Rottura del legamento per Felici. Intervento nei prossimi giorni
Rottura del legamento crociato anteriore. E’ il responso degli accertamenti svolti nella clinica Villa Stuart dall’attaccante del Cagliari Mattia Felici. Il giocatore si sottoporrà all’intervento chirurgico già nei prossimi giorni. Sui social il Cagliari ha pubblicato un messaggio di vicinanza la giocatore: La vita ti ha messo davanti una nuova salita da scalare. Ci vorrà tempo, forza e pazienza, ma dietro di te avrai sempre un popolo intero a spingerti verso la meta. Forza Matti, noi ci siamo, siamo tutti con te”.
Gran Bretagna, oltre mille voli cancellati
Gravi disagi ieri negli aeroporti del Regno Unito, dove un problema tecnico al sistema nazionale di controllo del traffico aereo ha provocato la cancellazione di oltre mille voli e forti ritardi per migliaia di passeggeri. Il guasto ha interessato il sistema utilizzato da NATS, la società che gestisce il traffico aereo britannico, per elaborare i piani di volo. Per ragioni di sicurezza è stata quindi ridotta drasticamente la capacità dello spazio aereo, costringendo numerosi velivoli a restare a terra o a modificare la propria rotta. Le conseguenze si sono fatte sentire nei principali scali del Paese, tra i quali Heathrow, Gatwick, Stansted, Manchester e Birmingham. A Heathrow, dopo la ripresa delle partenze, gli arrivi sono stati sospesi per il resto della serata. Pesanti ripercussioni hanno coinvolto anche i collegamenti internazionali e gli aeroporti europei, con aerei, equipaggi e passeggeri rimasti fuori posizione. Secondo i dati diffusi da Flightradar24 e riportati dai media britannici, i voli cancellati hanno superato quota mille. British Airways ha annullato o dirottato più di cento collegamenti, mentre Ryanair ha comunicato di aver cancellato oltre 50 voli, con circa 65 mila passeggeri interessati tra soppressioni e ritardi.
Belotti ricomincia dal Modena, ma non dimentica Cagliari
Tanta amarezza. È questa la sensazione che lascia la breve storia di Andrea Belotti con la maglia rossoblù. L’arrivo carico di speranze, l’infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo per diversi mesi e, infine, il rientro ad aprile. Le sliding doors del suo destino sembravano essersi aperte all’aeroporto di Cagliari, con il rinnovo del contratto ormai vicino. Poi la doccia fredda: salta tutto e scorrono i titoli di coda. In questa storia, però, c’è anche un lato dolce: il rapporto di empatia nato fin da subito con la tifoseria. Un affetto immediato, cresciuto durante il recupero del giocatore e rimasto intatto anche adesso che il Gallo fa le valigie per andare a giocare nel Modena. Nulla descrive questo legame meglio delle parole utilizzate da Belotti in un post di ringraziamento rivolto ai tifosi e alla squadra. “Grazie Cagliari”, scrive il campione d’Europa “grazie alla gente, grazie ai tifosi. Avete accolto me e la mia famiglia in un modo che difficilmente dimenticheremo. Quella volta che mi avete chiamato sotto la curva, nella mia prima partita casalinga, e l’ovazione al mio rientro in campo dopo l’infortunio sono momenti emozionanti, che faranno sempre parte di me e della mia carriera. Grazie a tutti i miei compagni, al mister, allo staff e alle persone che lavorano dentro Asseminello. Ognuno di voi mi ha dato qualcosa e, anche se è stato per poco tempo, siamo riusciti a trasmetterci tanto. Vedere il vostro dispiacere mi ha fatto capire che una parte di me vi è arrivata. Auguro il meglio a ognuno di voi e vi mando un abbraccio forte”, conclude Belotti. I commenti dei tifosi, che ricambiano l’affetto e le parole del Gallo, rappresentano la migliore cornice per una fotografia destinata a entrare tra i ricordi agrodolci della storia del Cagliari.(a.s.)
