servizio pubblico, sia nella piena garanzia della prosecuzione regolare del servizio, sia nella salvaguardia delle tariffe a favore dei cittadini attraverso l'utilizzo di ogni strumento possibile.” Per il resto, solo un rinvio a un successivo incontro: “Abbiamo concordato di aggiornarci a breve per individuare soluzioni concrete e sostenibili in grado di contenere gli effetti di questa fase critica.”, conclude l’assessore
ASL, Spano a Sassari, Medio Campidano a Polimeni
Nuove nomine nelle aziende sanitarie della Sardegna. Questo pomeriggio la Giunta regionale ha scelto i direttori generali della ASL 1 di Sassari e della ASL 6 Medio Campidano. Per la prima è stato nominato Antonio Lorenzo Spano, mentre per la ASL 6 Joseph Polimeni. Gli incarichi hanno durata di tre anni.
Todde ai sardi: stiamo riordinando la sanità, fidatevi
"Continueremo a rafforzare il territorio, perché la salute non può dipendere dal luogo in cui si vive. A chi ci chiede risultati immediati rispondiamo con serietà: non esistono scorciatoie. Esiste il lavoro, la competenza, la determinazione. E ai sardi voglio dire una cosa semplice e chiara: non promettiamo ciò che non possiamo mantenere, ma non arretreremo di un passo nel cambiare ciò che non funziona". Così la presidente della Regione, Alessandra Todde, nella parte conclusiva del suo intervento in Consiglio regionale durante la mozione del centrodestra sulle criticità del sistema sanitario dell'isola. "Chi governa la sanità in Sardegna non può permettersi né l'autocelebrazione né la rimozione delle criticità- le parole di Todde-. Sarebbe un errore politico e un torto verso i cittadini e verso chi lavora ogni giorno dentro il sistema sanitario. Ma non possiamo accettare neppure una narrazione comoda, perché semplicistica, secondo cui non esisterebbero una linea, una strategia, delle priorità, degli strumenti, delle responsabilità". La verità per Todde "è un'altra: la Regione Sardegna oggi non è ferma. Sta intervenendo sul riordino normativo e sulla gestione complessiva. Sta lavorando sul personale. Sta rafforzando la rete territoriale con case della comunità, ospedali di comunità e centrali operative territoriali". Oggi, rimarca la governatrice, "la Regione ha una direzione. E questa direzione è fondata su scelte verificabili. È su questo terreno che intendo stare, non su quello delle semplificazioni polemiche. Perché sulla salute dei sardi il compito della politica non è agitare il disagio. È assumersene il peso e trasformarlo in risposte".
Nuovo focolaio di dermatite bovina a Muravera
Si riaffaccia in Sardegna l'incubo della dermatite nodulare contagiosa dei bovini (Lumpy Skin Disease). Secondo il Bollettino Epidemiologico Nazionale Veterinario è stato scoperto ieri un nuovo focolaio nel sud Sardegna, nel territorio del comune di Muravera, unico caso in Italia finora per il 2026. Cinque gli animali coinvolti, dei quali 4 morti, mentre sono 148 i capi presenti nell'area. Una notizia gravissima che apre ufficialmente uno scenario di massima emergenza sanitaria, con l'attivazione immediata di tutte le misure previste dai protocolli sanitari: zona di protezione nel raggio di 25 km dal focolaio, zona di controllo estesa fino a 50 km, blocco delle movimentazioni, restrizioni severe e controlli rafforzati, abbattimento dell'intera mandria nell'allevamento sede del focolaio.
LA CURIOSITA'. Poliziotti sì ma rigorosamente in limba
Il motto della Digos, la sezione "politica" della Polizia, in tutta Italia è in latino e suona così: "Primi insidias icere". Cioè, primi a scoprire i pericoli. Ma alla questura di Cagliari ci hanno ragionato e lavorato su e per rispetto verso il sardo hanno deciso di realizzare un murale identitario. Ci sono i quattro mori, c'è il simbolo di Cagliari. C'è l'azzurro del mare (che è anche il colore della polizia), ci sono le fiamme, che della polizia sono simbolo. E in questa variante identitaria c'è soprattutto la scritta in basso. Che dice: "Primos a iscoberrere is trassas". L'idea è venuta a un dirigente, Antonio Nicolli (che sardo non è ma tale si considera) e ha contagiato due poliziotti con la mano buona. Il risultato è quello che vedete in questa foto.
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