Ad Assemini la quarta edizione del Festival della danza: lo sport sale sul palco dell'inclusività
Il prossimo 18 luglio Assemini ospiterà la quarta edizione del Festival della danza. L'evento è ideato e promosso da Martin Spina, responsabile della scuola "Martin Latin's Club", il quale ha spiegato che l'iniziativa nasce con il preciso obiettivo di promuovere l'inclusività nel settore della danza sportiva. Sul palcoscenico si esibiranno fianco a fianco ballerini agonistici e atleti con disabilità, una scelta mirata a trasmettere lo spirito profondo della manifestazione: trasformare la disabilità in uno straordinario strumento di inclusione sociale.
La manifestazione vedrà la partecipazione di oltre 120 protagonisti provenienti da diversi centri della provincia di Cagliari e del Sud Sardegna, tra cui Selargius, Guspini, Sanluri, Donori, Quartu Sant'Elena, Sinnai, Serrenti e la stessa Assemini. La conduzione della serata sarà affidata a Valeria Aledda, mentre la console sarà guidata dal DJ Andrea Lecca. La direzione artistica dell'intero festival sarà curata da Martin Spina.
Questa iniziativa riveste una grande importanza per Assemini: l'obiettivo, infatti, non è soltanto quello di far conoscere le arti performative, ma anche di rilanciare la cittadina come vera e propria "città della danza", richiamando quel passato in cui il centro era celebre come la storica città delle discoteche.
Cossa nomina gli assessori. “Ci aspetta un grande lavoro, siamo pronti”
Sarà Massimiliano Bullita il vicesindaco di Michele Cossa a Sestu. L’azzurro, che alla vigilia era uno dei papabili come candidato del centro-destra, guiderà anche l’assessorato all’Urbanistica. Il primo cittadino ha rivelato oggi i nomi degli assessori. Tra i volti noti anche la sindaca uscente, Paola Secci, che ha ricevuto la delega all’educazione. Si occuperà di Servizi Sociali e Giovani invece Mario Alberto Serrau (Riformatori). Assessore all’Ambiente è Francesco Serra (Sardegna al Centro 2020) mentre Sandra Licheri e Roberta Recchia (FDI) ricoprono rispettivamente gli incarichi relativi al Bilancio e al Verde Pubblico e Quartieri Periferici. “E io a questa squadra fatta di persone piene di entusiasmo dico buon lavoro! Sono orgoglioso di essere il sindaco di Sestu. Ci aspetta un grande lavoro: siamo pronti!”, conclude Cossa.
Due anni della Giunta Todde, M5S nelle piazze per raccontare i risultati
Una “tre giorni” nelle piazze della Sardegna per raccontare i risultati della Giunta regionale, a due anni dal suo insediamento, nelle piazze dell’Isola. A promuoverla è il Movimento Cinquestelle che il 26,27 e 28 giugno ha mobilitato i suoi militanti. “Tre giornate per incontrarci, confrontarci e raccontare i risultati raggiunti in questi due anni di governo guidato da Alessandra Todde”, annunciano sui profili social del partito guidato da Giuseppe Conte. “Parleremo di ciò che è stato fatto, di ciò che stiamo facendo e delle sfide che ci attendono, con lo stesso spirito che da sempre contraddistingue il Movimento 5 Stelle: presenza, ascolto e partecipazione”, concludono.
Contro il gap insulare per le merci nasce "Ambasciatori di Sardegna"
Il 98% delle merci che entrano o escono dall'Isola viaggia sui traghetti: ogni impresa sarda paga un costo aggiuntivo fisso e permanente su ogni merce. Sia quelle importate, sia quelle da esportare nel resto del mondo. Dipende dalla geografia. È il gap insulare. Nel 1999 la legge Attili istituì la continuità territoriale, che garantiva certezze nei collegamenti tra Sardegna e Penisola. Ma sul fronte delle merci quel provvedimento non è mai stato applicato. Ora per superare il gap insulare scendono in campo le imprese dell'Isola. «La Sardegna sopporta costi strutturali aggiuntivi che limitano la competitività delle imprese, riducono la capacità di attrarre investimenti e contribuiscono all'emigrazione di molti giovani qualificati», spiega Pierpaolo Murgia, avvocato e coordinatore di Ambasciatori di Sardegna, una rete di imprenditori che chiede alla politica di «completare il percorso iniziato oltre venticinque anni fa, ottenendo il pieno riconoscimento del valore economico dello svantaggio insulare e delle conseguenti compensazioni». Ambasciatori di Sardegna mette insieme decine di importanti aziende dell'Isola che per la prima volta hanno scelto di impegnarsi direttamente per ridurre e annullare il divario dell'insularità: la rete sarà presentata ai politici sardi oggi alle 18 nella sala conferenze del gruppo L'Unione Sarda. L'evento sarà in ripreso in diretta streaming su Unionesarda.it «Gli Ambasciatori di Sardegna sono imprese che hanno sentito la necessità di far sentire la propria voce», spiegano i promotori. «Non aspettano che altri parlino per loro. Si sono messe in cammino — produttori, trasformatori, distributori, spedizionieri, operatori logistici, grandi e piccoli — perché sanno che il differenziale logistico colpisce tutta la filiera e che la soluzione beneficerà tutta la filiera».
Diritto allo studio, Deriu (Pd): nuovi servizi, altro che tagli
Nessun taglio al diritto allo studio in Sardegna, ma una programmazione finanziaria orientata esclusivamente al potenziamento dei servizi e all’introduzione di nuove misure di sostegno per gli studenti sardi. È questa la posizione di Roberto Deriu, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale, che fa chiarezza sulla dotazione finanziaria annuale destinata alle università e agli istituti dell’isola, in un momento storicamente cruciale per la definizione delle risorse regionali.
“Vorrei essere molto chiaro: quest’anno gli stanziamenti regionali per gli studenti avranno solo aumenti, nessuna diminuzione e nessuna riduzione dei servizi che già vengono forniti. Semmai - dichiara Deriu - ci saranno nuovi servizi e nuovi incentivi per studiare in Sardegna”.
La necessità è quella di rispondere con interventi strutturali alle emergenze della denatalità e dello spopolamento, offrendo certezze e sostegno anche economico alle famiglie così da garantire pari opportunità formative rispetto al resto del Paese: “L?Isola combatte quotidianamente con lo spopolamento e la migrazione dei propri giovani. La risposta istituzionale a queste emergenze deve necessariamente passare per investimenti strategici sulle competenze, sulla formazione e sulla permanenza delle nuove generazioni nelle università sarde. Da anni siamo in prima linea nella battaglia, prima per la riduzione e poi per la totale eliminazione del fenomeno, degli idonei non beneficiari, affinché a nessuno studente con i requisiti previsti venga negato il diritto al contributo. Conosciamo l’importanza per gli studenti di avere degli indirizzi chiari in questa fase dell’anno, ed è per questo che ci teniamo a rassicurarli. Stiamo studiando e metteremo in campo misure inedite e straordinarie per potenziare il diritto allo studio in Sardegna", chiude Deriu.
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