Il Cagliari in zona Champions, terzo goal di Maldini
Quando l’arbitro Manganiello fischia la fine, i tifosi prendono il telefonino e scattano lo screenshot della classifica sul telefonino perché verso le 17 il Cagliari è primo in classifica in compagnia della Roma e dell’Inter. Domenica notte arrivano anche i risultati dell’Olimpico e quello della Lazio. I rossoblù sono quarti, in zona Champions e il popolo dei tifosi sogna, sperando di svegliarsi il più tardi possibile. Dodici punti, quattro vittorie e una sconfitta con i campioni d’Italia in carica dell’Inter sono una bella soddisfazione.
Riprendono le esercitazioni militari in Sardegna
Dal 6 al 24 ottobre i mari e cieli della Sardegna saranno impegnati dalla sessione autunnale dell’esercitazione Mare Aperto 2026, la più grande esercitazione annuale della Marina Militare italiana. Il Protocollo d’Intesa del 18 dicembre 2017 e il successivo Protocollo Attuativo dell’11 febbraio 2019 infatti prevedono la sospensione delle esercitazioni militari nel periodo 1 giugno – 30 settembre. Sospensione che proprio questa estate però era stata derogata con il nulla osta della Regione per il Poligono a terra del PISQ di Perdasdefogu.
Come si evince dalla mappa dei NOTAM (avviso di informazioni aeronautiche) solo la parte settentrionale dell’isola rimarrà al di fuori delle aree interessate dalle varie fasi dell’esercitazione: dal 6 al 24 ottobre con la fase “Anfibia” di fronte alle coste al largo del Poligono di Capo Teulada e dal 21 al 24 ottobre con la fase “Tacex” lungo la costa est e sud-est.
La Sardegna e soprattutto il tratto di mare a Sud verso l’Africa, rimangono di importanza strategica per l’Italia, l’Europa e per la NATO, anche alla luce del recente passaggio dei convogli militari russi diretti verso il Mediterraneo orientale.
Vanno ricordate anche le rotte di immigrazione che dall’Algeria conducono verso la nostra isola. Anche se non di rilievo direttamente militare, anche queste contribuiscono all’importanza della Sardegna nelle dinamiche strategiche del Mediterraneo. (m.m.)
Italia, Mancini convoca Maldini e Romano. C’è anche Esposito
Sono due i giocatori rossoblù inseriti da Roberto Mancini nella lista dei 34 convocati per le prossime sfide della Nazionale italiana in Nations League: Daniel Maldini e Alessandro Romano. Maldini ha già indossato la maglia azzurra, proseguendo una tradizione di famiglia iniziata dal nonno Cesare e continuata dal padre Paolo. Per Romano, invece, potrebbe arrivare l’esordio con la Nazionale maggiore. Un traguardo fortemente voluto dal centrocampista, che ha scelto di rappresentare l’Italia, preferendola alla Svizzera. Tra i convocati figura anche un altro giocatore con un recente passato rossoblù, bruscamente interrotto alla vigilia del campionato in corso: Sebastiano Esposito. L’attaccante è reduce dal successo del Sassuolo contro la Juventus, impreziosito da un suo gol e accompagnato da una coda polemica nei confronti della sua ex squadra. Venerdì 25, allo stadio Olimpico di Roma, comincerà la seconda avventura di Roberto Mancini alla guida della Nazionale. Il tecnico marchigiano resta l’ultimo commissario tecnico ad aver portato un trofeo nella bacheca azzurra, grazie alla vittoria dei Campionati europei del 2021.
Udinese-Cagliari, Nzola ancora fuori. Pisacane punta su Maldini e Mendy
Non sono maturi i tempi per la convocazione di M’Bala Nzola, acquistato a pochi secondi dalla chiusura del calciomercato dal Cagliari ma non ancora pronto per la sfida sul campo. Mister Pisacane punta sulla coppia Mendy-Maldini che nella scorsa giornata ha stesso l’Atalanta in casa dei nerazzurri. Potrebbe giocare i primi minuti di questo campionato Yerri Mina, già convocato nella precedente partita ma rimasto in panchina. La linea difensiva, che finora ha tenuto con due soli goal subiti, va verso una riconferma.
L'ALLARME. Si chiama Max, è l'app che spia la vita dei russi (per ora)
Un'app che copia i contenuti del telefono all'insaputa dell'utente. E la app può anche sostituirsi al titolare dell'utenza, nei messaggi come nelle operazioni bancarie. Si chiama Max questo software e negli ultimi 18 mesi, decine di milioni di russi lo hanno installato. Da un anno viene installata obbligatoriamente su tutti i nuovi dispositivi russi. Un pulsante blu-violetto progettato per la messaggistica e i pagamenti, ora sotto la lente del team di Roya Ensafi, professoressa associata di informatica presso l'Università del Michigan. Lo riporta il Guardian.
Le autorità russe avevano pubblicizzato l'app come un'alternativa patriottica a Telegram e WhatsApp; le celebrità russe l'hanno promossa in video rap e sketch comici. E' un prodotto di VKontakte, la società russa di social media, legata al governo russo. "Abbiamo studiato l'escalation del controllo di Internet da parte della Russia negli ultimi dieci anni", ha affermato Ensafi al quotidiano statunitense. "Ciò che Max offre è la tattica più ingegnosa e al tempo stesso più spaventosa utilizzata dai governi autoritari".
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