Addio gettonisti nei pronto soccorso minori: arrivano i medici del Brotzu?
I medici del Brotzu in prima fila per scongiurare la chiusura dei pronto soccorso in difficoltà dopo l'addio dei medici a gettone, ufficiale da qualche giorno. L'Arnas Brotzu la lanciato una manifestazione di interesse, rivolto a medici dell'azienda, per lo svolgimento di prestazioni professionali aggiuntive a supporto di alcune strutture del pronto soccorso sul territorio regionale che "stanno attraversando una fase di particolare criticità, con carenze di personale che rendono difficile garantire la continuità dell'assistenza in emergenza-urgenza".
Positiva la risposta del sindacato Cimo valuta "positivamente" l'avviso: "si tratta infatti di attività volontarie, svolte al di fuori dell'orario di servizio e senza alcuna ricaduta sull'attività istituzionale dell'ospedale. I medici del Brotzu dimostrano ancora una volta grande senso di responsabilità e disponibilità nei confronti dell'intero sistema sanitario regionale. L'iniziativa rappresenta una risposta concreta all'emergenza attuale e può contribuire a garantire la continuità dell'assistenza nei pronto soccorso che soffrono maggiormente la carenza di personale. Però, se per assicurare la copertura dei turni è necessario ricorrere a prestazioni aggiuntive, significa che esiste un problema strutturale di attrattività di alcune sedi e, più in generale, della medicina d'urgenza", dichiara Emanuele Cabras, vice segretario Cimo Sardegna e segretario aziendale Cimo-Fesmed.
I ricercatori del Cnr restano in Sardegna
"La sede direzionale dell'Isem resterà a Cagliari. La svolta arriva grazie all'intervento della presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, che si è impegnata a trovare dei locali in comodato d'uso gratuito, e all'interessamento della commissione Cultura del Consiglio regionale". Lo annuncia il personale dell'Istituto di storia dell'Europa Mediterranea del Cnr: "La sede individuata è risultata pienamente adeguata a ospitare l'istituto. Si avvicina così la soluzione a un problema che rischiava di costringere l'istituto a lasciare il capoluogo sardo". L'accordo permetterà al Cnr di azzerare i costi di affitto, mantenendo così l'Isem nella sua sede storica di Cagliari.
Fondato nel 1979, l'istituto studia da quasi cinquant'anni la storia euromediterranea e le sue proiezioni esterne con una prospettiva privilegiata dalla Sardegna. Ha formato generazioni di giovani ricercatori e collaborato con enti locali per valorizzare il patrimonio storico dell'isola, diventando un riferimento internazionale. "Siamo più che soddisfatti- dichiarano i lavoratori- e ringraziamo la presidente Todde per averci ascoltati e aver individuato prontamente una soluzione". Era stata Camilla Soru, presidente della commissione Cultura, a sollevare il caso dei ricercatori Cnr senza sede.
Incidenti stradali, in Sardegna una speranza in più grazie alle tecniche Areus
Areus ha avviato la formazione per gli equipaggi sulle nuove procedure per il controllo delle emorragie gravi. Tra queste la metodica Reboa, che consente l'occlusione endovascolare dell'aorta mediante un palloncino che riduce o arresta il flusso sanguigno a valle. In questo modo è possibile ridurre temporaneamente la perdita di sangue, stabilizzare il ferito e guadagnare tempo prezioso per il trattamento definitivo del paziente da parte dell'ospedale di destinazione.
Gli incidenti stradali rappresentano ancora oggi un rilevante problema di sanità pubblica. La Sardegna, secondo dati Istat, è ai vertici della classifica italiana per gravità degli incidenti stradali, con il tasso di mortalità più elevato: 3,2 morti ogni 100 incidenti, contro la media nazionale, che nel 2024 si attesta intorno a 1,7 morti ogni 100 incidenti. Soddisfatto il direttore generale di Areus, Angelo Serusi: "Oggi grazie all'evoluzione delle tecniche di gestione delle emorragie interne, tra le principali cause di morte nei casi di trauma maggiore, le persone gravemente ferite hanno maggiori probabilità di sopravvivenza. In casi di trauma grave l'intervento dell'equipe dell'elisoccorso è fondamentale per ridurre i tempi di trasporto e garantire l'applicazione di nuove metodiche avanzate nei protocolli di emergenza urgenza".
L'ANALISI. Quartu caput mundi: inizia con la giunta Milia l'affondo del Pd alla maggioranza regionale
Iniziano a Quartu le prove tecniche per la nuova stagione del Pd. Ancora una volta sotto la direzione del segretario ombra, Antonello Cabras. Sarebbe suo il suggerimento di Romina Mura al di nuovo sindaco Graziano Milia, che le ha trovato un posto in giunta. Mura, ex sindaca di Sadali ed ex parlamentare, si era allontanata temporaneamente dalla casa riformista di Cabras per abbracciare nel 2024 la dottrina soriana. Il resto lo sappiamo: complice una legge elettorale che punisce oltremodo chi perde, a Soru e compagnia non è andato nemmeno un seggio. Ma il richiamo socialista e soprattutto l'antica amicizia di Romina e del marito, Nazareno Pacifico, proprio con Cabras è un collante più forte di ogni divisione. Ora il quadro è completo e con l'innesto del gruppo che sostenne Soru (che nel frattempo si è ritirato a vita privata, salvo lo scivolone di Sanluri) il Pd in Sardegna è ancora più solido e chiude i conti dentro la maggioranza regionale. Il primo punto da segnare sarà la nascita della società di gestione unica dei tre grandi aeroporti sardi, con la Regione azionista. Poi l'orologio della legislatura segnerà due anni e mezzo, tempo di cambi nelle presidenze delle commissioni. Ma un altro appuntamento è segnato dopo l'estate: la scelta delle candidature (in posizione eleggibile) per Camera e Senato. Una è per Francesca Ghirra, che proviene dal Campo progressista, pronto a federarsi (fondersi) col Pd. Un passaggio che segnerà la conferma blindata anche di Massimo Zedda a Cagliari e dell'assessore all'Agricoltura, Francesco Agus, uno dei brillanti della giunta Todde. Ma cosa accadrà se il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, e il vicepresidente della Giunta, Giuseppe Meloni, andranno a Roma? Lo scenario è complicato, con evidenti riflessi sulla Giunta Todde. Il sostituto di Comandini dentro il Pd potrebbe già esserci (nel ruolo è richiesta calma e autorevolezza). Ma per Meloni non c'è sostituto. Per ora. (red)
Vasco Rossi, il palco dell’Olbia arena è pronto
Il palco è pronto. L’Olbia arena domani e sabato ospiterà il concerto di Vasco Rossi e sopratutto i 72 mila spettatori che già creano un clima di festa nel centro gallurese. Questo pomeriggio la rockstar ha effettuato un sopralluogo, documentato sui social che ha reso ancora più vibrante l’aria di attesa. Diverse generazioni di fan sono pronte a far sentire il loro grido sulle note di “Vado al massimo” e sulla possibile chiusura con “Albachiara”. Per una sera, per tutti loro, sarà sicuramente “Un mondo migliore.”
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