I Love Rosé, giovedì a Palazzo Doglio
“Pink, it was love at first sight”, cantavano gli Aerosmith. Ed è stato sicuramente amore a prima vista per la Sardegna quello di Jean Paul Tréguer e Isabelle Ladu, che hanno lasciato Parigi per vivere nell’Isola, dove hanno dato vita a un rosé ottenuto da uve Cannonau di Capo Ferrato, battezzato significativamente “So Chic”. C’è tutta la loro creatività e la loro passione dietro “I Love Rosé”, l’appuntamento che si terrà giovedì alle 19 nella Corte di Palazzo Doglio, a Cagliari. La quarta edizione dell’evento sarà dedicata ai migliori vini rosati della Sardegna, in una serata che unirà degustazioni, street food e musica dal vivo. Naturalmente il dress code sarà rigorosamente rosa e l’invito è quello di lasciarsi conquistare dalla prima serata “pink” dell’estate.
L’ingresso è libero, mentre per partecipare alle degustazioni è previsto un ticket dedicato. Per informazioni e prenotazioni: 070 6464154; e-mail: osteriadelforte@palazzodoglio.com.
Tajani a Cagliari: “FI si candida a guidare nuovamente la Sardegna”
“Questa è la cosa più importante.” Antonio Tajani mostra il libretto contenente la mozione unitaria del congresso regionale di Forza Italia, a significare che il partito trova la propria unità attorno alle idee e ai programmi. Una coesione sancita da un congresso unitario che ha portato all’elezione del deputato Pietro Pittalis alla guida del partito in Sardegna. Nel corso dell’illustrazione del documento congressuale, Pittalis ha citato in più passaggi il collega Ugo Cappellacci, con uno scambio di dichiarazioni che ha suggellato pubblicamente l’unità del partito. Nessun lavoro straordinario, dunque, per il presidente della Regione Piemonte e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Alberto Cirio, delegato dalla segreteria nazionale a presiedere l’assemblea. Cappellacci ha ricambiato con un intervento nel quale ha sottolineato che “chi ama davvero questa casa non ne indebolisce le fondamenta, semmai le rafforza”. Nel suo discorso ha inoltre ricordato le parole del primo coordinatore regionale del partito, Romano Comincioli: “Prova a cambiare la politica, non lasciare che la politica cambi te”. Lo stesso Tajani, d’intesa con il responsabile nazionale dei dipartimenti Alessandro Cattaneo, ha affidato all’ex presidente della Regione Sardegna un incarico di rilievo nazionale: sarà infatti il responsabile del dipartimento dedicato alla formazione dei giovani e della nuova classe dirigente di Forza Italia. Questi passaggi rappresentano la sintesi del primo congresso regionale del partito.
Addio gettonisti nei pronto soccorso minori: arrivano i medici del Brotzu?
I medici del Brotzu in prima fila per scongiurare la chiusura dei pronto soccorso in difficoltà dopo l'addio dei medici a gettone, ufficiale da qualche giorno. L'Arnas Brotzu la lanciato una manifestazione di interesse, rivolto a medici dell'azienda, per lo svolgimento di prestazioni professionali aggiuntive a supporto di alcune strutture del pronto soccorso sul territorio regionale che "stanno attraversando una fase di particolare criticità, con carenze di personale che rendono difficile garantire la continuità dell'assistenza in emergenza-urgenza".
Positiva la risposta del sindacato Cimo valuta "positivamente" l'avviso: "si tratta infatti di attività volontarie, svolte al di fuori dell'orario di servizio e senza alcuna ricaduta sull'attività istituzionale dell'ospedale. I medici del Brotzu dimostrano ancora una volta grande senso di responsabilità e disponibilità nei confronti dell'intero sistema sanitario regionale. L'iniziativa rappresenta una risposta concreta all'emergenza attuale e può contribuire a garantire la continuità dell'assistenza nei pronto soccorso che soffrono maggiormente la carenza di personale. Però, se per assicurare la copertura dei turni è necessario ricorrere a prestazioni aggiuntive, significa che esiste un problema strutturale di attrattività di alcune sedi e, più in generale, della medicina d'urgenza", dichiara Emanuele Cabras, vice segretario Cimo Sardegna e segretario aziendale Cimo-Fesmed.
I ricercatori del Cnr restano in Sardegna
"La sede direzionale dell'Isem resterà a Cagliari. La svolta arriva grazie all'intervento della presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, che si è impegnata a trovare dei locali in comodato d'uso gratuito, e all'interessamento della commissione Cultura del Consiglio regionale". Lo annuncia il personale dell'Istituto di storia dell'Europa Mediterranea del Cnr: "La sede individuata è risultata pienamente adeguata a ospitare l'istituto. Si avvicina così la soluzione a un problema che rischiava di costringere l'istituto a lasciare il capoluogo sardo". L'accordo permetterà al Cnr di azzerare i costi di affitto, mantenendo così l'Isem nella sua sede storica di Cagliari.
Fondato nel 1979, l'istituto studia da quasi cinquant'anni la storia euromediterranea e le sue proiezioni esterne con una prospettiva privilegiata dalla Sardegna. Ha formato generazioni di giovani ricercatori e collaborato con enti locali per valorizzare il patrimonio storico dell'isola, diventando un riferimento internazionale. "Siamo più che soddisfatti- dichiarano i lavoratori- e ringraziamo la presidente Todde per averci ascoltati e aver individuato prontamente una soluzione". Era stata Camilla Soru, presidente della commissione Cultura, a sollevare il caso dei ricercatori Cnr senza sede.
Incidenti stradali, in Sardegna una speranza in più grazie alle tecniche Areus
Areus ha avviato la formazione per gli equipaggi sulle nuove procedure per il controllo delle emorragie gravi. Tra queste la metodica Reboa, che consente l'occlusione endovascolare dell'aorta mediante un palloncino che riduce o arresta il flusso sanguigno a valle. In questo modo è possibile ridurre temporaneamente la perdita di sangue, stabilizzare il ferito e guadagnare tempo prezioso per il trattamento definitivo del paziente da parte dell'ospedale di destinazione.
Gli incidenti stradali rappresentano ancora oggi un rilevante problema di sanità pubblica. La Sardegna, secondo dati Istat, è ai vertici della classifica italiana per gravità degli incidenti stradali, con il tasso di mortalità più elevato: 3,2 morti ogni 100 incidenti, contro la media nazionale, che nel 2024 si attesta intorno a 1,7 morti ogni 100 incidenti. Soddisfatto il direttore generale di Areus, Angelo Serusi: "Oggi grazie all'evoluzione delle tecniche di gestione delle emorragie interne, tra le principali cause di morte nei casi di trauma maggiore, le persone gravemente ferite hanno maggiori probabilità di sopravvivenza. In casi di trauma grave l'intervento dell'equipe dell'elisoccorso è fondamentale per ridurre i tempi di trasporto e garantire l'applicazione di nuove metodiche avanzate nei protocolli di emergenza urgenza".
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