Di Battista in terapia intensiva a Cuba dopo l’operazione
“In queste ore Alessandro si trova nel reparto di terapia intensiva del quinto piano dell’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras. Ci teniamo a ringraziare i medici, gli infermieri e i fisioterapisti che in queste ore si stanno prendendo cura di lui prima del rientro in Italia”. Lo comunica l’associazione “Schierarsi” in uno degli aggiornamenti quotidiani sulle condizioni di salute dell’ex parlamentare Alessandro Di Battista. Ancora non è noto invece quando ci sarà possibile il ritorno in Italia.
Drone sfiora l’aereo di Zelensky durante il decollo dalla Moldavia
L’aereo sul quale viaggiava Volodymyr Zelensky sarebbe stato sfiorato da un drone mentre si preparava a decollare dalla Moldavia diretto a Oslo, dove il leader ucraino avrebbe partecipato ai funerali di re Harald V. A riferire l’episodio è stato il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre, secondo il quale il velivolo presidenziale sarebbe stato “quasi colpito”. Una circostanza inquietante, che conferma quanto la guerra continui a rappresentare una minaccia anche lontano dalla linea del fronte. Il fatto sarebbe avvenuto nelle stesse ore in cui Kiev denunciava una serie di attacchi russi lungo il confine tra Ucraina e Moldavia. Un raid condotto con droni avrebbe colpito il valico stradale di Starokozache, provocando due morti e tre feriti. Al momento, tuttavia, non è stato accertato un collegamento diretto tra quell’offensiva e il passaggio del drone vicino all’aereo di Zelensky. L’episodio arriva mentre si registrano timidi segnali sul fronte diplomatico. Il presidente ucraino si è dichiarato disponibile a un compromesso, precisando però che eventuali concessioni dovranno essere reciproche: “Non può essere sempre l’Ucraina a cedere”. Anche Mosca ha manifestato l’auspicio di una prossima ripresa dei negoziati trilaterali con Kiev e Washington. Il Cremlino ha parlato di una volontà politica comune e della possibilità di definire, nelle prossime settimane, una tabella di marcia per tentare di mettere fine al conflitto. Zelensky ha inoltre ribadito la necessità di coinvolgere l’Europa nelle trattative e di rafforzare rapidamente le difese aeree ucraine, chiedendo nuovi sistemi Patriot e sanzioni più efficaci contro la Russia. Sul terreno, intanto, gli attacchi proseguono da entrambe le parti, rendendo ancora fragile qualsiasi prospettiva di tregua.
Il pilota Ryanair: “Volo Olbia-Bologna in ritardo per colpa di Lepore”
Un annuncio decisamente insolito ha sorpreso i passeggeri del volo Ryanair da Olbia a Bologna, programmato per le 22.15 di sabato 29 agosto. Poco prima della partenza, il comandante avrebbe attribuito il ritardo dell’aereo a “un provvedimento della giunta Matteo Lepore”. A raccontare a “La Repubblica” l’episodio è stato Francesco Ponzellini, imprenditore bolognese che si trovava a bordo insieme alla moglie. Mentre ascoltava le consuete informazioni fornite prima del decollo, avrebbe sentito il pilota chiamare direttamente in causa l’amministrazione comunale di Bologna. Il riferimento, con ogni probabilità, era all’ordinanza dell’Enac che prevede una riduzione dei sorvoli notturni sull’area urbana di Bologna nella fascia compresa tra le 23 e le 6. La misura, sostenuta dalla giunta guidata dal sindaco Lepore, punta a tutelare il riposo e la salute dei residenti delle zone maggiormente interessate dal rumore degli aerei.
DICE MONTALBANO. La Bandiera dei Quattro Mori
Poche bandiere riescono a racchiudere in un’immagine così semplice una storia tanto lunga e complessa. È il caso della bandiera sarda dei Quattro Mori, con la croce rossa di San Giorgio che divide il campo bianco in quattro parti e quattro teste di moro bendate. Oggi è uno dei simboli più riconoscibili della Sardegna, ma le sue origini affondano in un intreccio di storia medievale, dominazioni, tradizioni araldiche e leggende che ancora oggi alimentano il dibattito tra gli studiosi.
La prima comparsa documentata dell’emblema risale al mondo della Corona d’Aragona. Secondo la Regione Sardegna, il più antico esempio conosciuto si trova in un sigillo di piombo della cancelleria reale aragonese, datato 1281 e legato al regno di Pietro il Grande. Nei decenni successivi il simbolo compare in altri sigilli reali e, nel corso del Trecento, arriva anche in Sardegna nel contesto della conquista aragonese dell’isola.
Ma che cosa rappresentano realmente quei quattro volti? È proprio questo uno dei grandi enigmi della bandiera. La spiegazione più conosciuta appartiene alla tradizione leggendaria legata alla battaglia di Alcoraz, combattuta in Aragona nel 1096. Secondo il racconto consolidatosi nel Quattrocento, l'esercito aragonese avrebbe sconfitto i musulmani grazie anche all'intervento miracoloso di San Giorgio. Le quattro teste dei sovrani musulmani sconfitti sarebbero diventate così il simbolo della vittoria cristiana. La tradizione, tuttavia, non costituisce una prova dell'origine effettiva dell'emblema, che resta più antica e complessa.
Dodici milioni per riqualificare porti e aeroporti
Dodici milioni di euro per rendere più accoglienti, funzionali e riconoscibili le principali porte d’ingresso della Sardegna. È la dotazione del programma “Le Porte della Sardegna”, finanziato attraverso il Fondo di sviluppo e coesione 2021-2027 con l’obiettivo di riqualificare le zone vicine a porti e aeroporti. Il protocollo d’intesa è stato firmato dall’assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu, e dai sindaci di Alghero, Cagliari, Elmas, Golfo Aranci, Olbia, Oristano, Porto Torres, Santa Giusta, Santa Teresa Gallura e Tortolì. L’iniziativa era stata approvata dalla Giunta regionale lo scorso agosto. A ciascuna delle principali aree coinvolte saranno destinati circa 1,33 milioni di euro. Oristano e Santa Giusta, che fanno parte dello stesso sistema portuale, riceveranno invece 666.666 euro ciascuno. Le risorse potranno essere utilizzate per interventi di riqualificazione urbana e paesaggistica, sistemazione del verde, illuminazione, segnaletica, arredi, percorsi di accesso, viabilità e aree di sosta. Il programma riguarderà gli aeroporti di Alghero ed Elmas, le aree portuali e aeroportuali di Olbia e gli accessi agli scali marittimi di Golfo Aranci, Porto Torres, Oristano, Santa Giusta, Santa Teresa Gallura e Arbatax. A Cagliari saranno interessati anche i collegamenti urbani tra il porto e il centro della città.
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