Ultimatum della Spagna all’Italia: Riaprite le frontiere. Il No di Palazzo Chigi
Ancora tensione tra Italia e Spagna per lo stop al trattato di Schengen ovvero il ripristino dei controlli alle frontiere portuali e aeroportuali tra i due paesi deciso dall’Italia in seguito all’emergenza migranti avvenuta a Ceuta, l’enclave spagnola nell’Africa settentrionale. Madrid ha chiesto la revoca dello stop a Schengen entro domenica, minacciando in caso contrario “contromisure proporzionate”. Palazzo Chigi ha respinto al mittente l’ultimatum, ribadendo che la sospensione resterà in vigore almeno fino al 15 agosto, o comunque finché non saranno esclusi rischi per la sicurezza nazionale e possibili minacce terroristiche. Il governo italiano ha precisato che il provvedimento non riguarda i cittadini spagnoli ed europei e che i controlli saranno gestiti in modo da limitare i disagi nei collegamenti aerei e marittimi. Madrid considera la decisione unilaterale e contraria alle regole del trattato siglato nel 1985. L’esecutivo spagnolo sostiene inoltre che i migranti arrivati a Ceuta non avevano comunque libero accesso all’area Schengen e che la quasi totalità è già rientrata in Marocco. Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha definito la sospensione una misura temporanea prevista dalle norme europee. “Dopo il 15 agosto valuteremo se esistono le condizioni per revocarla”, ha affermato, ricordando che anche l’intelligence spagnola avrebbe segnalato possibili nuovi rischi legati alla situazione di Ceuta in vista di Ferragosto. (a.s.)
Tredici anni dopo il ciclone, riaperta la strada Monte Pino
“Restituiamo un’arteria fondamentale ad un territorio che per troppi anni è stato privato dell’unico collegamento tra Tempio e Olbia”. Sono le parole dell’assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Piu, a margine dell’inaugurazione della strada provinciale 38 Monte Pino dopo i lavori resi necessari dai danni provocati dal ciclone “Cleopatra” nel 2013. La cerimonia si è svolta con la benedizione di don Mauro Bucciero, parroco di Telti, e il taglio del nastro alla presenza delle istituzioni, dell’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, dello stesso assessore Piu, del sindaco di Olbia Settimo Nizzi e della presidente del Comitato dei cittadini Giuseppina Pasella, che in tutti questi anni si è battuto per la riapertura della strada. I lavori realizzati consistono nel ripristino del corpo stradale, a seguito della frana, interventi di verifica e ripristino delle opere idrauliche e della sovrastruttura stradale in vari tratti, a monte e valle della zona franata. “Non commento le vicissitudini che hanno preceduto il mio insediamento, le opere pubbliche possono subire iter complessi”, precisa Piu, “posso parlare di ciò che fin dal primo giorno abbiamo portato avanti per arrivare a questo risultato. Lo abbiamo fatto con senso di responsabilità verso le tragiche morti avvenute in quel tratto e alle loro famiglie. Lo abbiamo fatto per le cittadine e i cittadini dei paesi attorno a quella strada, con i quali il dialogo è stato costante anche attraverso l’instancabile attività del comitato ‘Monte Pino’, per troppi anni hanno dovuto subire i disagi causati dalla chiusura di una strada fondamentale per i collegamenti sociali ed economici”.
Aerei, Cappellacci (FI): “Voli sicuri? E’ il minimo. Il problema è che non decollano”
Le ripetute cancellazioni e le avarie degli ultimi giorni riaprono le ferite aperte sul tema della continuità territoriale. Interviene il presidente della commissione Affari Sociali della Camera, Ugo Cappellacci, che a dicembre dello scorso anno aveva presentato un’interpellanza sulla situazione dei voli coperti dal compagnia Aeroitalia. “Decollano solo voli sicuri? Le ‘parole di conforto’ della presidente Todde e della sua Giunta sono al limite del ridicolo. Il problema è che non decollano affatto. Il fatto che volino solo aerei sicuri dovrebbe essere sacrosanto e neppure messo in dubbio”, incalza l’esponente azzurro. “Sugli aspetti relativi alle frequenze, alle cancellazioni e ai ritardi la presidente sa bene che può convocare il comitato di monitoraggio degli oneri di servizio pubblico per far valere le ragioni della nostra Isola. Quella è la sede dove tutelare i passeggeri e va convocato per ottenere risultati non per il solito rito dei comunicati stampa e della propaganda sui social”, conclude il forzista.
Cagliari, atterraggio di emergenza per un Cessna
Un jet privato ha attivato le procedure di emergenza dopo la segnalazione di una possibile anomalia al carrello d’atterraggio. Il velivolo coinvolto è un Cessna della compagnia Aerowest, immatricolato D-CAWL, decollato da Nizza alle 9.50 e atteso nello scalo cagliaritano intorno alle 10.50. Il volo si è svolto regolarmente fino alla fase finale dell’avvicinamento, quando l’aereo, dopo aver superato l’area di Capo Carbonara e iniziata la procedura di atterraggio strumentale sulla pista 32 del “Mario Mameli”, ha segnalato un problema. Nel momento in cui i piloti hanno azionato il comando per l’estensione del carrello, in cabina si è accesa una spia che indicava un possibile malfunzionamento. Il comandante ha quindi informato immediatamente la torre di controllo, dichiarando lo stato di emergenza. L’allarme ha fatto scattare il protocollo previsto in questi casi: i Vigili del fuoco aeroportuali sono stati schierati lungo la pista, mentre dalla torre è stato richiesto all’equipaggio di effettuare un passaggio a bassa quota per consentire una verifica visiva del carrello. La manovra è stata ripetuta due volte e ha permesso di accertare che il carrello risultava correttamente esteso, facendo ritenere che l’anomalia fosse riconducibile a un guasto del sistema di segnalazione. Ricevuto il via libera, il Cessna ha completato l’atterraggio senza ulteriori problemi alle 11.17. L’emergenza ha comunque avuto ripercussioni sul traffico aereo: cinque voli diretti a Cagliari, provenienti da Roma, Parigi, Bruxelles e da due aeroporti di Milano, sono stati costretti a effettuare circuiti d’attesa nell’area del VOR di Capo Carbonara prima di poter ricevere l’autorizzazione all’atterraggio.
Cagliari-Roma, Aeroitalia cancella tre voli
Sono tre i voli cancellati questa mattina da Aeroitalia, la compagnia che effettua i collegamenti in continuità territoriale tra la Sardegna e la penisola. La tratta è la Cagliari-Roma. I voli cancellati sono quello delle 6 del mattino e quello delle 10.20 da Cagliari, quello delle 9.15 da Fiumicino. Nei giorni scorsi due aerei operanti sulla stessa tratta sono tornati indietro all’aeroporto di partenza per problemi all’impianto di pressurizzazione.
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