Cagliari, Pisacane dopo il Bologna: “Non eravamo fenomeni prima né brocchi ora”
Il Cagliari perde 2-0 contro il Bologna, ma Fabio Pisacane distingue la sconfitta dalla prestazione. Rispetto a Monza, l’allenatore ha visto una squadra più combattiva, rimasta dentro la partita anche nei momenti difficili. Resta però il limite di un possesso palla poco incisivo, con troppe giocate laterali e pochi attacchi alle spalle della difesa. Nella lettura del tecnico, i rossoblù hanno cercato di prendere l’iniziativa contro un avversario più attendista, senza riuscire a trasformarla in pericolosità. A spostare gli equilibri è stato un errore di posizionamento su calcio d’angolo, arrivato dopo una sequenza di tre corner del Bologna. Anche l’uscita di Winks ha pesato sulla gestione del pallone. Il centrocampista ha accusato un dolore alla schiena: le sue condizioni saranno valutate nelle prossime ore. Pisacane invita comunque a mantenere lucidità: “Non eravamo fenomeni prima né brocchi ora”. Il buon avvio e le difficoltà attuali, secondo l’allenatore, vanno giudicati tenendo presenti gli obiettivi della squadra. Tra gli aspetti incoraggianti indica la personalità di Massolin, alla seconda presenza in Serie A, e il potenziale di Mendy. Entrambi hanno bisogno di esperienza. Il gruppo è deluso, ma vuole reagire: per farlo dovrà ritrovare efficacia offensiva e dare continuità allo spirito mostrato contro il Bologna. Tra tre giorni i rossoblù saranno allo stadio Olimpico per affrontare la Roma. (a.s.)
Cortei e tensioni a Milano e Torino, proteste pacifiche a Napoli e Bari
A Milano e Torino si sono registrati momenti di tensione con la polizia, mentre a Napoli e Bari le manifestazioni si sono concluse senza incidenti. A Milano due cortei sono confluiti in una manifestazione di circa diecimila persone, arrivata davanti al Politecnico in piazza Leonardo da Vinci. In precedenza, nella zona di corso Venezia, il blocco delle forze dell’ordine aveva provocato un confronto con alcuni manifestanti, durante il quale sono state segnalate manganellate. Diversi negozi avevano chiuso per il timore di disordini. Tensioni anche a Torino, dove il corteo contro il riarmo, fermato su Lungo Dora Savona, ha successivamente ripreso il percorso verso Barriera di Milano. A Napoli circa seicento persone sono scese in piazza contro l’aumento del costo della vita. Nonostante un breve parapiglia e due petardi, la protesta si è conclusa con un applauso agli agenti. A Bari, invece, un cordone di polizia ha impedito il contatto tra manifestanti e militanti di destra: dopo alcuni cori contrapposti, il corteo si è sciolto senza incidenti. Intanto, nell’ambito degli accertamenti sul Movimento 17 ottobre, gli investigatori avrebbero rintracciato Youssef Siher nell’abitazione di un’attivista pro Palestina, nel quartiere milanese Corvetto. Il trentenne, indicato come autore del movimento, sarebbe stato localizzato attraverso indagini tecniche della Postale e dell’Antiterrorismo, con la collaborazione di Meta e degli operatori internet.
