Cossa nomina gli assessori. “Ci aspetta un grande lavoro, siamo pronti”
Sarà Massimiliano Bullita il vicesindaco di Michele Cossa a Sestu. L’azzurro, che alla vigilia era uno dei papabili come candidato del centro-destra, guiderà anche l’assessorato all’Urbanistica. Il primo cittadino ha rivelato oggi i nomi degli assessori. Tra i volti noti anche la sindaca uscente, Paola Secci, che ha ricevuto la delega all’educazione. Si occuperà di Servizi Sociali e Giovani invece Mario Alberto Serrau (Riformatori). Assessore all’Ambiente è Francesco Serra (Sardegna al Centro 2020) mentre Sandra Licheri e Roberta Recchia (FDI) ricoprono rispettivamente gli incarichi relativi al Bilancio e al Verde Pubblico e Quartieri Periferici. “E io a questa squadra fatta di persone piene di entusiasmo dico buon lavoro! Sono orgoglioso di essere il sindaco di Sestu. Ci aspetta un grande lavoro: siamo pronti!”, conclude Cossa.
Due anni della Giunta Todde, M5S nelle piazze per raccontare i risultati
Una “tre giorni” nelle piazze della Sardegna per raccontare i risultati della Giunta regionale, a due anni dal suo insediamento, nelle piazze dell’Isola. A promuoverla è il Movimento Cinquestelle che il 26,27 e 28 giugno ha mobilitato i suoi militanti. “Tre giornate per incontrarci, confrontarci e raccontare i risultati raggiunti in questi due anni di governo guidato da Alessandra Todde”, annunciano sui profili social del partito guidato da Giuseppe Conte. “Parleremo di ciò che è stato fatto, di ciò che stiamo facendo e delle sfide che ci attendono, con lo stesso spirito che da sempre contraddistingue il Movimento 5 Stelle: presenza, ascolto e partecipazione”, concludono.
Contro il gap insulare per le merci nasce "Ambasciatori di Sardegna"
Il 98% delle merci che entrano o escono dall'Isola viaggia sui traghetti: ogni impresa sarda paga un costo aggiuntivo fisso e permanente su ogni merce. Sia quelle importate, sia quelle da esportare nel resto del mondo. Dipende dalla geografia. È il gap insulare. Nel 1999 la legge Attili istituì la continuità territoriale, che garantiva certezze nei collegamenti tra Sardegna e Penisola. Ma sul fronte delle merci quel provvedimento non è mai stato applicato. Ora per superare il gap insulare scendono in campo le imprese dell'Isola. «La Sardegna sopporta costi strutturali aggiuntivi che limitano la competitività delle imprese, riducono la capacità di attrarre investimenti e contribuiscono all'emigrazione di molti giovani qualificati», spiega Pierpaolo Murgia, avvocato e coordinatore di Ambasciatori di Sardegna, una rete di imprenditori che chiede alla politica di «completare il percorso iniziato oltre venticinque anni fa, ottenendo il pieno riconoscimento del valore economico dello svantaggio insulare e delle conseguenti compensazioni». Ambasciatori di Sardegna mette insieme decine di importanti aziende dell'Isola che per la prima volta hanno scelto di impegnarsi direttamente per ridurre e annullare il divario dell'insularità: la rete sarà presentata ai politici sardi oggi alle 18 nella sala conferenze del gruppo L'Unione Sarda. L'evento sarà in ripreso in diretta streaming su Unionesarda.it «Gli Ambasciatori di Sardegna sono imprese che hanno sentito la necessità di far sentire la propria voce», spiegano i promotori. «Non aspettano che altri parlino per loro. Si sono messe in cammino — produttori, trasformatori, distributori, spedizionieri, operatori logistici, grandi e piccoli — perché sanno che il differenziale logistico colpisce tutta la filiera e che la soluzione beneficerà tutta la filiera».
Diritto allo studio, Deriu (Pd): nuovi servizi, altro che tagli
Nessun taglio al diritto allo studio in Sardegna, ma una programmazione finanziaria orientata esclusivamente al potenziamento dei servizi e all’introduzione di nuove misure di sostegno per gli studenti sardi. È questa la posizione di Roberto Deriu, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale, che fa chiarezza sulla dotazione finanziaria annuale destinata alle università e agli istituti dell’isola, in un momento storicamente cruciale per la definizione delle risorse regionali.
“Vorrei essere molto chiaro: quest’anno gli stanziamenti regionali per gli studenti avranno solo aumenti, nessuna diminuzione e nessuna riduzione dei servizi che già vengono forniti. Semmai - dichiara Deriu - ci saranno nuovi servizi e nuovi incentivi per studiare in Sardegna”.
La necessità è quella di rispondere con interventi strutturali alle emergenze della denatalità e dello spopolamento, offrendo certezze e sostegno anche economico alle famiglie così da garantire pari opportunità formative rispetto al resto del Paese: “L?Isola combatte quotidianamente con lo spopolamento e la migrazione dei propri giovani. La risposta istituzionale a queste emergenze deve necessariamente passare per investimenti strategici sulle competenze, sulla formazione e sulla permanenza delle nuove generazioni nelle università sarde. Da anni siamo in prima linea nella battaglia, prima per la riduzione e poi per la totale eliminazione del fenomeno, degli idonei non beneficiari, affinché a nessuno studente con i requisiti previsti venga negato il diritto al contributo. Conosciamo l’importanza per gli studenti di avere degli indirizzi chiari in questa fase dell’anno, ed è per questo che ci teniamo a rassicurarli. Stiamo studiando e metteremo in campo misure inedite e straordinarie per potenziare il diritto allo studio in Sardegna", chiude Deriu.
Porti sardi in collegamento con il Nord Africa
Porti sardi alla Breakbulk Europe 2026 di Rotterdam, fiera internazionale di riferimento per le merci fuori misura e i project cargo. L'Autorità di sistema dei porti della Sardegna era rappresentata dal segretario generale, Alessandro Becce, e dalla responsabile marketing, Valeria Mangiarotti. Primi risultati: diversi gruppi armatoriali hanno manifestato particolare interesse a inserire la Sardegna all'interno di collegamenti commerciali strategici tra estremo Oriente e Africa.
L'attenzione è stata rivolta in particolare al segmento del trasporto dei manufatti ad alta complessità ingegneristica, come le strutture offshore. Il modello proposto in fiera è stato quello di una rete di poli specializzati distribuiti sul territorio regionale: Cagliari per capacità di stoccaggio e intermodalità; Oristano per i fondali profondi e ampi spazi banchinali; Portovesme per la presenza di un comparto industriale in evoluzione; Porto Torres per future aree utili all'insediamento produttivo e una già programmata piastra logistica; Olbia per l'internazionalizzazione della cantieristica della nautica da diporto; Arbatax come polo specializzato nella produzione di jacket per i mercati internazionali. Offerta sostenuta dalla posizione geografica strategica lungo le principali rotte marittime del Mediterraneo e dalla disponibilità immediata di aree operative e industriali. Non ultima, dalla possibilità di integrazione intelligente degli strumenti di agevolazione, fiscale e non (Zes, Zona Franca Doganale, Contratti di investimento e di sviluppo).
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