Meteo, ordinanza della Regione: stop ai lavori all’aperto nelle ore più calde
Vietata l’attività lavorativa in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle 12.30 alle 16.00 in Sardegna. A stabilirlo è un’ordinanza urgente della presidente della Regione, Alessandra Todde, che resterà in vigore fino al 31 agosto. Il divieto si applica solo nei giorni di rischio alto per stress rilevati dalla piattaforma “Worklimate”. L’ordinanza prevede delle eccezioni: gli interventi di pubblica utilità, di protezione civile e salvaguardia della pubblica incolumità svolti da pubbliche amministrazioni o concessionari e appaltatori di servizi pubblici.
Ribaltone al ballottaggio: Gianna Masu è la nuova sindaca di Tempio
“Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”, diceva un allenatore che si intendeva di vittorie. Una massima che si adatta molto bene alle elezioni amministrative di Tempio Pausania dove Gianna Masu conquista la fascia tricolore al ballottaggio, staccando di ben 15 punti percentuali l’avversario Giannetto Addis. Un risultato clamoroso, se si considera quello della partita di andata, che ha visto lo sconfitto arrivare primo con il 32% e un rassicurante 8% di vantaggio sulla vincitrice finale. Terzo posto per Andrea Biancareddu con il 23% mentre gli altri candidati, Carta e Frediani, hanno raccolto il 18% in due. I numeri dicono nella loro oggettività che gli elettori dei quattro candidati non qualificatisi al secondo turno hanno scelto prevalentemente Masu, che da oggi è la prima sindaca donna della città.
Cagliari capitale mondiale dell’oftalmologia: al via il 24° Congresso Internazionale Sicsso
Dal 25 al 27 giugno Cagliari ospiterà infatti la 24ª edizione del Congresso Internazionale SICSSO (The International Society of Cornea, Stem Cells and Ocular Surface), appuntamento che porterà nel capoluogo sardo oltre mille medici oculisti provenienti da 52 nazioni e circa 300 relatori in rappresentanza di 36 Paesi. L’evento, organizzato per la prima volta in Sardegna, è promosso da Giuseppe Giannaccare, direttore della Clinica Oculistica del San Giovanni di Dio e professore ordinario di Malattie dell’apparato visivo dell’Università di Cagliari, insieme ai professori Vincenzo Sarnicola, della Clinica degli Occhi Sarnicola di Grosseto, ed Edward Holland, del Cincinnati Eye Institute, entrambi presidenti onorari della SICSSO. La segreteria scientifica è affidata alle dottoresse Enrica e Caterina Sarnicola. Il congresso rappresenterà un’importante occasione di confronto sulle più avanzate tecniche chirurgiche e sulle nuove prospettive terapeutiche nel trattamento delle patologie della cornea, delle cellule staminali e della superficie oculare. In programma la presentazione di casi clinici complessi, l’analisi di esperienze chirurgiche e il contributo di una rete di specialisti provenienti dai principali centri internazionali. Uno dei temi centrali sarà il trapianto di cornea. Durante le giornate congressuali sono previsti laboratori scientifici e sessioni pratiche dedicate ai giovani chirurghi, con dimostrazioni dal vivo delle più moderne tecniche di chirurgia lamellare. I trapianti di cornea in diretta si svolgeranno giovedì e venerdì al Policlinico universitario “Duilio Casula”. (a.s.)
Premio Strega, scrittori peggio dei calciatori? Almiron espulso, Mari resta in corsa
Offese pesanti a una donna, a una scrittrice, già vincitrice del premio “Strega”, ma soprattutto a una persona che non c’è più ma per la fondazione Bellonci che organizza il premio si giudicano le opere, non gli scrittori. Lo scrittore è Michele Mari, che durante uno dei trasferimenti per l’evento si sarebbe scagliato contro la collega Michela Murgia, deceduta circa tre anni fa. Per Mari era "intransigente e violenta, perché era brutta, e sfogava così la sua rabbia". Il letterato avrebbe anche aggiunto: "Tutte le donne insoddisfatte e che non piacciono diventano rabbiose". Ma il regolamento del premio prescrive che neppure l’autore, qualora abbia acconsentito a iscrivere la propria opera, possa ritirarsi dalla gara”. Mari nega i riferimenti all’aspetto fisico, sostiene di aver fatto riferimento a una precedente incomprensione e afferma di aver già chiesto scusa.
A quanto pare, le regole del premio sono meno rigide sul rispetto delle persone perfino di quelle introdotte dalla UEFA. Nei giorni scorsi durante un match dei Mondiali di calcio il giocatore del Paraguay Miguel Almiron, certamente meno abile con le parole degli scrittori, è stato espulso solo perché ha coperto la bocca con la mano, forse per celare un insulto all’avversario turco. Insomma, si pretende di più da chi lavora con i piedi.
DICE MONTALBANO. Le seadas e le loro origini nuragiche
Le seadas non sono soltanto uno dei dolci più rappresentativi della Sardegna: sono l’eredità diretta e ininterrotta della civiltà nuragica. Le evidenze archeologiche, unite alla straordinaria continuità delle pratiche pastorali dell’isola, convergono ormai verso una conclusione condivisa: la struttura fondamentale di questo alimento era già pienamente presente nella Sardegna del II millennio a.C.
Nella civiltà nuragica, sviluppatasi intorno al 1500 a.C., erano già disponibili tutti gli elementi essenziali che compongono la seada moderna. Le coltivazioni di grano e orzo fornivano farine e semole alla base dell’alimentazione quotidiana.
L’allevamento ovino e caprino era centrale nell’economia e garantiva una produzione costante di latte e formaggi freschi. Il miele rappresentava il principale dolcificante naturale, mentre i grassi animali, in particolare lo strutto, venivano impiegati abitualmente nelle tecniche di cottura.
Un ulteriore elemento di conferma proviene dalla cultura materiale, in particolare dalla produzione ceramica nuragica. Le forme dei recipienti rinvenuti negli scavi archeologici, come pentole, teglie, contenitori per la conservazione di latticini e miele, testimoniano un sistema culinario già evoluto, basato su tecniche di cottura e lavorazione perfettamente compatibili con la preparazione di focacce ripiene e alimenti fritti.
La ceramica, in questo senso, non è un semplice supporto domestico, ma la traccia concreta di una cucina strutturata, in cui trasformazione dei cereali, lavorazione del latte e uso dei grassi animali erano pratiche consolidate.
Non si tratta quindi di semplici coincidenze alimentari, ma di un sistema gastronomico coerente, strutturato attorno alle esigenze di una società pastorale. In questo contesto, la nascita di una preparazione composta da pasta di semola ripiena di formaggio fresco, cotta e successivamente condita con miele, appare non solo plausibile, ma praticamente inevitabile.
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