Farmacisti in piazza a Oristano. Ma la protesta è un mezzo flop
"Chi ha provato a raccontare uno sciopero debole oggi deve fare i conti con la realtà: la mobilitazione dei farmacisti dipendenti è stata forte, partecipata e determinata". Parole del segretario generale della Uiltucs Sardegna, Cristiano Ardau, che ha commentato così l'adesione alla giornata di protesta dei farmacisti per il rinnovo del contratto. A Oristano, però, non è andata altrettanto bene: una ventina in piazza davanti alla sede di Federfarma Sardegna. Al centro della protesta resta il rinnovo del contratto collettivo: "Federfarma a livello nazionale continua a prendere tempo", sostiene Ardau, "mentre in Sardegna manca da anni un confronto vero. È inaccettabile".
Sorgia (FdI): c'è un farmaco salvavita irreperibile in Sardegna
In Sardegna è impossibile reperire l’“Elacestrant”, farmaco salvavita utilizzato nel trattamento del tumore alla mammella metastatico. A denunciarlo è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Alessandro Sorgia, che ha presentato un’interrogazione alla presidente della Regione e assessora alla Sanità ad interim, Alessandra Todde. Secondo quanto riportato nell’atto, il medicinale non sarebbe disponibile nelle strutture sanitarie dell’Isola, a causa di ritardi nell’inserimento nei prontuari regionali o di valutazioni legate ai costi. Una situazione che, sottolinea Sorgia, rischia di mettere in secondo piano il diritto alla salute. Le conseguenze ricadono direttamente sulle pazienti: molte donne, già provate dalla malattia, sono costrette a spostarsi ogni mese fuori regione –per poter accedere alle cure. Un “pendolarismo sanitario” definito insostenibile, sia dal punto di vista fisico che psicologico. Il consigliere evidenzia inoltre criticità più ampie nel sistema oncologico regionale e chiede un intervento immediato. In particolare, invita la presidente Todde a farsi promotrice di un confronto con l’azienda produttrice per ottenere il farmaco attraverso l’“uso compassionevole”, una procedura che consentirebbe una disponibilità rapida e gratuita nei centri sardi. “Serve un’azione forte per superare gli ostacoli burocratici e porre fine a una migrazione sanitaria che penalizza gravemente le pazienti.”, conclude Sorgia.
A Elmas Orrù presenta la sua visione comune
“Elmas visione comune” è il motto con cui la sindaca uscente Maria Laura Orrù aprirà la campagna elettorale per le amministrative insieme ai candidati della sua lista. L’appuntamento è fissato per venerdì 17 aprile, alle ore 18, al teatro “Maria Carta” (via Grazia Deledda n. 2). “La visione comune”, spiega la prima cittadina uscente, “esiste perché c’è una squadra che crede in un progetto e in un’idea di Elmas per i prossimi cinque anni. Una squadra che ha voglia di confrontarsi con la comunità.”
A Sestu la coalizione per Cossa mette a punto le liste
Il termine scade il 9 maggio ma a Sestu il lavoro per la composizione delle liste della coalizione che sostiene Michele Cossa è già avviato. Confermato il sostegno delle liste che tradizionalmente fanno parte del centro-destra, naturalmente dei Riformatori sardi, e delle formazioni civiche che nelle ultime competioni elettorati hanno rinforzato lo schieramento, il nome prescelto appare ottenere consensi che vanno oltre lo stesso elettorato di riferimento. Insomma, nessuno strascico nonostante vi fossero anche altri possibili nomi, come quello di Massimiliano Bullita di Forza Italia, ma una squadra che allo stato attuale appare compatta. Tanto da suggrire più miti consigli a possibili competitor del centro-sinistra, che potrebbero non dare la propria disponibilità affinché un’eventuale sconfitta non venga intestata ai loro riferimenti regionali, con conseguenze sui delicati equilibri del campo largo. La sfida resta aperta e i pronostici in politica lasciano il tempo che trovano ma si respira aria di fiducia nella coalizione che ha amministrato la città con Maria Paola Secci.
Binaghi: "Rivoluzione nel calcio? Mancano le condizioni"
Il tennis italiano continua a raccogliere successi e trofei, dimostrando sul campo di essere ben lontano dall’etichetta di dilettantismo evocata dal dimissionario presidente della FIGC, Gabriele Gravina, nella conferenza stampa seguita alla mancata qualificazione degli azzurri ai Mondiali per la terza volta consecutiva. A godersi il trionfo di Jannik Sinner al Montecarlo Masters è il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, che ne approfitta per una riflessione più ampia sul sistema sportivo italiano. “Indipendentemente da chi sarà il presidente, il calcio rappresenta per noi una sfida, un benchmark, uno stimolo a fare sempre meglio. È stato la storia dello sport italiano, ma credo sia positivo per tutti che oggi emerga anche un’altra realtà importante”, ha dichiarato ai microfoni di Radio Anch’io Sport. Binaghi ha poi affrontato il tema di una possibile riforma del calcio italiano: “Faccio i miei auguri al calcio, ma credo che oggi non ci siano le condizioni per una vera rivoluzione, quella che auspica l’opinione pubblica e che nel tennis, probabilmente, è avvenuta circa 25 anni fa.” Secondo il presidente FITP, esiste infatti una distanza significativa tra le aspettative dei tifosi e la realtà del sistema calcistico: “C’è una grande differenza tra ciò che chiede l’opinione pubblica e ciò che vogliono le società sportive, che rappresentano il corpo elettorale.”
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