El distanciamiento de Mbappé, la vacanza a Cagliari diventa un caso
La breve vacanza a Cagliari di Kylian Mbappé si trasforma in un caso per la stampa sportiva spagnola. A sollevare la questione è il quotidiano Marca, che inserisce l’episodio in un contesto già teso all’interno del Real Madrid e parla di “distanciamiento.” Secondo il giornale, il finale di stagione sta pesando sulla squadra, ormai priva di obiettivi rilevanti oltre a un piazzamento dignitoso. “L’anno si trascina e ogni settimana sembra un’eternità”, scrive Marca, sottolineando come all’interno dello spogliatoio si moltiplichino i dissapori, alcuni già noti, come quelli tra Dani Carvajal e Dani Ceballos. In questo clima, anche Mbappé finisce sotto accusa. Il suo viaggio in Sardegna, durante il periodo di recupero da un infortunio, non è passato inosservato. Il quotidiano precisa che i giocatori indisponibili avevano alcuni giorni di riposo e che il francese non è stato l’unico a spostarsi, ma evidenzia come “il suo status e la delicata situazione in cui si trova” abbiano alimentato polemiche e malumori. Il clamore preoccupa il club, che teme ripercussioni sull’immagine della sua stella, già finita nel mirino delle critiche negli ultimi mesi. Forse anche in dirigenti del Real Madrid avrebbro bisogno di una vacanza, a Cagliari.
Garlasco, le cugine e il fratello di Chiara saranno sentiti come testimoni
Ennesimo colpo di scena nel giallo di Garlasco: oggi le due gemelle Cappa, cugine della vittima, saranno sentite come persone informate sui fatti. Lo stesso avverrà per il fratello di Chiara, Marco Poggi. Cresce intanto l’attesa per l’interrogatorio di Andrea Sempio, fissato per il 6 maggio, preceduto da un cambio dell’imputazione: da concorso in omicidio a omicidio aggravato da motivi abbietti, crudeltà ed efferatezza. Il tutto arriva al termine di due settimane particolarmente tese, segnate dall’ingresso di un nuovo protagonista nella già affollata scena mediatica legata al caso: la giornalista Chiara Ingrosso, che ha presentato un esposto in Procura dopo aver registrato di nascosto alcune conversazioni con l’avvocato di Alberto Stasi, Antonio De Rensis. Quest’ultimo ha respinto ogni accusa — secondo la giornalista avrebbe tentato di condizionare l’inchiesta con una strategia mediatica — insieme all’ex direttore della trasmissione per cui lavorava Ingrosso, Salvo Sottile. De Rensis ha dichiarato di voler “andare alla testa del serpente”, lasciando intendere l’esistenza di un possibile mandante dietro l’iniziativa. Il dibattito si è così acceso ulteriormente, alimentato anche dalla replica della giornalista, intervenuta nella trasmissione Quarto Grado. Le sue dichiarazioni nei confronti di De Rensis e dell’altra legale di Stasi, l’avvocata Giada Bocellari, hanno suscitato la reazione del giornalista Carmelo Abbate. Tra gli opinionisti che stanno seguendo il caso figura anche Carmen Pugliese, già giudice istruttore in uno dei casi più drammatici della storia giudiziaria italiana, conclusosi con il suicidio dell’innocente Aldo Scardella. “Suggestioni” è la parola che ricorre più spesso in questi dibattiti televisivi per confutare le tesi altrui. Intervengono anche il generale Garofalo, già impegnato nelle indagini per conto dell’Arma dei Carabinieri e poi consulente della difesa di Sempio, oltre ai giornalisti Piero Colaprico, Albina Perri e Umberto Brindani.
INCHIESTA. Cantieri navali e diporto, su Cagliari cala la notte
L'ultimo che resiste è il cantiere di Nino Barbini ma per il resto in via dei Calafati a Cagliari l'Autorità portuale sta mettendo i sigilli a ogni fabbricato. Chiusa da poche settimane la Motomar di Gianni Onorato, che per ultimo atto ha fatto a pezzi lo scafo del motoscafo Teide, affondato in circostanze surreali. Chiusi tutti gli altri hangar e depositi di un'area molto vasta, che costeggia la Capitaneria di porto e che ha lavorato per oltre mezzo secolo. Intenzioni dell'Autorità portuale: nessuno le conosce. La nuova guida, Domenico Bagalà, che ha sostituito Massimo Deiana, non si è ancora ufficialmente pronunciato ma è certo che le vecchie concessioni sono scadute. E di nuova gare non c'è traccia. Voci di popolo parlano di una imminente demolizione di tutti i fabbricati, effettivamente ridotti malissimo (almeno a guardarli dall'esterno). Le grandi navi dei grandi ricchi sono destinate ai moli di via Roma, si sa: è in costruzione anche un hotel cinque stelle, che tra due anni sarà inaugurato. Ma la domanda principale riguarda la cantieristica da diporto, quella delle barche accessibili anche a chi ricco non è: che fine farà? Dove sarà trasferita? Ecco, la risposta per ora non c'è.
Dermatite bovina, l’appello alla collaborazione della ASL
“La mandria di uno dei due allevamenti non era sottosposta a vaccinazione per il via del rifiuto del proprietario. Così l’intero allevamento ha manifestato evidenti sintomi clinici di malattia con i caratteristici noduli cutanei disseminati in tutto il corpo e conseguente positività ai test di laboratorio.” E’ quanto comunica la ASL di Cagliari dopo aver effettuato gli abbattimenti dei capi affetti da Lumpy skin (dermatite nodulare bovina) nei due nuovi focolai di Muravera e San Vito diagnosticati il 28 aprile. Nel frattempo, proseguono senza sosta le visite cliniche da parte dei veterinari negli allevamenti situati in zona di restrizione. Il Servizio di Sanità Animale della ASL di Cagliari ha diramato un appello a tutti gli allevatori alla massima collaborazione affinché diano la propria disponibilità a sottoporre a visita clinica gli animali della specie bovina da parte del personale veterinario. “L’attestazione di visite cliniche favorevoli è strettamente legata alla dimostrazione dell’assenza di malattia e alla revoca delle misure di restrizione: solo in questo modo si può assicurare la ripresa di tutte le attività legate al commercio di bovini vivi, in particolare le movimentazioni di animali vivi attualmente bloccate”, conclude la ASL
Protezione civile e trenino verde in Consiglio regionale
Il disegno di legge “Disciplina del sistema regionale di protezione civile” e il testo unificato per le Modifiche alla legge regionale 6 febbraio 2026 n. 4 (Disposizione per la gestione e la valorizzazione delle ferrovie turistiche della Sardegna e disciplina degli organi della Fondazione Trenino verde storico della Sardegna)” sono i principali punti all’ordine del giorno del Consiglio regionale, che si riunirà domani, martedì 5 maggio, alle 10,30. Tra gli altri argomenti, vi sono anche il Testo unificato “Interventi per la valorizzazione della coltura del mandorlo” e una proposta di modifica del Regolamento interno.
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