Italia al bivio tra spopolamento e fuga dei giovani: alla Camera il confronto sulle strategie per invertire la rotta
Lo spopolamento dei territori e la crescente emigrazione delle giovani generazioni saranno al centro del seminario “Italia al bivio tra spopolamento e fuga dei giovani. Buone pratiche e politiche efficaci con uno sguardo al caso spagnolo”, che si terrà giovedì 18 giugno, dalle 11 alle 14, la Sala Ex Agricoltura della Camera dei deputati. L’iniziativa è promossa dall’Intergruppo parlamentare “Italici, per un futuro glocal”, in collaborazione con il Comitato 11 Ottobre e il Centro Studi Aldo Moro Sardegna. Ad aprire i lavori saranno il deputato Fabio Porta, componente della Commissione Affari Esteri, e la deputata Elena Bonetti, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli effetti economici e sociali derivanti dalla transizione demografica. La prima sessione sarà dedicata al tema “Spopolamento e fuga dei giovani: una sfida strategica per il futuro dell’Italia” e sarà coordinata da Aldo Aledda, del Comitato 11 Ottobre di iniziativa per gli italiani nel mondo. Il focus introduttivo sarà affidato a Michele Gabriele Cristiano, public affairs advisor dei Missionari Scalabriniani. Al dibattito parteciperanno, tra gli altri, la deputata Chiara Gribaudo, il coordinatore del Gruppo di lavoro sulle aree interne dell’ANCI Antonio Ragonesi, il docente dell’Università Cattolica Giuseppe Sommario, il presidente della Commissione regionale Autonomia del Consiglio regionale della Sardegna Salvatore Corrias, Marco Niccolai, responsabile Aree interne del Partito Democratico, e l’assessore della Regione Campania Enzo Maraio.
Centri estivi, Urpi: “Dopo gli annunci, la Giunta stanzia un contributo medio di dieci euro”
“Dopo gli annunci e le aspettative create, le somme assegnate ai Comuni risultano del tutto insufficienti a garantire un sostegno reale alle famiglie”. Così Alberto Urpi esprime profonda delusione, come sindaco e come consigliere regionale sulle misure a sostegno dei centri estivi, presentata dalla Regione Sardegna, rappresentate come un importante intervento a favore delle famiglie. “Alla prova dei fatti”, prosegue Urpi, “ci troviamo di fronte all'ennesima operazione di pura demagogia. Basta guardare i numeri. Al Comune di Sanluri sono stati assegnati appena 5.400 euro. Considerando che le domande arriveranno verosimilmente da circa 500 minori, tra utenti della ludoteca comunale e bambini che frequentano la scuola paritaria, il contributo medio si tradurrà in poco più di una decina di euro a beneficiario (10,80€)” Secondo il primo cittadino so tratta di una cifra ridicola, che non incide minimamente sui costi sostenuti dalle famiglie per la partecipazione ai centri estivi e che rischia di trasformarsi in una beffa dopo la grande enfasi con cui la misura era stata annunciata dalla giunta regionale. “Paradossalmente”, spiega, “il costo amministrativo necessario per raccogliere le domande, effettuare le verifiche, predisporre gli atti e liquidare i contributi rischia di essere superiore al beneficio economico effettivamente riconosciuto ai cittadini. Continuerò a rappresentare queste criticità nelle sedi istituzionali competenti affinché le future politiche regionali siano costruite con maggiore attenzione ai bisogni reali dei territori e delle famiglie”, conclude Urpi
Tre giorni di dialogo tra i popoli all’Ex Vetreria di Pirri
Dal 19 al 21 giugno gli spazi dell’Ex Vetreria di Pirri ospiteranno “Mondo in Sardegna: IDEXPO – International Diasporas Expo”, iniziativa promossa dal Coordinamento Diaspore in Sardegna (Co.D.I.Sard) con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e il patrocinio di numerosi enti e istituzioni. L’obiettivo di valorizzare il ruolo delle comunità di diaspora presenti nell’Isola come protagoniste del dialogo interculturale, della coesione sociale e della cooperazione internazionale, trasformando la Sardegna in un laboratorio permanente di incontro tra culture, generazioni e territori. Nel corso delle tre giornate saranno coinvolte comunità provenienti da Africa, Americhe, Asia, Europa e Oceania, con un programma che spazierà dalle conferenze ai momenti artistici, dagli incontri economici alle degustazioni multicontinentali. Particolare attenzione sarà dedicata al confronto tra istituzioni, esperti e imprese attraverso tavole rotonde e talk tematici, mentre gli spazi di coworking e networking favoriranno la nascita di relazioni economiche e imprenditoriali tra associazioni, aziende e comunità migranti. Spazio anche alla dimensione culturale e artistica, con concerti, danze tradizionali, performance interculturali e il concerto finale “Suoni dal Mondo”. In programma anche mostre fotografiche e artigianali, laboratori creativi dedicati a tessitura, ceramica e strumenti musicali, oltre a percorsi gastronomici con degustazioni curate dalle diverse comunità presenti. La manifestazione sarà scandita da tre temi principali. Venerdì 19 giugno, dedicato a “Radici e dialogo”, saranno protagoniste Europa e Asia, con apertura istituzionale e tavole rotonde. Sabato 20 giugno, sotto il titolo “Culture in movimento”, sarà la volta di Africa e Americhe, con spettacoli, danze e degustazioni.
