De Minaur si ritira, Djokovic vince a Pechino
Un’altra vittoria senza dover terminare la partita porta Djokovic ad aggiudicarsi l’Atp di Pechino. Dopo la squalifica di Medevedev per aver colpito un tifoso con una pallina tirata verso le tribune, l’avversario della finale De Minaur è stato costretto al ritiro da un problema fisico alla fine del primo set. Solo un dettaglio per il campione serbo, che nel primo caso era molto vicino a chiudere il match, che ha conquistato nella sua lunga carriera ha vinto oltre cento titoli sul campo e che a trentanove anni è ancora capace di sorprendere il pubblico senza nulla da invidiare ai tennisti di nuova generazione.
Cartelle fiscali, la Consulta: il piccolo imprenditore sovraindebitato può contestarle subito
Il piccolo imprenditore sovraindebitato può impugnare il ruolo e le cartelle di pagamento che ritiene notificate in modo invalido già dopo aver avviato la fase stragiudiziale davanti all’Organismo di composizione della crisi, l’OCC. Lo chiarisce la Corte costituzionale con la sentenza numero 160, depositata il 6 ottobre 2026. La Consulta ha dichiarato non fondate le questioni sollevate dal Giudice di pace di Milano sull’articolo 12, comma 4-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 602 del 1973. Il punto centrale riguarda il momento in cui è possibile agire. Il contribuente non deve presentare prima una domanda giudiziale senza aver chiarito la propria esposizione debitoria: può contestare gli atti già nella fase preliminare presso l’OCC. L’impugnazione richiede però elementi precisi. L’imprenditore deve rappresentare al giudice l’avvio della fase stragiudiziale, allegare la propria condizione di sovraindebitamento e dimostrare come il debito contestato possa compromettere la regolare conclusione della procedura. La pronuncia chiarisce dunque l’accesso alla tutela giudiziaria, senza cancellare automaticamente i debiti: la prova del pregiudizio spetta al contribuente e la valutazione resta affidata al giudice.
Consulenti, Truzzu a Todde: “Poltronificio per il Pnrr? C’era già task force di esperti”
Paolo Truzzu, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, contesta le spiegazioni della presidente Alessandra Todde sul “poltronificio” nella risposta a Beppe Grillo e chiede di rendere chiaro il rapporto tra i nuovi incarichi e gli esperti già destinati all’attuazione del Piano. Secondo Truzzu, la necessità di recuperare i ritardi sul PNRR non giustificherebbe il ricorso alle consulenze previste dalla legge sugli staff. Il consigliere richiama la “Task force 1.000 esperti”, il programma di supporto alle amministrazioni territoriali finanziato dal Piano: stando ai dati riportati nel suo comunicato, la Sardegna avrebbe avuto a disposizione 37 professionisti già assunti dal 2021. “La Presidente”, incalza Truzzu, “ci sta forse dicendo che la Regione ha pagato più persone per fare le stesse cose?”. Per il capogruppo di FdI, occorre spiegare quali risultati abbiano prodotto gli ulteriori consulenti e quali esigenze abbiano reso necessari gli incarichi. Truzzu sostiene anche che le nomine abbiano premiato persone che avevano appoggiato Todde durante la campagna elettorale e che, in alcuni casi, sarebbero prive di competenze specifiche nelle materie assegnate. Accuse che il capogruppo accompagna alla richiesta di informazioni puntuali sui professionisti scelti e sulle loro qualifiche. Secondo il capogruppo meloniano l’attuale maggioranza avrebbe superato il numero delle nomine fiduciarie che in passato aveva criticato usando il termine “poltronificio”.
Ora Desirè Manca litiga anche con la Nobento di Alghero
Ancora una polemica per l'assessora al Lavoro, Desirè Manca. Stavolta nel mirino c'è la vertenza per salvare l'azienda Nobento di Alghero e i suoi 213 posti di lavoro: "Apprendiamo dagli organi di stampa gli ultimi sviluppi sulla situazione della Nobento, ma è doveroso ricordare che la Regione Sardegna non ha mai fatto mancare il proprio sostegno", dichiara l'esponente della giunta Todde, riferendosi all'annuncio dato ieri dall'amministratore unico di Nobento, della richiesta di concordato presentata al Tribunale di Sassari.
"Già un anno fa, questo assessorato, in stretta sinergia e pieno accordo con il comune di Alghero, aveva individuato una strada concreta e percorribile con specifici strumenti di supporto destinati a salvaguardare tutti i lavoratori coinvolti nella vertenza. Purtroppo, tale percorso è stato nettamente rifiutato dall'azienda", continua l'assessora. Che poi butta il sasso: "Non vi è alcuna necessità di sollecitare interventi da parte delle istituzioni regionali poiché l'impegno della Regione è stato massimo fin dal primo momento. Le nostre porte restano sempre spalancate. L'obiettivo primario di questo assessorato rimane la tutela e la salvaguardia di ogni singolo posto di lavoro. Siamo e saremo sempre pronti a sederci a un tavolo con le parti sociali, i sindacati e le istituzioni locali per mettere a disposizione tutti gli strumenti regionali idonei a proteggere le maestranze e le famiglie del territorio algherese". Da una settimana Manca è al centro delle polemiche, dopo che la sua proposta sulla Consulta dell'emigrazione è stata bocciata a voto segreto in Aula dalla maggioranza.
Sinner, stagione finita. Il ginocchio impone uno stop
Jannik Sinner ha annunciato che non disputerà altri tornei nel 2026: i problemi al ginocchio richiedono un percorso di cure e lo costringono a chiudere anticipatamente la stagione. La decisione è arrivata dopo un confronto con i medici ed è stata comunicata ai tifosi attraverso un video sui social. Il suo staff ha spiegato che il trattamento serve a risolvere l’infiammazione e a consentirgli di recuperare prima della preparazione per il prossimo anno. L’assenza più dolorosa per il pubblico italiano sarà quella alle ATP Finals di Torino. Nel messaggio, l’azzurro ha ricordato il valore delle emozioni vissute nelle ultime edizioni, spiegando però di dover guardare al futuro della propria carriera. Il desiderio di tornare a competere passa dalla necessità di recuperare pienamente, senza accelerare i tempi.
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