“Problema tecnico”: Ita non decolla da Alghero, Aeroitalia torna indietro a Cagliari
I trasporti aerei hanno vissuto giornate migliori di quello che è stato un mercoledì nero per i collegamenti tra la Sardegna e Milano. Questa mattina Ita Airways ha cancellato il volo delle 8,55 da Alghero mentre il volo Cagliari-Linate decollato alle 15.20 è ritornato subito indietro all’aeroporto “Mario Mameli”. Entrambe le compagnie hanno motivato gli inconvenienti con un non meglio precisato “problema tecnico”.
Nuovo Piano Aeroporti: crescita, intermodalità e scali regionali
Il Governo ha presentato il nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035, il documento strategico elaborato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti insieme all’Enac per guidare lo sviluppo del trasporto aereo italiano nel prossimo decennio. Il piano parte da numeri in forte crescita: nel 2025 gli aeroporti italiani hanno registrato circa 230 milioni di passeggeri, con un aumento del 5% rispetto all’anno precedente, mentre entro il 2035 la domanda potrebbe raggiungere quota 305 milioni. Tra gli obiettivi principali figurano il rafforzamento dell’intermodalità tra aeroporti e rete ferroviaria, la sostenibilità ambientale, la digitalizzazione e il potenziamento degli aeroporti regionali e secondari. Il documento individua infatti 13 aree strategiche territoriali, tra cui anche la Sardegna, considerata centrale nel sistema aeroportuale nazionale. Sono previsti investimenti per circa 1,2 miliardi di euro nei collegamenti ferroviari con alcuni scali, tra cui Olbia, oltre a Bergamo, Verona e Venezia. Particolare attenzione viene dedicata anche al traffico cargo, oggi concentrato soprattutto su Malpensa, con l’obiettivo di estenderlo ad altri aeroporti italiani come Brescia, Grottaglie, Roma e Bologna. Durante la presentazione al Mit, il ministro Matteo Salvini ha definito il piano “un punto di partenza” per accompagnare la crescita del settore, mentre il presidente Enac Pierluigi Di Palma ha sottolineato la necessità di aumentare la capacità infrastrutturale degli scali italiani per sostenere lo sviluppo del traffico aereo nei prossimi anni.
Esercitazioni militari a Quirra e Teulada: segnali gps a rischio per tre giorni
Un Notam (avviso di informazioni aeronautiche) informa che dal oggi 13 maggio fino a venerdì 15 il segnale GPS potrebbe essere inaffidabile in un’area di raggio 200 km con centro di fronte alle coste di Quirra, in pratica tutta la Sardegna. Il problema potrebbe essere riscontrato da tutti i cittadini, ora che i GPS sono parte integrante dei nostri cellulari e delle nostre auto.
Come riportato nell’avviso, l’evento è dovuto ad una attività di jamming, un disturbo elettromagnetico, riconducibile ad esercitazioni militari operative in questi giorni. Dal 3 al 27 maggio altre zone della Sardegna, in questo caso al largo del Poligono di Capo Teulada, sono interessate dall’esercitazione Mare aperto 2026-1.
La Sardegna e soprattutto il tratto di mare a Sud verso l’Africa, rimangono di importanza strategica per l’Italia, l’Europa e per la NATO in quanto passaggio obbligato tra l’Oceano Atlantico e il Mediterraneo orientale. Lo hanno dimostrato le attenzioni riservate al passaggio dei convogli russi i mesi scorsi che hanno interessato da vicino le coste sarde. In questi giorni vari siti, tra cui Itamilradar, hanno notato l’ingresso in Mediterraneo del sottomarino americano USS Alaska, dotato di missili balistici nucleari Trident II e la contemporanea presenza nei cieli europei di un aereo E-6A Mercury della US Navy, aereo dedicato a posto di comando e centro di comunicazioni con i sottomarini in immersione.
La loro presenza potrebbe essere riferibile ad esercitazioni o a modifiche di assetti operativi, soprattutto nel Mediterraneo orientale. In ogni caso la Sardegna rimane centrale nelle dinamiche strategiche del Mediterraneo. (m.m.)
Ultima partita in rossoblù per Pavoletti?
Quel colpo di testa al 94’ al San Nicola di Bari, capace di riportare il Cagliari in Serie A e di gelare un intero stadio, è ormai entrato nella storia rossoblù. Un’immagine indelebile, accompagnata dalle lacrime di Claudio Ranieri e destinata a restare nella memoria dei tifosi e nella letteratura del calcio. Tanto che gli ultimi minuti di una partita, dalle parti di Cagliari, hanno ormai preso un nome preciso: “zona Pavoletti”. Domenica sera, contro il Torino, potrebbe andare in scena l’ultima partita di Leonardo Pavoletti con la maglia rossoblù. A meno di sorprese, il capitano si prepara a salutare il pubblico dell’Unipol Domus dopo anni vissuti tra gol decisivi, sofferenza e rinascite. Molti tifosi si emozioneranno nel vedere per l’ultima volta quel numero 30. Con la sua esultanza liberatoria, Pavoletti ha insegnato a non arrendersi mai davanti alle critiche e alle difficoltà. E di difficoltà, nella sua carriera, non ne sono mancate. La sua storia è fatta di continue ascese e cadute: dai gol di testa che lo portarono ai vertici del calcio italiano, fino ai lunghi e dolorosi infortuni che ne hanno messo a dura prova il percorso. Ma senza mai spegnere la voglia di rialzarsi. “E sai che i campioni tornano in piedi”, canta Zeep nel brano dedicato all’attaccante. Una frase che forse racconta meglio di qualunque statistica cosa abbia rappresentato Leonardo Pavoletti per Cagliari e per il Cagliari.
Sondaggio sui governatori, Todde agli ultimi posti: perde il 4%. Fedriga in testa
Con quattro punti percentuali in meno rispetto all’anno precedente, la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde scende al 33% resta agli ultimi posti nella classifica sul gradimento dei governatori commissionata da Ansa a SWG. A guidare il sondaggio è il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, con il 65% dei consensi, in crescita di un punto rispetto al 2025. Al secondo posto si piazza Luca Zaia, presidente del Veneto, con il 58%. Tra le prime cinque posizioni figurano anche tre governatori del Sud: Roberto Occhiuto, presidente della Calabria, con il 53% (+1%), Antonio Decaro in Puglia con il 51% e Roberto Fico in Campania con il 47%. Chiude la classifica il presidente della Sicilia Renato Schifani, fermo al 25% di gradimento.
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