Mafiosi a Uta. Pittalis: chiedete a Cinque stelle
«La Presidente Todde oggi scopre la “Cayenna d’Italia”. Ma il progetto del 41-bis in Sardegna non nasce con il Governo Meloni e non è stato concepito da Carlo Nordio. È una vicenda che viene da lontano e che attraversa anche gli anni dei governi sostenuti dal Movimento 5 Stelle». Lo afferma Pietro Pittalis, segretario regionale di Forza Italia, intervenendo sulle dichiarazioni della presidente della Regione Alessandra Todde che si è scagliato contro l'invasione di mafiosi nelle galere sarde. «Il progetto di Uta destinato al 41-bis era già previsto da anni e fu rilanciato durante il Governo Conte II, con Alfonso Bonafede ministro della Giustizia, fino alla previsione di una struttura da 92 posti. E Alessandra Todde non era una spettatrice esterna: era sottosegretaria di Stato al ministero dello Sviluppo economico nel Governo Conte II. Nessuno le attribuisce responsabilità amministrative che non aveva. Ma non può oggi raccontare questa vicenda come se fosse nata ieri. Dov’era allora il Movimento 5 Stelle? Dov’era il Governo Conte? Dov’era il ministro Bonafede? E perché solo oggi la Presidente Todde scopre il problema?".
Sul merito, la posizione di Forza Italia è un no secco: "Siamo contrari alla concentrazione in Sardegna di una quota così rilevante dei detenuti sottoposti al 41-bis. Io non ho aspettato che arrivassero i primi detenuti. Ho chiesto pubblicamente al ministro Nordio di rivalutare e rimeditare la scelta, dichiarando la mia ferma opposizione alla concentrazione del circuito del 41-bis nell’Isola.
Ma soprattutto il 3 febbraio 2026 ho depositato alla Camera la proposta di legge C.2781, che interviene direttamente sull’articolo 41-bis dell’ordinamento penitenziario. La proposta punta a superare il criterio dell’insularità quale elemento privilegiato per la collocazione degli istituti destinati ai detenuti sottoposti al regime speciale".
Scuola, l’Italia tiene, ma restano forti divari territoriali
Gli studenti italiani resistono al calo delle competenze registrato in numerosi Paesi, ma la scuola continua a essere attraversata da profonde differenze territoriali, sociali e tra i diversi percorsi di studio. È il quadro che emerge dai risultati italiani dell’indagine OCSE-PISA 2025, dedicata alla valutazione delle competenze degli studenti quindicenni. Nel confronto internazionale, l’Italia raggiunge risultati in linea con la media OCSE nelle scienze e nella matematica, mentre si colloca sopra la media nella lettura. In quest’ultimo ambito gli studenti italiani ottengono 474 punti, contro i 461 della media OCSE, superando diversi Paesi europei tra cui Germania, Francia, Spagna, Svezia e Paesi Bassi. In matematica il punteggio medio italiano è di 468 punti, rispetto ai 463 dell’area OCSE. Quasi sette studenti su dieci raggiungono almeno il livello delle competenze di base. Nel confronto con il 2022, inoltre, il risultato nazionale rimane sostanzialmente stabile, mentre la media OCSE perde nove punti. Sul lungo periodo, tuttavia, resta un dato preoccupante: rispetto al 2015 l’Italia ha perso 24 punti. Anche nelle scienze il rendimento italiano è in linea con la media internazionale. Il 22% degli studenti non raggiunge il livello base, una quota inferiore al 25% registrato complessivamente nei Paesi OCSE. Più limitata, invece, la presenza degli studenti ai livelli di eccellenza: il 4% contro una media internazionale del 7%. Il rapporto conferma però l’esistenza di forti divari all’interno del Paese. In matematica il Nord-Ovest raggiunge 492 punti e il Nord-Est 489, mentre il Sud si ferma a 437 e il Sud e Isole a 445. Nel Mezzogiorno la quota di studenti che non possiede le competenze matematiche di base arriva al 44% nel Sud e al 41% nel Sud e Isole.
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