Servitù militari, Todde all'attacco di FdI
"Denunciamo con forza l'ennesimo tentativo di colpire la Sardegna attraverso un provvedimento, sostenuto da una parlamentare di Fdi, che rischia di ridimensionare in modo significativo le competenze regionali in materia ambientale, soprattutto nei territori interessati da servitù militari. Qualsiasi iniziativa legislativa che punti a depotenziare le competenze regionali non può essere accettata". Lo afferma la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, commentando la proposta di modifica dell'articolo 15 del decreto legislativo 66 del 2010, il Codice dell'ordinamento militare, presentata dalla deputata Paola Maria Chiesa.
Per la presidente della Regione "la proposta in discussione rappresenta un tentativo di aggirare i nostri strumenti di pianificazione e di ridurre la capacità della Regione di esercitare le proprie prerogative costituzionali. Non possiamo accettare un disegno politico che accentra poteri decisionali a discapito dei territori, riducendo il ruolo delle Regioni nella gestione e nel controllo del proprio territorio. Più volte abbiamo dichiarato che i beni non più utilizzati per funzioni statali devono tornare nella disponibilità della Regione e non possono essere trasformate in zone franche sottratte a ogni pianificazione, né tantomeno destinate a usi diversi eludendo le normative regionali. Contrasteremo ogni norma che possa indebolire l'autonomia speciale e compromettere la tutela ambientale della Sardegna".
Nuraghi e domus de janas nel videogame ideato in Sardegna
Il mondo dei videogiochi è spesso sotto accusa. Troppo tempo davanti agli schermi, si dice. Un veicolo di isolamento sociale, talvolta perfino un catalizzatore di violenza. Una narrazione diffusa, soprattutto tra le generazioni più adulte, spesso in difficoltà nel comprendere un linguaggio che invece i più giovani padroneggiano con naturalezza. Eppure, forse, la vera sfida non è contrastare questo fenomeno, ma governarlo. Non subirlo, ma utilizzarlo. Perché se i videogiochi sono uno dei principali strumenti di intrattenimento globale, possono diventare anche veicolo di cultura, identità e promozione territoriale. Un esempio concreto arriva dalla Sardegna, più precisamente da Isili, dove un piccolo team di sviluppatori ha dato vita a Idili, un survival horror che affonda le radici nella storia e nelle tradizioni dell’isola. Il progetto, firmato da Megalith Interactive, ribalta uno degli stereotipi più diffusi: l’horror non è qui solo sangue e adrenalina, ma anche racconto e suggestione culturale. Il protagonista è un turista in vacanza in Sardegna. L’avventura si sviluppa tra alcuni dei luoghi simbolo dell’isola, come le domus de janas e i nuraghi, trasformati in scenari carichi di mistero e fascino. Un viaggio virtuale che diventa anche esplorazione del patrimonio storico e archeologico sardo. A rendere ancora più originale il progetto è la figura del “mostro”, ispirato alla tradizione locale. Non una creatura generica, ma un richiamo diretto a Sa Filonzana, personaggio simbolo del carnevale sardo. Nella tradizione, come le Moire della mitologia greca, questa figura tesse il filo della vita degli uomini, un filo che può spezzarsi in qualsiasi momento.
DICE MONTALBANO. Le fortificazioni di Cagliari
Le fortificazioni di Cagliari non sono semplici vestigia del passato, ma elementi vivi del paesaggio urbano. La loro presenza continua a influenzare la percezione della città, definendone l’identità e il rapporto con il territorio circostante.
In un’epoca in cui le città tendono a espandersi e a uniformarsi, Cagliari conserva una struttura unica, plasmata da secoli di storia militare e politica. Le opere pisane e sabaude, pur nate per difendere, oggi uniscono: residenti e visitatori, passato e presente, memoria e quotidianità.
Guardando le mura illuminate al tramonto o affacciandosi dai bastioni sul mare, si comprende come queste fortificazioni siano molto più di semplici costruzioni. Sono il racconto, inciso nella pietra, di una città che ha saputo trasformarsi senza dimenticare le proprie radici.
E' una storia lunga secoli, fatta di conquiste, strategie militari e trasformazioni urbane. Camminando tra bastioni, torri e mura, è possibile leggere in filigrana il passaggio di diverse amministrazioni, in particolare quella pisana e quella sabauda, che hanno lasciato un’impronta decisiva nel volto della città.
La “Splendida giornata” di Vasco a Castiadas
Musica, energia e nostalgia trock. A Castiadas è proprio “Splendida giornata”, nel segno di Vasco Rossi, grazie alla performance della tribute band guidata dal suo sosia Kikko. Sul palco, durante l’evento “Felici in bici”, l’atmosfera è quella dei grandi concerti: stessa voce graffiante, stessa presenza scenica, stessa capacità di coinvolgere il pubblico. Ma c’è molto di più. “Quando ci esibiamo in Sardegna”, racconta Kikko, “riceviamo un’energia straordinaria, difficile da trovare altrove. Qui c’è qualcosa di speciale.” Kikko, frontman della Combricola del Blasco Sauda, è da anni riconosciuto come uno dei migliori interpreti del rocker di Zocca. La band, attiva dal 2000, ha ottenuto anche il riconoscimento dello stesso Vasco. E proprio durante un incontro tra i due nacque una battuta diventata ormai leggendaria: “Sei tu che imiti me o il contrario?”. “Ci considero due anime parallele”, spiega Kikko. “Credo che Vasco abbia apprezzato il fatto che non lo scimmiottiamo: noi interpretiamo le sue canzoni, le viviamo. Per me sono un mezzo per travolgere il pubblico.”
Dermatite bovina, salgono a tre i focolai in Sardegna
Si allarga il quadro dei contagi da dermatite nodulare contagiosa dei bovini in Sardegna. Dopo il primo episodio segnalato nelle scorse settimane, sono stati individuati altri due focolai nei territori di Muravera e Villaputzu, portando a tre il totale degli allevamenti coinvolti nell’isola. La conferma arriva dall’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo, centro di riferimento nazionale per questo tipo di patologie, mentre il bollettino epidemiologico veterinario aggiorna anche il bilancio dei capi colpiti: i bovini malati passano da cinque a sette. Si tratta, in tutti i casi iniziali, di vitelli nati da madri vaccinate. Complessivamente, i tre allevamenti interessati ospitano 178 bovini, ora sotto stretta osservazione da parte delle autorità veterinarie. L’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Agus, ha convocato per martedì un tavolo con le associazioni di categoria per fare il punto della situazione e valutare eventuali nuove misure.
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