RETROSCENA. Tempo scaduto, Giulini resta solo
La data del closing, cioè della acquisizione della maggioranza da parte della cordata di imprenditori americani delle azioni del Cagliari Calcio, era il 31 maggio 2026. Ma la scadenza, fissata ufficiosamente, non è stata rispettata. L’ultima nota del club è del febbraio 2026. Secondo Calcio & Finanza, nell’assemblea straordinaria del 10 febbraio 2026 era stata tracciata la strada per Cagliari 1920 LP – guidato da Maurizio Fiori e sostenuto da investitori internazionali – di arrivare fino all’80-90% del capitale entro la fine di maggio. Alla data dell’assemblea, l’assetto vedeva ancora la holding Fluorsid (famiglia Giulini) in maggioranza con 749.526 azioni (circa il 55%), mentre Cagliari 1920 LP detiene 613.249 azioni (circa il 45%). Ma il documento fotografa solo il punto di partenza di un percorso già impostato.
L’ospedale di comunità “attivo”? No, lavori in corso al Marino di Cagliari
Un mese fa l’ufficio stampa della Regione Sardegna diffondeva una nota dal titolo: “La Sardegna raggiunge e supera i target del PNRR: attivate 59 Case della comunità e 17 Ospedali di comunità”. Lo stesso comunicato è stato rilanciato anche due settimane dopo, in occasione delle notizie relative ai ricorsi al Consiglio di Stato presentati dai direttori generali delle ASL sarde commissariate. Eppure, a distanza di un mese, emerge una realtà diversa. Uno dei diciassette ospedali di comunità che, secondo la Regione, risulterebbero “attivi”, il “Marino” di Cagliari, è in realtà ancora un cantiere. A confermarlo è la stessa ASL di Cagliari che, replicando a un articolo de L’Unione Sarda, scrive testualmente: “Il cantiere dell’Ospedale di Comunità è regolarmente in corso, con attività coerenti al cronoprogramma approvato e condiviso con gli organismi regionali e nazionali di monitoraggio”. La smentita conferma che si tratta di un cantiere. Nella nota diffusa il 24 giugno, l’azienda sanitaria precisa inoltre che “nelle scorse settimane è stata effettuata la consegna anticipata dei lavori, uno strumento previsto dal PNRR per accelerare l’avvio delle opere e garantire il rispetto delle milestone nazionali. Questa procedura è stata formalmente validata e ha consentito di anticipare attività tecniche e logistiche fondamentali”. La ASL aggiunge infine che “le ricostruzioni parziali o non aggiornate rischiano di generare confusione e sfiducia. La ASL di Cagliari continuerà invece a lavorare con rigore, responsabilità e visione, portando avanti un progetto che rappresenta un salto di qualità per la sanità territoriale”.
Sanità, Todde: “Grazie agli operatori che stanno tenendo aperti i pronto soccorso”
La cessazione del servizio dei gettonisti, prevista da una legge nazionale del 2023, in questi giorni è stata oggetto di diverse polemiche tra la maggioranza e l’opposizione in Sardegna. La prima sostiene che si tratta di una scelta compiuta a livello nazionale, la seconda ha sottolineato che le norme erano già chiare fin dall’inizio e che l’esecutivo non ha programmato per tempo le soluzioni annunciate in queste settimane. In mezzo c’è anche il vincolo di non concorrenza che lega gli ormai ex gettonisti alla cooperativa di appartenenza e che di fatto esclude il loro inserimento per chiamata o per concorso nelle ASL. Una clausola discutibile perché stride con il diritto alla salute, sancito dall’articolo 32 della Costituzione.
Comunque il servizio dei gettonisti è terminato il 30 giugno e sul campo è rimasto il personale delle ASL. La presidente della Regione questa mattina ha ringraziato pubblicamente chi in questo scenario difficile si trova comunque in prima linea: “La fine dei gettonisti”, ha affermato in un video pubblicato sui suoi profili social, “ha aumentato la pressione nei pronto soccorso regionali. Voglio ringraziare i medici, gli infermieri, tutto il comparto e gli operatori che stanno mantenendo aperti i pronto soccorso in tutta la Regione. Il vostro lavoro è prezioso state rendendo un servizio inestimabile per i nostri cittadini e vi ringrazio di cuore”, ha concluso la presidente.
Gaetano all’Atalanta. Mancano solo i dettagli
Gianluca Gaetano sta per salutare Cagliari per vestire la maglia dell’Atalanta nella stagione 2026-2027. L’accordo tra le parti è solo questione di dettagli con un’offerta da parte dei nerazzurri che arriva a circa undici milioni di euro più una serie di bonus che dovrebbero così portare alla cifra indicata dal Cagliari. Il centrocampista ventiseienne è una richiesta di Sarri, chiamato a rilanciare la Dea dopo il campionato deludente appena concluso. Durante l’ultima stagione Gaetano ha giocato 33 partite con il Cagliari, 21 da titolare e ha segnato due goal.
Simona Delogu ritrovata. Era a Olbia con il fidanzato
“Simona è stata ritrovata”, annuncia felice la sorella di Simona Delogu sul suo profilo di Instagram. La ragazza, scomparsa ieri a Santa Teresa di Gallura, si trovava a Olbia, in un bar del centro insieme al suo fidanzato. I genitori avevano denunciato il suo allontanamento e la sorella aveva lanciato un appello sui social per chiedere sue notizie.
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