Stadio del Cagliari, Macciotta: “Bando pronto ma non facciamoci illusioni per Euro 2032”
“Il bando è pronto, tutti i documenti necessari per la pubblicazione della gara sono pronti da tempo. Abbiamo questo ostacolo. rappresentato dall'esame del progetto della società preponente da parte della società di verificazione, un appuntamento reso necessario dal codice degli appalti.” Così l’assessore comunale allo Sport, Giuseppe Macciotta, durante il dopopartita di Terzo Tempo ha risposto alla domanda di Enrico Pilia sullo stato dell’arte per la realizzazione del nuovo stadio di Cagliari. “C'è un soggetto terzo che deve esaminare il progetto e dichiararlo appaltabile, quindi progetto da porsi a base di una gara pubblica. Questo ancora non è avvenuto, dovremo essere addirittura d'arrivo. Non voglio dare date”, ha aggiunto Macciotta con prudenza, “perché si rischia di fare delle brutte figure, ma diciamo così, questo esame si avvia ad essere completato. Se entro la settimana prossima dovessimo avere finalmente il report positivo, possiamo bandire la gara ed essere pronti a ricevere la designazione dell'UEFA, se fosse così benigna nei nostri confronti”. L’assessore ha voluto rappresentare la situazione con onestà e franchezza: “E’ un obiettivo, ma non bisogna farsi grandi illusioni su questo perché competiamo con città di alto livello, quindi è difficile che il Cagliari sia tra le cinque città prescelte. È invece importante che dopo quindici anni di attese lo stadio si faccia e questa è l'unica certezza che se la gara non andrà deserta noi a marzo del duemila e ventisette cominceremo i lavori di demolizione.”
ARREXINIS. De Aiàiu a s’“Ai” su tretu est pagu
S’intelligéntzia artifitziali cùrrit e in s’intéris cussa de s’ómini si sètzit.
De s’antiga genía chi imparada is cosas a nódu, a sa nòa chi pregòntat tótu a una màchina.
Su progressu cùrrit, ma su xiorbeddu de s’ómini est in perigulu de andai in pintzioni prima ‘e s’ora.
In dd’unu témpus no meda atesu, esistíant ia aiàius nostus chi, po fai una xírca, o s’infromai de calincuna cosa, depíant oberri unu líburu e ligi pàginis a dexinas.
Oi abàstat a fai una pregùnta a su telefuneddu e, in dd’una farrancada de segundus, cussa criadura deslùxia chi is inglesus dda nanta “AI”, t’arrespùndit chena ‘e peruna duda.
In dd’unu témpus no meda atesu, po iscriri una lítara a s’amorada, srebiat a tenni unu coru amorau e unu xiorbeddu cun bonus pensais.
Oi abàstat a una pregunta a s’AI: “Scrivimi una dichiarazione romantica , appassionata, ma non troppo sdolcinata”. In su témpus de unu sùlidu est pronta.
E dùncas in pagus segundus, coru e sintídus, si fàint mandronis a spainai fíntzas su prus nóbili de is sentimentus.
Seus passaus de una genía chi fíat is còntus cun is dídus, chena’e computadora, a una genía, cussa de oi, chi, si no tènit sa màchina de fai is còntus, si trobeddat fíntzas contendi a dèxi.
Ma su bellu dèpit ancora lòmpi.
Fòrtzis, pagus annus a innanti, éus a intendi babu e fillu ciaciarrendi prus o mancu aici: “fillu miu ita ndi pèntzas de su pràngiu de oi?” “Abeta babu, pregòntu a s’intelligéntzia artifitziali”.
“ E poita fillu miu? Tui no tènis unu parri?” “E tzértu chi ddu tèngu, cumenti m’arrespùndit ti ddu nau”.
Su perígulu no est chi sa màchina si fàtzat prus àbili, ma chi s’ómini pèntzit ca s’abiléntzia a issu no ddu srèbat prus.
S’ AI, est bérus, est sa conchísta prus manna de su témpus modérnu.
Allerta per la manifestazioni, il movimento 17 ottobre cambia strategia: piazze comunicate all’ultimo momento
Una giornata di mobilitazioni con un’incognita sui luoghi della protesta. Oggi sono previste manifestazioni in diverse città italiane, mentre il Movimento 17 ottobre ha ritirato le indicazioni sulle piazze diffuse nei primi appelli. La chiamata iniziale riguardava Milano, Bologna, Torino, Roma, Firenze, Padova, Bari e Genova. “Non rinunciamo a scendere in strada: cambiamo il modo in cui lo facciamo”, si legge nel comunicato diffuso dal movimento sui social. Il messaggio chiarisce che l’annullamento riguarda i punti di ritrovo precedentemente indicati, non la mobilitazione. Vengono citate espressamente piazza Duomo e piazza Nettuno, con l’invito a non raggiungere i luoghi dei vecchi appuntamenti.
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