DICE MONTALBANO. Mamuthones, Issohadores, Boes e Merdules devono sfilare anche come attrattori turistici?
Nel cuore della tradizione carnevalesca della Sardegna centrale si trovano figure enigmatiche e potenti come i Mamuthones, gli Issohadores e altre maschere zoomorfe come i Boes e Merdules. Questi personaggi, legati soprattutto all’area di Mamoiada, rappresentano uno dei patrimoni culturali più profondi e discussi dell’isola di Sardegna, dove il confine tra rito religioso, spettacolo e identità comunitaria è da sempre molto sottile.
I Mamuthones sono figure vestite di pelli scure, con il volto coperto da maschere lignee e il corpo gravato da pesanti campanacci (i “sonazzos”) che risuonano a ogni passo.
Il loro movimento è lento, cadenzato, quasi rituale. Accanto a loro agiscono gli Issohadores, vestiti in modo più leggero e colorato, che brandiscono la “soha”, una fune con cui simbolicamente “catturano” persone tra il pubblico. In altre varianti del carnevale barbaricino troviamo anche i Boes e Merdules, che rappresentano rispettivamente il bue e il pastore, in una dinamica che richiama il rapporto ancestrale tra uomo, natura e lavoro agricolo.
L’origine di queste maschere è antichissima e non del tutto chiarita. Le interpretazioni oscillano tra riti precristiani legati alla fertilità della terra e alla protezione del bestiame, e successive rielaborazioni in chiave cristiana e comunitaria. In ogni caso, ciò che emerge è una funzione rituale forte: il carnevale non è solo festa, ma un momento di passaggio simbolico, in cui si evocano forze primordiali, si “mette in scena” il caos e lo si contiene attraverso la comunità.
Ranucci: eventi rinviati e annullati in Sardegna
“Diario di un trapezista- Cronache di resilienza di un reporter” con Sigfrido Ranucci non andrà in scena oggi ad Alghero per “sopraggiunti motivi tecnici”. Ad annunciarlo è l’associazione “Il leone e le Cornucopie”, promotrice dell’evento. L’evento, previsto per oggi a Lo Quarter di Alghero è rinviato a domenica 11 aprile 2027, al Teatro Comunale. Le modalità di rimborso sono comunicate sul sito di Ticketone. E’ invece annullato lo spettacolo previsto domenica 12 luglio.
Luvumbo al Maiorca: prestito con “quasi obbligo” di riscatto
Zito Luvumbo fa i bagagli: lascia Cagliari per un nuova stagione nel Real Club Deportivo Mallorca. Formalmente è un prestito con diritto di riscatto ma con una clausola che molto probabilmente farà scattare l’obbligo al verificarsi di una serie di condizioni sportive. Giunto a Cagliari nel 2020, Luvumbo si è prima fatto le ossa nella Primavera per poi trovare esordire nel 2022 con la prima squadra. Nella stagione 2022-2023 gioca 36 partite, realizza 3 gol e 3 assist, ed è protagonista nei playoff che hanno riaperto le porte della serie A ai rossoblù. Nei due campionati e mezzo successivi in A disputa 68 gare, con 6 reti e 8 assist. L’anno scorso in prestito a Maiorca ha totalizzato 10 gare e 2 assist.
Nuovo stadio, Malagò scrive a Comune, Regione e Cagliari calcio: “Serve la documentazione completa”
Una lettera garbata, accompagnata da parole di apprezzamento ma al tempo stesso risoluta. E’ quella inviata da Giovanni Malagò, nuovo presidente della Figc, al sindaco Massimo Zedda, alla presidente della Regione Alessandra Todde e al presidente del Cagliari Tommaso Giulini. “Desidero richiamare”, scrive il numero uno della Figc nel passaggio cruciale, “la vostra attenzione sulla necessità di completare con la massima tempestività e accuratezza le informazioni richieste dalla UEFA, con particolare riferimento alla verifica dei requisiti e alla documentazione progettuale relativa all’impianto da voi proposto. Tali elementi rivestono un’importanza fondamentale per dimostrare la solidità della candidatura italiana e la piena capacità del territorio di soddisfare gli standard organizzativi e infrastrutturali previsti per l’ospitalità della competizione. Nel rinnovare il mio apprezzamento per il lavoro svolto, desidero assicurare che gli uffici della Federazione restano a completa disposizione per ogni esigenza di supporto utile alla predisposizione della documentazione entro le scadenze stabilite”, conclude Malagò. Tradotto, è tempo di carte scoperte a brevissimo termine.
Il treno corre da Cagliari a Olbia in due ore e un quarto
Primo banco di prova superato per il treno ATR 465 destinato a entrare in servizio sulla rete ferroviaria sarda. Ci sono voluti molti anni perché l’acquisto dei mezzi risale alle Legislature che hanno visto la presidenza di Renato Soru e poi di Ugo Cappellacci. Nella notte tra il 9 e il 10 luglio il convoglio, realizzato dall’azienda spagnola CAF e acquistato dalla Regione Sardegna, ha percorso l’intera tratta tra Cagliari e Olbia e ritorno per una serie di test tecnici finalizzati a verificarne prestazioni e sicurezza. La corsa sperimentale, organizzata con la collaborazione di Rete Ferroviaria Italiana, Trenitalia, Italcertifer, Regione Sardegna e CAF, si è svolta senza passeggeri, senza fermate intermedie e con la linea completamente libera da altri treni. In queste condizioni il collegamento tra i due principali centri dell’Isola è stato completato in appena 2 ore e 15 minuti, raggiungendo una velocità massima di 150 chilometri orari. Si tratta, però, di un risultato ottenuto in condizioni ideali e che non corrisponderà ai tempi del futuro servizio.
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