Il sequestro di Farouk Kassam diventa una serie TV
Tornare alla propria infanzia attraverso il racconto di un sequestro che segnò la Sardegna e l’Italia. Per Farouk Kassam, partecipare alla realizzazione di “177 Giorni. Il rapimento di Farouk” ha significato misurarsi ancora con le conseguenze di quella prigionia. Un percorso difficile, ma anche un’occasione per confrontarsi con le proprie paure: “Lo prendo anche come un aiuto”, ha spiegato alla presentazione della serie alla Festa del cinema di Roma. Diretta da Carlo Carlei, la produzione arriverà su Rai 1 dal 16 novembre, in prima serata. La serie narra la vicenda del rapimento del bambino che nel 1992, a sette anni, venne portato via dalla sua casa in Sardegna e rimase nelle mani dei sequestratori per quasi sei mesi. Durante la prigionia subì anche la mutilazione di una parte dell’orecchio, usata dai rapitori per fare pressione sulla famiglia e ottenere il riscatto. Viene ricostruita quella vicenda partendo da “Mio figlio Farouk. Anatomia di un rapimento”, il libro scritto dal padre Fateh Kassam con la collaborazione di Marco Corrias. A interpretare i genitori del bambino, Fateh e Marion Bleriot, sono Marco Bocci e Antonia Desplat. Il ruolo del piccolo Farouk è affidato a Filippo Papa. Oggi imprenditore, Kassam ha raccontato che il suo coinvolgimento nel progetto risale a circa cinque anni fa, su insistenza del produttore Riccardo Russo. L’adesione non è stata immediata: affidare una storia personale così dolorosa a una rappresentazione televisiva ha richiesto tempo e confronto.
Sardi emigrati uniti, congresso a Firenze dei circoli usciti dalla FASI
I legami con la Sardegna, la memoria dell’emigrazione e il contributo delle comunità che vivono lontano dall’isola. Sono i temi al centro di “Bentu Nou”, il primo congresso di SEU – Sardi Emigrati Uniti, in programma a Firenze dal 23 al 25 ottobre 2026. La nuova organizzazione è nata dalla fuoriuscita di 24 circoli dalla FASI, la federazione delle associazioni dei sardi in Italia. “I fili che ci uniscono, il vento che ci guida” è il sottotitolo scelto per l’appuntamento, che riunirà istituzioni, associazioni, giovani, donne, operatori culturali, artisti, studiosi e rappresentanti del mondo dell’emigrazione. Tre giornate per confrontarsi sul rapporto con la terra d’origine e sulle sfide che attendono la Sardegna e le sue comunità nel mondo. Identità e memoria si intrecceranno con sviluppo e innovazione. L’obiettivo annunciato dagli organizzatori è costruire reti, consolidare i rapporti tra le diverse realtà dell’emigrazione e dare spazio alla partecipazione dei sardi che vivono fuori dall’isola. Accanto ai lavori congressuali, il programma prevede mostre fotografiche, spettacoli e momenti conviviali, con interventi di esponenti della cultura, della comunicazione, della ricerca e delle arti. Tra i luoghi indicati nella locandina figurano Libri Liberi, la Fondazione Zeffirelli, il Circolo Sardo ACSI e il Cinema Alfieri.
Stadio del Cagliari, venti giorni dopo la scadenza il bando non c’è
L’ultimo cronoprogramma fissava al 30 settembre il termine per la pubblicazione del bando. Una scadenza trascorsa senza esito, nonostante il cauto ottimismo filtrato dagli uffici comunali. Nel frattempo, il Comune ha fornito ampie rassicurazioni sui media regionali circa i tempi per la posa della prima pietra e l’inclusione di Cagliari tra le città candidate a ospitare i Campionati europei di calcio del 2032. Eppure, a venti giorni dalla scadenza annunciata, il bando per la realizzazione del nuovo stadio ancora non c’è. “Si procederà quindi alla pubblicazione del bando quando il lavoro della società di verificazione sarà in tempi brevi completato positivamente”, recitava il comunicato dell’amministrazione.
Allerta arancione per temporali nel Sassarese
Allerta per rischio idrogeologico per temporali in Sardegna con un avviso di criticità moderata (codice arancione) nel Sassarese e ordinaria (codice giallo) nel resto dell'Isola. L'avviso è stato emesso dalla Protezione civile regionale ed è in vigore sino a mezzanotte. Secondo il servizio meteo dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (Arpas) si prevedono "precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio, con cumulati moderati, e temporali forti diffusi o persistenti. I venti forti da dal quadrante sud e poi da sud ovest con possibili raffiche di burrasca sul nord della Sardegna, in particolare durante il passaggio dei temporali". Previsti temporali anche nel Sarrabus e in Ogliastra. Domani, invece, la
Carlo Felice green, la proposta di Forza Italia
La Carlo Felice potrebbe diventare una strada statale fotovoltaica, con 230 chilometri da Cagliari a Porto Torres e i pannelli nelle due corsie di marcia, senza consumare terreno agricolo. E' la proposta del gruppo consiliare di Forza Italia, primo firmatario il sassarese Piero Maieli. "In politica bisogna avere immaginazione e l'immaginazione ci porta a pensare a una sorta di galleria energetica di 230 chilometri, da nord a sud della Sardegna. Se noi riuscissimo a far passare il messaggio che nella nostra isola le aree idonee ad ospitare le rinnovabili potrebbero essere proprio le strade, faremmo un passo importante".
La norma prevede pannelli e colonnine per la ricarica delle auto lungo tutti il tracciato, barriere fonoassorbenti integrate, coperture e pensiline sui tratti stradali e negli svincoli. L'iniziativa non costerebbe un euro pubblico perché gli impianti saranno affidati a privati attraverso procedure ad evidenza pubblica. "Questa soluzione sarebbe vantaggiosa anche per gli investitori", chiude il capogruppo di Forza Italia, Angelo Cocciu, "ci sono società che stanno acquistando a caro prezzo i terreni dagli agricoltori per l'installazione dei loro impianti. In questo modo invece ci sarebbe una grande superficie disponibile per la posa di pannelli fotovoltaici". Alla presentazione dell'iniziativa anche l'avvocato Michele Zuddas, portavoce del movimento della legge popolare "Pratobello" contro la speculazione energetica: "Siamo favorevoli ad evitare ulteriore consumo di suolo".
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