Rivoluzione Areus, solo due operatori a bordo delle ambulanze del 118
Inizieranno nei prossimi giorni i corsi di abilitazione riservati ai soccorritori più esperti (volontari e dipendenti), che saranno abilitati ad andare in due a bordo dei mezzi del 118 sardo. Una mossa necessaria per consentire la prosecuzione del servizio, visto che alla sanità sarda non mancano soltanto medici e infermieri. Il responsabile della Formazione di Areus, il medico nuorese Luigi Arru (ex assessore alla Sanità nella giunta Pigliaru) ha scritto ieri ai presidenti delle organizzazioni di soccorso convenzionato con Areus per comunicare "l'avvio del percorso formativo di 50 ore finalizzato all’abilitazione all’operatività dell’equipaggio composto da 2 soccorritori, così come previsto dall’art. 4 della Convenzione transitoria tra AREUS e gli Enti del Terzo Settore convenzionati per le attività di soccorso sanitario territoriale". Il corso è riservato agli operatori che hanno già sulle spalle almeno 700 ore di servizio attivo. Per questo - è scritto nella nota di Arru, "è convocata una riunione con i Presidenti degli Enti del terzo settore convenzionati per il 26 giugno alle ore 11, presso la sede AREUS di Nuoro (via Oggiano 25), finalizzata alla presentazione del programma del corso, alla condivisione delle modalità organizzative e alla definizione degli aspetti logistici e operativi necessari all’avvio del percorso formativo". Soddisfatta Tiziana Spiga, presidente della Rete sociale Anas: "Ringraziamo Areus per aver compreso l'importanza di una delle richieste che abbiamo presentato due anni fa alla commissione Sanità del Consiglio regionale. Come in Lombardia e in altre regioni italiane, anche in Sardegna due operatori a bordo con elevata professionalità sono sufficienti per la prima presa in carico del paziente". Anche da parte di Carla Fundoni, esponente del Pd e presidente della commissione Sanità, parole di elogio: "Un passo necessario per salvaguardare il servizio territoriale di base, con operatori non sanitari ma sempre più qualificati".
Cristian Cocco, la nuova vita da regista e autore con il sogno di una Sardegna a colori
Tutti lo conoscono come l’inviato sardo di “Striscia la notizia”, capace, con la sua creatività, di introdurre nel programma ideato dal geniale Antonio Ricci alcune innovazioni, come la veste “etnica” dei servizi o il ricorso all’elicottero per riprendere una discarica in un’epoca in cui i droni ancora non esistevano. Cristian Cocco oggi conserva il corpetto tipico sardo nel cassetto e nel cuore, per iniziare una nuova vita. Sempre in riva all’acqua, per sentire meno la nostalgia della costa del Sinis, ma questa volta sulle sponde del lago d’Iseo, che al tramonto si lascia incorniciare dal sole che scompare dietro le montagne. In sottofondo, il tintinnio delle campanelle delle barchette, un suono che richiama anch’esso la terra d’origine. Le fonti d’ispirazione non mancano per l’ex inviato, oggi autore e regista. Cristian collabora con la SEMY Production di Myriam Gafforelli ed è impegnato su quattro fronti: due progetti televisivi e due cinematografici. Questi ultimi stanno prendendo forma grazie alla collaborazione con le Film Commission delle Regioni Lazio e Calabria. Nessuna anticipazione, perché la scaramanzia, in questo ambiente, resta la regola numero uno. L’idea è quella di estendere il raggio d’azione del cinema anche al di fuori della capitale, coinvolgendo, ogni volta che è possibile, i professionisti isolani.
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