Avioturismo, ecco il manifesto di AeCI
E' stato sottoscritto l’otto luglio scorso a Roma presso la sede dell’Aero Club d’Italia il "Manifesto per la creazione del Sistema Avioturistico Nazionale", documento che propone la realizzazione di un Sistema Avioturistico Nazionale, fondato sull'integrazione tra infrastrutture aeronautiche, destinazioni turistiche, servizi territoriali e operatori del settore, con l'obiettivo di incrementare l'accessibilità delle aree interne, sostenere il turismo esperienziale, valorizzare il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico e favorire nuove opportunità di sviluppo economico per le comunità locali.
I firmatari, Stefano Arcifa, Presidente di Aero Club d'Italia, Luca Briziarelli, Presidente di Città dell'Aria, e Guido Medici, Presidente di Avioportolano srl, avevano presentato la proposta lo scorso 19 giugno in occasione dell'Avioraduno organizzato dall'Aero Club d'Italia presso l'aeroporto di Castiglione del Lago con il convegno "Avioturismo: realtà e prospettive di una legge per valorizzare e promuovere i territori".
La proposta prevede il superamento dell'attuale modello economico imperniato prevalentemente attorno alle esigenze dei piloti e dei sodalizi aeronautici, per evolvere verso un modello di produttività sociale e territoriale. Elemento centrale di questa trasformazione è l'istituzione dello scalo avioturistico, una tipologia evoluta di infrastruttura aeronautica concepita come vera e propria porta di accesso al territorio. Lo scalo avioturistico sarebbe in grado di generare nuovi servizi, occupazione e professionalità specializzate, valorizzando l'intero patrimonio infrastrutturale esistente in Italia, composto da circa 250 campi volo, 162 aviosuperfici e 190 elisuperfici.
Il Brescia di Cellino riparte dagli allievi provinciali
Niente Terza Categoria, almeno per il momento, anche se resta ancora tempo per cambiare rotta. Nel frattempo, il Brescia Calcio di Massimo Cellino sarà iscritto al campionato provinciale Under 16, categoria Allievi. L’obiettivo è salvaguardare la matricola del club e arrivare al concordato, che aprirebbe la strada ai rilevanti compensi derivanti dalle operazioni di mercato riguardanti Sandro Tonali, in base alla normativa che premia le società che formano i talenti del proprio settore giovanile. Il presente è questo, mentre il futuro è ancora tutto da scrivere. Intanto l’Union Brescia ha presentato la nuova maglia, caratterizzata da evidenti richiami allo storico simbolo delle Rondinelle, pur mantenendo un approccio prudente. “Poiché marchio e simboli li abbiamo acquisiti, per il momento, in comodato d’uso, tutto deve essere utilizzato con cautela. Per questo sulla maglia ci sono dei richiami, ma non compare il marchio vero e proprio, proprio per le ragioni di prudenza che ho illustrato. Sappiamo che il Brescia Calcio intraprenderà delle azioni legali, noi ci difenderemo. Vedremo come evolverà la situazione”, ha dichiarato il presidente Pasini al Giornale di Brescia.
La maledizione di Belotti: salta il rinnovo
Si era tagliato il compenso, si era reso subito disponibile per unirsi al gruppo guidato da mister Pisacane ma Andrea Belotti non giocherà la stagione 2026-2027 con la maglia rossoblù. Le ultime, approfondite, visite mediche non danno sufficienti garanzie circa la tenuta dell’attaccante per il campionato dopo l’infortunio al crociato dell’anno scorso. Tradotto, nessun rinnovo del contratto. Un duro colpo per il campione europeo ma anche per il Cagliari che ora dovrà elaborare velocemente un piano B per il reparto offensivo.
DICE MONTALBANO. Terapie magiche in Sardegna
Uno sguardo che incrocia un altro sguardo, pupilla contro pupilla. Secondo una credenza ancora radicata in Sardegna, quando il sangue di uno è “più forte” di quello dell’altro, l’effetto è immediato e inevitabile: scatta la crisi. Un evento improvviso, incontrollabile, che può verificarsi senza intenzione, spesso in modo del tutto inconsapevole. Chiunque, potenzialmente, può esserne la causa. Persino l’eccesso di affetto o di amore, si dice, può risultare pericoloso, rendendo la guarigione ancora più difficile.
