Forestas, strappo del vicepresidente Meloni: non vota la nomina di Nudda
Mentre covano sotto la cenere i malumori per i ritardi dell’assestamento di bilancio, avviene un nuovo strappo nella Giunta Todde: a consumarlo questa volta è il vicepresidente della Regione, il dem Giuseppe Meloni. Secondo quanto riportato da “La Nuova Sardegna”, il numero due dell’esecutivo non ha votato la delibera relativa alla nomina di Graziano Nudda quale commissario di Forestas. Si tratterebbe di una scelta personale che, tuttavia, non può non essere anche un caso politico. La presa di distanza di Meloni avviene in uno scenario già complicato: la nomina di Nudda segue l’annullamento di quella di Salvatore Piras per l’intervento del responsabile anticorruzione, dovuto a una presunta incompatibilità perché nel recente passato quest’ultimo ha rivestito il ruolo di amministratore di un ente privato che ha ricevuto dei contributi da un ente regionale. A sua volta, la delibera di ieri è stata sospesa dai giudici del TAR in attesa dell’esito del ricorso di Piras contro la sua defenestrazione. L’opposizione interviene per evidenziare la situazione imbarazzante: “Se Giuseppe Meloni è stufo della linea politica di Todde”, dichiara Fausto Piga di FDI, “lasci la Giunta. E’ troppo facile non votare i provvedimenti scomodi e poi fare finta che tutto vada bene”.
Cagliari, lunedì parte la campagna abbonamenti
Da lunedì 6 luglio prenderà ufficialmente il via la campagna abbonamenti del Cagliari per la stagione 2026/27. Il club rossoblù ha scelto di lanciare la nuova sottoscrizione con un messaggio che punta sul senso di appartenenza: “Non è soltanto una questione di posto sugli spalti”, ma la volontà di sentirsi parte di una comunità che condivide gli stessi colori e la stessa passione. La campagna resterà aperta fino alle ore 23.59 di venerdì 31 luglio e sarà articolata in quattro fasi, pensate per garantire priorità agli abbonati della passata stagione e ai possessori della membership Islanders, prima della vendita libera.
Simona Delogu scomparsa da ieri a Santa Teresa di Gallura
Si chiama Simona Delogu la giovane donna scomparsa a Santa Teresa di Gallura. I familiari non hanno sue notizie da ieri e, oltre ad aver lanciato un appello sui social media, hanno presentato una denuncia alle forze dell’ordine, che hanno subito attivato le ricerche. Simona si sarebbe recata al posto di lavoro e questa sarebbe l’unica certezza prima che si perdesse ogni traccia di lei. Anche il suo telefono è spento.
Oltre quattrocento immobili di AREA sul mercato
Oltre 450 immobili finora inutilizzati torneranno a disposizione di cittadini, associazioni e imprese. È quanto previsto nel piano di ricognizione e valorizzazione del patrimonio non abitativo di Area, presentato a Sassari dall’assessore regionale dei Lavori pubblici Antonio Piu insieme al direttore generale dell’Azienda regionale per l’edilizia abitativa, Claudio Castagna, e all’amministratore unico Matteo Sestu. La Regione punta a rimettere in circolazione locali commerciali, negozi, magazzini, box, autorimesse, depositi, uffici e terreni di proprietà di Area, oggi sfitti, attraverso una manifestazione di interesse che consentirà di richiederne l’acquisto, la locazione, l’affitto o il comodato.
DICE MONTALBANO. Il clima negli ultimi 10.000 anni
Quando si parla di riscaldamento globale, spesso sembra un tema molto tecnico o legato solo all’attualità. In realtà, per capire davvero cosa sta succedendo oggi, è utile fare un passo indietro e guardare agli ultimi 10.000 anni della storia del clima della Terra. Questo periodo si chiama Olocene ed è l’epoca in cui viviamo ancora oggi.
L’Olocene è iniziato dopo l’ultima grande glaciazione, quando enormi ghiacciai che coprivano parte dell’Europa e del Nord America hanno iniziato a sciogliersi. Da quel momento il pianeta ha attraversato una fase di riscaldamento naturale con una serie di cambiamenti lenti, con alti e bassi nel corso dei millenni.
Il clima della Terra non è mai stato fermo. Anche senza l’uomo, la temperatura del pianeta cambia nel tempo per diverse ragioni naturali: variazioni dell’orbita terrestre, cambiamenti dell’attività del Sole, eruzioni vulcaniche e correnti oceaniche.
Negli ultimi 10.000 anni, queste forze hanno prodotto fasi più calde e fasi più fredde, ma sempre con cambiamenti graduali, cioè molto lenti rispetto a quelli di oggi.
Tra 9.000 e 5.000 anni fa c’è stato un periodo chiamato “optimum climatico dell’Olocene”, in cui molte regioni del pianeta erano più calde rispetto a oggi.
Il Sahara, per esempio, era una zona verde, con fiumi e laghi. In molte parti del mondo il clima era favorevole alla nascita dell’agricoltura e allo sviluppo delle prime civiltà, come quelle della Mesopotamia e dell’Egitto.
Dopo questa fase calda, il clima ha iniziato lentamente a cambiare. Circa 5.000 anni fa si è avviata una tendenza generale al raffreddamento, sempre molto lenta.
Nel corso della storia antica e medievale ci sono state altre piccole oscillazioni. Per esempio, nell’epoca dell’Impero romano, il clima in Europa e nel Mediterraneo era mite e stabile.
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