Quartu, Porcu chiude la campagna elettorale venerdì al Frontemare
Ultimi giorni di campagna elettorale a Quartu Sant’Elena. Candidati, partiti e movimenti civici vanno alla caccia di voti per le strade della terza città della Sardegna e sui social, dove fioccano santini digitali e video-appelli per provare a conquistare il consenso. Marco Porcu, candidato sindaco del centrodestra, ha previsto l’evento di chiusura per le 18.30 di venerdì al Frontemare (in viale Lungomare del Golfo n. 150). Interverranno, oltre al candidato, anche i rappresentanti delle liste che formano la "Coalizione del coraggio": Francesco Mura (Fratelli d'Italia), Antonello Picci (Forza Italia), Umberto Ticca (Riformatori), Francesco Lippi (Sardegna al Centro 20Venti), Maurizio Mariotti (Lega Sardegna) e Manuela Lai (lista civica Futura).
Lavori di Abbanoa a Cagliari, dieci ore senz’acqua nella zona di Monte Urpinu giovedì 4 giugno
Giovedì 4 giugno i tecnici di Abbanoa Spa effettueranno un intervento urgente di manutenzione sulla condotta di distribuzione in uscita dai serbatoi di Monte Urpinu, verso la zona Est di Cagliari. Secondo quanto riportato in una nota della società, è stata individuata una lesione in un tratto del diametro di 600 millimetri in un’area demaniale nei pressi dell’ex ristorante “La Fattoria”, ai piedi del colle. Trattandosi di una condotta primaria sarà necessario sospendere l’erogazione idrica dalle ore 8.30 alle 18.30 nelle zone servite: La Palma, Medau Su Cramu, Poetto, Quartiere del Sole, San Bartolomeo, Sant’Elia e nella via Fleming. Saranno approntate tutte le misure necessarie per limitare i disservizi alle utenze. La situazione è destinata a rientrare alla normalità a partire dalle 18.30, quando l’intervento dovrebbe essere terminato e i tecnici potranno effettuare le manovre in rete necessarie al ripristino dell’erogazione.
Qualsiasi anomalia potrà essere segnalata al servizio di segnalazione guasti di Abbanoa Spa tramite il numero verde 800.022.040, attivo 24 ore su 24.
Rally Italia Sardegna 2026, svelato il percorso
È stato ufficialmente svelato il percorso del Rally Italia Sardegna 2026, in programma ad Alghero dall’1 al 4 ottobre come penultimo appuntamento del FIA World Rally Championship. La 23ª edizione della manifestazione, organizzata dall’Automobile Club d’Italia con il sostegno della Regione Sardegna, proporrà 17 prove speciali per un totale di 309,36 chilometri cronometrati su sterrato, confermando ancora una volta l’isola come uno degli appuntamenti più spettacolari e impegnativi del calendario mondiale. Resta confermato anche il parco assistenza sul lungomare di Alghero, cuore logistico e simbolico dell’evento, che negli anni ha trasformato la città catalana in una vera capitale internazionale dei motori. La gara partirà ufficialmente giovedì 1 ottobre con lo shakedown, la cui sede sarà comunicata nelle prossime settimane. Alle 16.05 prenderà poi il via il rally con la spettacolare “Ittiri Arena Show”, una prova speciale di 2,08 chilometri pensata per accendere subito entusiasmo e adrenalina tra piloti e pubblico. La prima vera tappa andrà in scena venerdì 2 ottobre, con sei prove speciali e 120,90 chilometri contro il tempo. Sabato 3 ottobre sarà invece dedicato alla frazione più dura della competizione: 124,76 chilometri cronometrati interamente ricavati nel territorio del Monte Acuto, destinati a mettere a dura prova equipaggi e vetture. Il gran finale è previsto per domenica 4 ottobre, quando saranno assegnati gli ultimi punti mondiali attraverso quattro prove speciali per un totale di 61,62 chilometri cronometrati. I protagonisti del WRC affronteranno due passaggi sulla Osilo-Tergu da 23,71 chilometri, nota per il fondo particolarmente abrasivo, e sulla Sassari-Argentiera da 7,10 chilometri, che fungerà da Power Stage e che spesso, negli anni, ha deciso le sorti della corsa. L’arrivo finale e la cerimonia del podio sono previsti ad Alghero alle 17.
L'EDITORIALE. Cara Milena, la farmacia non è il corriere di Amazon
Il recente articolo pubblicato su Dataroom dalla giornalista Milena Gabanelli, pur affidando la propria tesi al sostegno dei numeri, sembra allontanarsene nel momento in cui non li inquadra nello spirito della nuova remunerazione. Nell'inchiesta si fa riferimento, infatti, al prezzo finale di un farmaco quando viene posato sul bancone di una farmacia e lo si mette in rapporto con quello dello stesso bene nel momento in cui esce dalla casa produttrice. Gabanelli non considera tutto ciò che avviene nel percorso tra il primo e il secondo momento. Ed è questo il punto: tra l'industria del farmaco e il cittadino c'è la farmacia.
Senza addentrarci nell’abito dei numeri, (lo fa egregiamente la smentita ufficiale di Federfarma
https://www.federfarmanews.it/news/4169/quando-un-numero-racconta-una-storia-sbagliata-commento-federfarma-su-remunerazione-farmacie.html)
a noi interessa spiegare proprio cosa c'è dietro il farmaco al banco e scansare il rischio di uno scandalo che non esiste. Come evidenziato anche dalla professoressa Erika Mallarini di Bocconi nel suo articolo
“Oltre il prezzo del farmaco: considerazioni metodologiche sulla nuova remunerazione delle farmacie convenzionate” pubblicato qualche giorno fa, il Servizio sanitario nazionale non remunera soltanto il prodotto farmaceutico, ma l’insieme delle attività necessarie per garantire al cittadino sicurezza, continuità assistenziale e accessibilità del servizio. L’approvvigionamento, la conservazione dei farmaci, la tracciabilità, la gestione delle prescrizioni e l’attività professionale del farmacista sono tutti elementi che fanno parte della dispensazione e che hanno costi indipendenti dal prezzo industriale del medicinale. Per questa ragione, soprattutto nel caso di farmaci dal costo molto basso, non è economicamente corretto limitarsi a confrontare il prezzo di produzione con il rimborso finale sostenuto dal sistema sanitario.
“Dal Sant'Elia al Gigi Riva”, confronto pubblico sul futuro dello stadio e della città
Mentre si attende che venga dipanata la matassa politico-burocratica e il procedimento amministrativo per la realizzazione del nuovo stadio di Cagliari possa trovare lo sbocco auspicato da tutte le parti in causa, il 4 giugno 2026, alle 18, negli spazi dell’Ex Manifattura Tabacchi di viale Regina Margherita, si terrà l’incontro dal titolo “Dal S.Elia al Gigi Riva – Le ragioni di una scelta di campo”, promosso dal Centro Studi Aldo Moro. E’ l’occasione per fare il punto sul progetto del nuovo impianto sportivo dedicato a Gigi Riva e sulle ricadute per la città. A coordinare i lavori sarà Giuseppe Cuccu del Centro Studi Aldo Moro, mentre l’introduzione sarà affidata alla consigliera comunale Ombretta Ladu. Interverranno il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, il direttore generale del Cagliari Calcio Stefano Melis, il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini e il vicepresidente della Regione Giuseppe Meloni.
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