San Gavino, Urpi: “Servono 15 infermieri per il blocco operatorio”
L’annuncio dei 396 infermieri idonei nelle graduatorie del concorso pubblico riaccende l’attenzione sul fabbisogno dell’ospedale di San Gavino Monreale. Il consigliere regionale Alberto Urpi chiede alla Regione quali risposte siano previste per il presidio del Medio Campidano, dove, secondo quanto segnala, occorrono 15 infermieri per il blocco operatorio. Urpi contesta l’assenza di indicazioni sulle assegnazioni al territorio nell’annuncio della presidente Alessandra Todde e sollecita una distribuzione del personale basata sulle necessità dei singoli ospedali. “È legittimo chiedersi come sia stata programmata la distribuzione del personale e quali siano le risposte previste per il nostro territorio», afferma il consigliere. San Gavino, ricorda Urpi, serve un bacino di circa 100mila cittadini. Le carenze negli organici, sottolinea, hanno conseguenze sull’organizzazione dei reparti e sulla possibilità di garantire prestazioni e continuità assistenziale. Da qui la richiesta di chiarire le previsioni per l’ospedale e valutare l’utilizzo della graduatoria per coprire i posti necessari. “La sanità ha bisogno di programmazione, non di annunci slegati dalle necessità dei territori”, conclude Urpi, chiedendo per il Medio Campidano le stesse opportunità di accesso al personale e ai servizi degli altri territori sardi.
Il Cagliari presenta la stagione della sua Football Academy
Formare giovani calciatori e accompagnarli nella crescita personale: con questi obiettivi la Cagliari Football Academy ha inaugurato a Terralba la nuova stagione, incontrando le società affiliate. Al confronto hanno partecipato il responsabile dell’Academy Mattia Belfiori, il direttore del settore giovanile Max Canzi, il coordinatore tecnico Oscar Erriu e il direttore sportivo del vivaio Pierluigi Carta. Avviato nel 2014, il progetto si rivolge ai bambini dai 6 ai 12 anni e permette loro di migliorare continuando a giocare nelle società di appartenenza. La collaborazione comprende scouting, tornei e aggiornamento per allenatori e dirigenti, con incontri formativi anche ad Assemini. Belfiori ha sottolineato l’importanza di affiancare alla preparazione sportiva rispetto, responsabilità e capacità di stare in squadra. Canzi ha richiamato il ruolo degli istruttori delle affiliate, che costruiscono le prime basi del percorso calcistico. Tra gli esempi dei risultati raggiunti figurano Nicola Grandu e Riyad Idrissi, stabilmente aggregati alla squadra di Fabio Pisacane. Prosegue inoltre il sostegno della Fondazione Mont’e Prama, insieme ai partner Energit, Saras ed EyeSport. (a.s.)
Caregiver, primo sì della Camera: sostegno e tutele per chi assiste un familiare
La Camera ha approvato in prima lettura il disegno di legge sui caregiver familiari, le persone che assistono un proprio caro con disabilità o non autosufficiente. Il provvedimento punta a riconoscere il valore dell’attività di cura, che in Italia coinvolge circa sette milioni di persone. Durante l’esame, un emendamento della Commissione Affari Sociali a prima firma del presidente Ugo Cappellacci ha innalzato da 15mila a 25mila euro la soglia Isee per accedere al sostegno economico, ampliando così la platea dei potenziali beneficiari Il testo prevede, dal 2027, un contributo fino a 400 euro mensili esentasse, pagato trimestralmente e riservato a chi svolge almeno 91 ore settimanali di assistenza. Le tutele sono differenziate secondo l’impegno di cura e la convivenza con l’assistito. Accanto all’assegno sono previste misure di supporto psicologico, sostituzione nelle emergenze e coinvolgimento nelle scelte assistenziali. Completano il quadro strumenti per conciliare lavoro e cura, riconoscimento delle competenze acquisite e agevolazioni per gli studenti. Per Cappellacci si tratta di una risposta attesa dalle famiglie da oltre vent’anni, raggiunta grazie all’impegno del governo e della ministra Alessandra Locatelli. “Chi si prende cura degli altri non può essere lasciato solo”, afferma il deputato. “È un primo passo fondamentale, sul quale continueremo a lavorare per rafforzare i diritti di chi dedica la propria vita alla cura dei propri cari”, conclude Cappellacci.
Migranti fermi a Olbia, Lai(PD) porta il caso in Parlamento
Il blocco dei migranti al porto di Olbia approda a Montecitorio. Silvio Lai, deputato e segretario del Pd sardo, annuncia di aver preparato un’interrogazione al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per chiedere spiegazioni sulle partenze negate e sulla gestione delle persone ferme nello scalo. Secondo il segretario, il 13 ottobre erano 97 i migranti bloccati e la situazione si trascina da oltre quaranta giorni, con nuovi arrivi da Monastir senza la possibilità di imbarcarsi. Le compagnie segnalano problemi relativi ai documenti e alla sicurezza della navigazione, mentre il Siulp lamenta personale insufficiente e mancanza di procedure. L’interrogazione riguarderà la capienza del centro di Monastir, i controlli documentali, l’assistenza e gli organici della Polizia di frontiera. Lai accusa Meloni e Piantedosi di incapacità oppure di lasciare crescere tensioni utili alla propaganda. Chiede interventi concreti prima che la situazione degeneri, sottolineando le conseguenze per migranti, agenti e città.
Rinnovabili, una società pubblica sarda per un ruolo più diretto della Sardegna
Una norma di attuazione dello Statuto speciale per rafforzare il ruolo della Sardegna nella gestione dell’energia da fonti rinnovabili. È una delle ipotesi formulate durante l’audizione del costituzionalista Gian Mario Demuro e del segretario generale della Regione Eugenio Annichiarico davanti alla commissione speciale Energia del Consiglio regionale, presieduta da Stefano Tunis. La questione è come accompagnare lo sviluppo degli impianti garantendo la tutela del territorio e benefici concreti per l’isola. In questo percorso si inserisce il progetto di una società energetica pubblica sarda, che nelle intenzioni di Tunis dovrebbe acquisire quote dell’energia prodotta dagli operatori privati che otterranno le autorizzazioni. Tale scelta richiederebbe però una cornice giuridica da costruire nel confronto con lo Stato. Demuro, docente di diritto costituzionale e presidente della commissione paritetica Stato-Regione, ha evidenziato l’intreccio tra legislazione nazionale, competenze regionali e vincoli europei. «Si tratta di un tema complesso a causa della relazione tra fonti normative nazionali e regionali», ha spiegato. Tra le soluzioni possibili vi sarebbe un’intesa con lo Stato che contempli la consultazione preventiva dell’autorità competente nella regolazione dei prezzi dell’energia. Altre possibilità riguardano compensazioni per gli svantaggi dell’insularità e il ritiro di quote della produzione da destinare a utilizzi pubblici. Demuro ha inoltre richiamato il ruolo dell’autoproduzione e dell’autoconsumo, anche attraverso le comunità energetiche.
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