I segnali sono improvvisi: spossatezza, forti mal di testa, nausea, perdita di appetito, febbre alta, malinconia. Sintomi che, secondo studi di antropologia medica, spingono ogni anno oltre 36 mila persone in Sardegna a rivolgersi ai guaritori tradizionali per curare quello che viene definito “s’ogu pigau”, l’occhio preso.
Per proteggersi, la tradizione suggerisce piccoli gesti preventivi: indossare un capo al rovescio, portare addosso qualcosa di verde, un nastro, una foglia di basilico o di lentisco, oppure un oggetto caricato attraverso i brebus, le formule magico-religiose recitate dal guaritore. Braccialetti, cornetti d’oro, pezzi di corallo nero o medaglie con l’effigie dei santi diventano così amuleti personali.
Ma chi può guarire e come si diventa depositari di questa medicina dell’occhio? Le ricerche mostrano percorsi diversi, ma alcune condizioni sono imprescindibili. Anzitutto essere una “persona adatta”, ossia empatica, attenta e naturalmente incline ad aiutare gli altri. Fondamentale è anche la convinzione profonda nell’efficacia del rito. A sancire definitivamente il riconoscimento è però un solo elemento: la guarigione del malato.
C’è chi racconta di aver appreso l’arte da un anziano o da un familiare, chi sostiene di aver rubato i brebus ascoltandoli durante riti destinati ad altri, e chi, infine, attribuisce l’apprendimento a una rivelazione avvenuta in sogno, spesso per intercessione della Madonna.
Confitarma boccia la revisione dell’Ets: “UE senza coraggio, penalizzate Sardegna e Sicilia”
E’ forte la delusione di Confitarma per la proposta della Commissione europea di revisione del sistema Ets (Emission Trading System) applicato al trasporto marittimo. Secondo l’associazione degli armatori italiani, il testo presentato da Bruxelles non affronta il nodo della competitività del settore e rischia di penalizzare l’intera industria armatoriale europea. A sottolinearlo è il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, che parla di un “mancato atto di coraggio» da parte della Commissione, nonostante gli appelli lanciati nei giorni scorsi dalle principali associazioni industriali europee per chiedere una sospensione del sistema. Nella proposta di revisione”, afferma Zanetti, “il grande assente è il tema della competitività dell’industria armatoriale italiana ed europea”. Per Confitarma il documento risulta inoltre incoerente con gli stessi obiettivi della normativa ambientale, motivo per cui l’associazione ribadisce la richiesta che il 100% dei proventi derivanti dall’Ets venga destinato alla decarbonizzazione del trasporto marittimo. L’associazione evidenzia anche il rischio che le misure previste per i porti possano mettere fuori mercato gli scali del Mediterraneo, senza garantire condizioni di concorrenza eque tra tutti i segmenti dello shipping.
Le Ultime Notizie

RWM, la Regione tace e acconsente
“Chi tace acconsente”. La valutazione di impatto ambientale relativa all’ampliamento della fab...
Leggi articolo»
Fenosu, Solinas (M5S): «L’aeroporto deve ripartire subito»
«L’aeroporto deve ripartire subito: non possiamo accettare altri rinvii». Alessandro Solinas (M5...
Leggi articolo»
Cittadella finanziaria di Cagliari, con 9 milioni di euro se la aggiudica il Gruppo Cualbu
Il gruppo immobiliare che fa capo all'imprenditore Gualtiero Cualbu si è aggiudicato oggi il comple...
Leggi articolo»DICE MONTALBANO. Terapie magiche in Sardegna
Incendi, operativi i Super Puma e al via la formazione sulla sicurezza per i volontari
Congedo straordinario retribuito: ANMIC al fianco delle famiglie per informazioni e assistenza
Todde, scatto d’orgoglio identitario: non rinegozieremo diritti e prerogative
Francia eliminata dai mondiali: in Corsica nella notte si festeggia con cortei e fumogeni
La fase umile – ma sempre invidiosa – di Paolino Manichetta



















Iscriviti al nostro Canale