Cinquantaquattro anni fa la strage alle Olimpiadi di Monaco
I Giochi Olimpici si trasformarono in una tragedia seguita in diretta televisiva da tutto il mondo. Il 5 settembre 1972, otto terroristi appartenenti all’organizzazione palestinese Settembre Nero entrarono nel Villaggio olimpico e raggiunsero gli alloggi della delegazione israeliana. L’azione cominciò nelle prime ore del mattino. Due componenti della squadra di Israele, l’allenatore di lotta Moshe Weinberg e il sollevatore di pesi Yossef Romano, furono uccisi mentre cercavano di opporsi agli assalitori. Altri nove tra atleti e tecnici vennero presi in ostaggio. Il commando chiese la liberazione di oltre duecento detenuti palestinesi rinchiusi nelle carceri israeliane. Iniziarono così lunghe e difficili trattative, mentre le immagini di uno degli uomini armati, con il volto coperto da un passamontagna, affacciato al balcone dell’edificio, facevano il giro del pianeta. Dopo numerosi rinvii dell’ultimatum, le autorità della Germania Ovest accettarono apparentemente la richiesta di mettere a disposizione degli assalitori un aereo. Terroristi e ostaggi furono trasferiti con due elicotteri nella base aerea militare di Fürstenfeldbruck, dove la polizia tedesca aveva preparato un tentativo di liberazione.
Caso Manuela Murgia, il mistero del denaro
C’è un altro pezzo mancante nel puzzle delle ricostruzioni sulle ore e i giorni che hanno preceduto la morte di Manuela Murgia, la ragazza ritrovata priva di vita 31 anni fa nel canyon di Tuvixeddu. A ricordarlo è la sorella con un nuovo post sui social. All’epoca un giornalista riferì alla madre della giovane che Manuela era uscita di casa con cinquecentomila lire. Ma lei non aveva la disponibilità di quel denaro. La sorella ricorda anche che negli atti c’è il racconto di una persona che faceva parte delle amicizie di Manuela e che, rispondendo agli inquirenti, riferì di averla vista un giorno arrampicarsi sulla lavatrice per prendere dei soldi che teneva nascosti sopra il lampadario. “Ed è qui che, anni dopo, trovai un particolare che mi colpì profondamente.Quella persona aveva raccontato agli inquirenti la stessa cosa che avevo riferito anch’io. E non ci eravamo mai parlate. Due persone diverse avevano quindi riferito lo stesso particolare: Manuela teneva dei soldi nascosti in casa e sapeva dove andarli a prendere”, scrive la sorella. “Gli stessi investigatori avevano chiesto ai nostri genitori se Manuela avesse denaro in casa, se lo tenesse nascosto e soprattutto se quel giorno fosse uscita con dei soldi. La storia dei soldi, quindi, era già lì. Fin dall’inizio”, aggiunge.
Concessioni balneari, il Consiglio di Stato: “Il 2027 è il termine massimo”
Nuovo pronunciamento del Consiglio di Stato sulle concessioni balneari. Con la sentenza n. 6539/2026, pubblicata il 18 agosto, la Settima Sezione interviene su uno dei punti più controversi della disciplina: la proroga delle concessioni fino al 30 settembre 2027 non impedisce ai Comuni di anticipare le gare e assegnare prima di quella data le nuove concessioni. La vicenda riguarda Zoagli, in Liguria, dove alcuni operatori balneari avevano impugnato la decisione del Comune di considerare scadute al 31 dicembre 2023 le precedenti concessioni e di avviare le procedure di evidenza pubblica per le nuove assegnazioni, consentendo nel frattempo agli uscenti di proseguire temporaneamente l’attività. I giudici fissano un punto fermo riguardo al 2027, rimarcando che rappresenta il limite massimo e non un termine che obbliga le amministrazioni ad attendere prima di mettere a gara le concessioni. Il Consiglio di Stato precisa anzi che la regola cui devono attenersi i Comuni è quella di “esperire senza indugi le procedure di gara e concluderle il prima possibile”, mentre il ricorso ai termini massimi costituisce l’eccezione.
Con il subvertising di Manu Invisible la pubblicità diventa ironia sui muri della città
Marchi famosi, slogan pubblicitari e immagini entrate nell’immaginario collettivo cambiano significato e diventano strumenti di ironia e critica sociale. È il “subvertising” di Manu Invisible, una forma d’arte che sovverte i codici della comunicazione commerciale per osservare la realtà con uno sguardo insieme divertito e provocatorio. Uno degli interventi più imponenti realizzati nel 2026 è “Mulinu Becciu”, una parete di 173 metri quadrati dipinta con spray, quarzo e smalto in viale Monastir 195, a Cagliari. L’opera collettiva, nata con gli artisti Tank, Wivur, Kyle, Frog, Louis, Kamer e Buz, si propone di trasformare simbolicamente il quartiere in “un mondo più buono”. L’ingresso della città diventa così un grande spot pubblicitario dominato dall’ironia e dagli stereotipi della vita quotidiana. Il concept è ispirato a un’idea di Dani Turn, mentre Tank, writer del quartiere, ha fatto da apripista al progetto. Manu Invisible sta vivendo quello che definisce un vero e proprio “periodo artistico”, caratterizzato da una lunga serie di interventi capaci di imitare e deformare il linguaggio dei marchi commerciali. In “Pibinko” uno dei simboli della moda e del Made in Italy viene trasformato in un manifesto dedicato alla minuzia, alla cura maniacale e all’autoironia. Con “Maldident”, invece, l’artista prende di mira la pubblicità dei prodotti per l’igiene orale: lo xilitolo lascia spazio a uno slogan onomatopeico che richiama il dolore lancinante del mal di denti, esperienza tanto spiacevole quanto universale. “Striscia l’immondizia”, comparsa in via dell’Agricoltura a Cagliari richiama un noto programma televisivo, ma l’attenzione è rivolta all’abbandono dei rifiuti e all’indifferenza di chi attraversa quotidianamente la zona. Cassette di polistirolo, buste e materiali di ogni genere diventano la paradossale cornice di quello che l’artista descrive come uno degli scorci meno romantici della città.Non manca una dimensione motivazionale.
Poliziotti in servizio tra i militanti di Vannacci? Nuova denuncia
Ci sono poliziotti in servizio tra gli attivisti di Futuro nazionale? Se lo chiede con un esposto alla Procura di Roma il Fronte antifascista, coordinato dall'avvocato Antonio Fiumefreddo del foro di Catania, L'iniziativa segue quella assunta dal sindacato dei Militari, dalla quale sono scaturiti gli accertamenti preliminari della Procura militare di Roma sulla possibile presenza di appartenenti alle Forze armate nella struttura organizzativa di Futuro Nazionale, guidato dal generale Vannacci (nella foto con un gruppo di dirigenti sardi). "La nostra segnalazione", spiega il legale, "riguarda una questione distinta e particolarmente delicata: la posizione degli appartenenti alla Polizia di Stato, i quali esercitano funzioni direttamente collegate alla tutela della sicurezza pubblica, alla prevenzione dei reati e alla gestione delle manifestazioni politiche nelle piazze. Chiediamo l'acquisizione degli elenchi degli iscritti, dei dirigenti, dei coordinatori e dei responsabili nazionali e territoriali di Futuro Nazionale, limitatamente a quanto necessario per individuare eventuali appartenenti in servizio alle Forze di polizia a ordinamento civile".
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