Italia, vittoria con tocco rossoblù: Romano serve l’assist del 3-1
Nel successo dell’Italia c’è anche il contributo di Alessandro Romano. Il centrocampista del Cagliari firma l’assist per il gol di Pio Esposito che, all’87’, fissa sul 3-1 la sfida contro la Turchia al Dall’Ara. Un pallone dalla sinistra che permette all’attaccante di chiudere una partita rimasta in bilico fino agli ultimi minuti. Prima della rete conclusiva, Donnarumma aveva protetto il vantaggio con due interventi preziosi. Schierato titolare da Roberto Mancini accanto a Barella e Doumbia, Romano si fa vedere già nelle battute iniziali, servendo a Scamacca un pallone al limite dell’area: la conclusione dell’attaccante finisce alta. Il vantaggio arriva al 26’. Su un cross di Vergara, Scamacca lotta per il pallone e trova una conclusione al volo che colpisce la parte interna della traversa prima di entrare. L’Italia chiude così il primo tempo avanti, ma nella ripresa la Turchia torna in partita: Simsir conclude l’azione del pareggio costruita attraverso Celik ed Elmali. La risposta azzurra è immediata. Calafiori, entrato dalla panchina, riporta avanti la squadra con un colpo di testa sulla punizione di Barella. Nel finale arriva la giocata di Romano. Le critiche seguite alla partita contro il Belgio sono già alle spalle.
Todde replica a Grillo sul “poltronificio”
“Pace e bene”, comincia così la replica della presidente della Regione, Alessandra Todde, alle accuse sulla perdita dello spirito francescano formulate dal fondatore del movimento Cinque stelle, Beppe Grillo. La governatrice respinge l’accusa di poltronificio. “Abbiamo ereditato una Regione con 9000 progetti e un Pnrr al 4% ed era importante riuscire a portare a casa i risultati”, ha dichiarato. “Non abbiamo mai nominato capi dipartimento, ufficio legislativo, ufficio studi e altre posizioni presenti”. Infine la promessa di una revisione della legge, contestata duramente dai pentastellati all’epoca del presidente Solinas ma, secondo Grillo, utilizzata dai suoi ex seguaci una volta arrivati al governo della Sardegna.
Il delirio razzista di un cronista di provincia
Nel suo profilo social, su Instagram, aggiunge anche l'imbarazzante suffisso "real", come se qualcuno potesse usare il suo profilo per diffondere chissà cosa. Il giornalista pubblicista Pompilio Mandato, prima della partita Campobasso Torres di ieri, ha ripreso gli scontri verbali fra la tifoseria rossoblù torresina (in trasferta, poche decine di sostenitori) e quella casalinga molisana. Insulti ai tifosi della Torres, ben protetto dalle forze dell'ordine, e soprattutto al popolo sardo, con un sottofondo inquietante deli belati dei tifosi locali. Mandato ha anche preso qualche sberla da qualche passante di fede torresina, circostanza che lo ha convinto ad alzare i toni. Il video è stato poi diffuso sul profilo del giornalista, con malcelato orgoglio. Da parte di alcuni giornalisti locali, la segnalazione del comportamento incredibile da parte di un pubblicista e la presa di posizione contro Mandato. Sono stati gli stessi colleghi a informare le testate isolane e anche nazionali del video. (red. spo.)
"In Sardegna cinque mesi per trovare un cuoco"
Per trovare un cuoco possono servire quasi cinque mesi, perché mancano i candidati. Non è una leggenda da bar ma sono i dati del rapporto Excelsior di Unioncamere. In Sardegna il 47% delle assunzioni programmate dalle imprese riguarda profili difficili da reperire, soprattutto in questi settori: turismo, servizi, edilizia e competenze digitali. Per Fipe Confcommercio è un problema strutturale. "Il nostro settore - spiega l'associazione - ha delle criticità e non abbiamo interesse a nasconderle. Ma proprio per questo dobbiamo capire fino in fondo perché oggi tante imprese che cercano personale non riescano a trovarlo. Il mercato del lavoro è cambiato e servono strumenti nuovi per rispondere a esigenze nuove". Sul fronte delle retribuzioni, Fipe richiama il contratto dei pubblici esercizi. Dal primo giugno 2026 il minimo contrattuale è pari a 1.693 euro (lordi mensili) per il quarto livello e 1.390 euro per il settimo livello. Un dato che, sottolinea l'associazione, deve essere letto insieme a un altro: il 59% dei dipendenti del settore lavora part-time, mentre il 60,5% ha un contratto a tempo indeterminato.
Voci di maggio, Nuoro fa il pieno
Una piazza piena fino ai margini, il palco acceso nel cuore della città e migliaia di persone raccolte davanti alla musica. È questa l’immagine con cui Voci di maggio ha salutato ieri sera Nuoro, chiudendo la sua 27ª edizione dopo quattro giorni di appuntamenti e una partecipazione che ha accompagnato la manifestazione dall’inizio alla fine.
A mettere il sigillo sull’ultima serata sono state Le Vibrazioni, protagoniste sul palco di piazza Italia insieme agli Istentales, la band nuorese alla trentesima candelina. Davanti, una folla compatta che ha occupato la piazza e le aree circostanti, trasformando ancora una volta il centro cittadino in un grande spazio all’aperto dedicato alla musica. Le immagini riprese dall’alto raccontano forse meglio di qualsiasi cifra la dimensione della serata. Una massa di persone raccolta attorno al palco, in una piazza diventata per alcune ore il punto di incontro di generazioni diverse e di pubblico arrivato non soltanto da mezza Sardegna.
La serata conclusiva ha raccolto l’eredità di un’edizione che nei giorni precedenti aveva già visto alternarsi sul palco artisti molto diversi tra loro. Dai Nomadi con Beppe Carletti a Dolcenera, fino agli ospiti della scena musicale sarda, il programma ha costruito una successione di appuntamenti capace di intercettare pubblici differenti. Ed è forse proprio questa una delle caratteristiche che continuano a distinguere Voci di maggio dopo ventisette edizioni: la capacità di mettere insieme linguaggi, generazioni e sensibilità diverse senza perdere il legame con l’identità da cui la manifestazione è nata.
La musica resta il centro, ma negli anni attorno al palco si è costruito qualcosa di più ampio. Anche in questa edizione hanno trovato spazio momenti dedicati ai temi sociali e all’impegno civile, con iniziative rivolte al contrasto della violenza sulle donne e la consegna del riconoscimento “Promesse mascherate” all’associazione antiviolenza Onda Rosa.
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