Piña Colada Day, a Cagliari si festeggia il 10 luglio in via Garibaldi
Anche Cagliari si prepara per il 10 luglio, il Piña Colada Day, che si celebra ogni anno in tutto il mondo, soprattutto in quello latinoamericano e in Occidente. Un appuntamento che ricorda e festeggia il celebre cocktail caraibico a base di rum bianco, crema di cocco e succo d'ananas. Pina Colada è diventata la bevanda ufficiale di Porto Rico nel 1978 e a Cagliari sarà riproposta da Otto, il laboratorio di cocktail aperto da qualche settimana in via Garibaldi 76 B, a due passi dal Bastione. Spiega Antonio Varotto, titolare dell'attività, una vita dietro il bancone dei locali più importanti a costruire cocktail innovativi. "Per il Pina colada day sto preparando alcune sorprese, venite a trovarci il 10 luglio per assaggiare la nostra Pina colada. Ma i nostri cocktail da passeggio, alcolici e analcolici, sono buon tutti i giorni. Venite a trovarci, dalle 11 sino a tarda sera". (comunicazione commerciale)
Continuità marittima, la Regione chiede la revoca
"Abbiamo presentato un'istanza di revoca al ministero dei Trasporti dei nuovi bandi di continuità territoriale marittima, che riteniamo fortemente limitati rispetto alle esigenze di trasporto della nostra Regione. Inoltre, insieme alla Corsica, abbiamo chiesto ai governi di Italia e Francia una deroga di 5 anni dall'applicazione della direttiva ETS in virtù della comune condizione di insularità". Sono le due azioni che l'assessora regionale dei Trasporti, Barbara Manca, ha annunciato oggi in un incontro con le delegazioni di Confindustria Sardegna. "I nuovi bandi che partiranno a luglio sono una riedizione dei precedenti, nonostante per due anni abbiamo chiesto di avere un confronto aperto per implementare l'offerta anche con la proposta di una continuità territoriale marittima dedicata alle merci", spiega Manca. "A fronte di questo abbiamo riscontrato da parte del Governo un mancato impegno in questa direzione, con il progressivo disimpegno degli oneri di servizio pubblico, rimasti ormai al minimo sindacale. Per questo abbiamo redatto un documento molto dettagliato per chiedere al MIT la revoca in autotutela dei nuovi bandi. Nella sostanza abbiamo chiesto di sospendere con effetto immediato le procedure di gara e le manifestazione di interesse in corso; di definire, coinvolgendo la Regione in modo attivo, un modello di continuità territoriale coerente con l'articolo 119 della Costituzione sull'insularità; di indire nuove procedure di gara tarate sulle reali esigenze di comunità, passeggeri e merci".
Cala Finanza, l’assessore regionale: nessuna istanza per resort, campi da golf e piscine
“Un mero atto politico”. Con una dichiarazione all’ANSA, l’assessore agli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda, minimizza la revoca, prevista nella seduta di oggi, della delibera con cui il Comune di Loiri Porto San Paolo aveva riclassificato l’area di Cala Finanza da zona H a zona F2 ovvero al possibile utilizzo per finalità turistiche. Per Spanedda non influirebbe sul procedimento della ZES, nonostante il terremoto avvenuto con le dimissioni dell’assessore comunale, fratello dell’amministratore delegato della Tavolara Bay, promotrice dell’iniziativa. L’assessore coglie l’occasione per una precisazione: “Agli atti della procedura Zes portata esiste solo il progetto del glamping a Viola Joy, progetto che è stato anche contestato dal Comune stesso per il modo in cui è stato approvato e ha ricevuto pareri negativi da tutti gli enti statali competenti, compresa la Regione. Ciò che è venuto fuori sulla stampa è però un progetto molto più ampio, che è progetto inesistente allo stato attuale, sia per i nostri uffici regionali che per quelli comunali. Non risulta nessuna istanza aperta per il progetto di campi da golf, piscine e resort di lusso. Non abbiamo nessuna richiesta di apertura di una pratica. Quello di cui possiamo parlare è solo il progetto di Villa Joy, molto ridotto, sul quale nonostante non ci sia cubatura è stato comunque analizzato anche l'impatto generale sull'ambiente e ha ricevuto pareri contrari".
Alzheimer, in Sardegna l’infusione che frena il declino
Per la prima volta in Sardegna è stato somministrato il donanemab, il nuovo anticorpo monoclonale capace di rallentare la progressione del declino cognitivo nei pazienti affetti da Alzheimer nelle fasi iniziali della malattia. La prima infusione è stata effettuata nei giorni scorsi nel Day Hospital di Neurologia del Policlinico Duilio Casula di Monserrato, segnando un importante traguardo per la neurologia dell’isola. Il trattamento è stato eseguito dall’équipe del Centro Disturbi Cognitivi e Demenze, coordinata dai neurologi Gianluca Floris e Laura Fadda, nell’ambito di un percorso diagnostico-terapeutico assistenziale che coinvolge un team multidisciplinare composto da specialisti di neurologia, radiologia, laboratorio analisi e farmacia ospedaliera.
A mezzanotte via i medici a gettone. E’ crisi sanitaria
A mezzanotte termina il servizio dei medici a gettone in Sardegna. L’Isola piomba così in una condizione di crisi sanitaria, con i posti sguarniti in particolare nel settore dell’emergenza-urgenza. La presidente Todde precisa che il divieto di assunzioni dipende da una decisione presa a livello nazionale anche se in realtà non è un fatto improvviso né imprevedibile perché la legge che lo stabilisce risale a due anni fa. La presidente sostiene di avere un piano, basato su incentivi per la mobilità interna e afferma che sta monitorando la situazione. Al momento è esclusa un’assunzione per concorso o per chiamata degli stessi gettonisti perché vincolati da unA clausola di non concorrezza nei confronti della cooperativa. Circa mille sono quelli impiegati dalla Mst group, che fa capo al fondatore Matteo Zanella. La Sardegna per assicurarsi le loro prestazioni ha sborsato una cifra di 328 milioni di euro in due anni. Avremmo voluto chiedere all’amministratore Zanella se il diritto alla salute possa essere subordinato a clausole contrattuali che di fatto modificano il giuramento di Ippocrate, nella parte in cui recita: “Giuro di esercitare la medicina in autonomia di giudizio e responsabilità di comportamento contrastando ogni indebito condizionamento che limiti la libertà e l’indipendenza della professione”. Da mezzanotte non sarà così. Il patron della Mst, contattato, ha detto che non intende rilasciare dichiarazioni fino al 1 luglio.
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