Nuove rotte, dieci milioni per il bando. FDI: “Troppo tardi”
La Regione lavora al secondo bando “Nuove rotte” per aumentare i collegamenti aerei da e per la Sardegna, ma dall’opposizione arrivano perplessità sui tempi della nuova procedura, considerati troppo lunghi per incidere sulla programmazione dell’estate 2027. La Giunta ha approvato le direttive per una seconda procedura pubblica destinata alle compagnie che attiveranno nuovi collegamenti nazionali e internazionali nei tre aeroporti sardi. La misura, già sperimentata nel 2025 e che secondo la Regione ha consentito l’apertura di sette nuove rotte, prevede incentivi per tre anni fino al 50% dei costi aeroportuali. Con la variazione di bilancio sono stati stanziati 5 milioni di euro per il 2027 e altrettanti per il 2028. Il nuovo bando dovrebbe essere più flessibile rispetto al precedente: non ci sarà un elenco prestabilito delle rotte ammesse e saranno quindi i vettori a proporre i collegamenti ritenuti più interessanti. Previste anche più finestre per presentare le candidature e procedure di valutazione semplificate. “I 10 milioni stanziati ci consentiranno di rafforzare concretamente la nostra azione per l’apertura di nuovi collegamenti”, sottolinea Manca. L’obiettivo, spiega l’assessora, è rendere lo strumento “più agile, flessibile e vicino alle esigenze del mercato”. Sui tempi interviene però il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Paolo Truzzu, secondo il quale il provvedimento rischia di arrivare quando le compagnie avranno già definito la propria programmazione per l’estate 2027. “Le risorse sono arrivate in ritardo, la gara non è stata ancora bandita e si attende ora il via libera dell’Unione europea», sostiene Truzzu. «Le compagnie aeree programmano le rotte con oltre un anno di anticipo: chi governa la Sardegna dovrebbe saperlo”. Per l’esponente dell’opposizione il rischio è quindi che i nuovi incentivi non riescano a produrre effetti concreti per la prossima stagione.
Schengen, controlli a Cagliari ma non a Barcellona
Mentre infuria la polemica tra il governo spagnolo e quello italiano sulla crisi di Ceuta e sulle politiche migratorie, culminata con la sospensione temporanea di Schengen decisa dal Governo Meloni e con la risposta di Madrid, che ha a sua volta ricambiato i controlli alle frontiere portuali e aeroportuali, l’esperienza dei viaggiatori restituisce scenari molto diversi. All’aeroporto El Prat di Barcellona, infatti, i passeggeri in arrivo dall’Italia non hanno incontrato controlli dei documenti. Situazione opposta a Cagliari, dove agli arrivi dei voli provenienti dalla Spagna era presente la Polizia di frontiera per le verifiche sui passeggeri. Che i controlli potessero essere effettuati a campione era noto. Ma le immagini che arrivano dai due aeroporti mostrano come, al di là del clamore politico e mediatico, l’applicazione concreta delle misure possa tradursi in situazioni molto differenti per chi viaggia tra Italia e Spagna.
In Sardegna arriva la pioggia
Dopo il grande caldo, arriva la pioggia in Sardegna. La protezione civile ha diffuso un avviso di allerta dalle 14 di oggi alle 18 di domani con codice giallo (criticità ordinaria) per rischio idrogeologico per temporali sulle aree di allerta Iglesiente, Campidano, Montevecchio Pischinappiu, Flumendosa Flumineddu, Tirso, Gallura e Logudoro.
LA GUERRA. In Lettonia i caccia italiani abbattono un drone ucraino
Un drone ucraino che aveva deviato la sua rotta durante un attacco a San Pietroburgo è stato abbattuto nella notte dai caccia Nato italiani. La notizia è riportata da Ukrainska Pravda. dopo che le Forze Armate lettoni hanno annunciato che i caccia Nato in pattugliamento hanno abbattuto con successo un drone che aveva violato lo spazio aereo lettone a seguito di un'attività di guerra elettronica russa. L'allerta aerea precedentemente annunciata in cinque regioni del Paese è stata revocata alle 4.50. "La minaccia nel nostro spazio aereo è cessata. I caccia alleati hanno abbattuto con successo il velivolo senza pilota", hanno riferito le Forze Armate. Il drone è stato abbattuto nella regione di Balva, nel nord-est del Paese. Una portavoce dello Stato Maggiore congiunto delle Forze Armate lettoni ha dichiarato alla radio lettone che la posizione del relitto è nota, ma non verrà ancora rivelata. I servizi competenti stanno lavorando sul posto. Il velivolo senza pilota è stato abbattuto ad alta quota, quindi i detriti potrebbero essersi dispersi su un'area considerevole. Le dichiarazioni ufficiali non hanno menzionato chi abbia lanciato il drone, ma la scorsa notte i droni ucraini hanno nuovamente attaccato il porto russo di Ust-Luga, vicino a San Pietroburgo, il cui percorso più breve passa per i confini orientali di Lettonia ed Estonia.
LA STORIA. A Villasimius un rudere dell'Ottocento diventa una bella casa vacanze
“Questa è una lunga storia d’amore con Villasimius e la Sardegna”. A raccontarla è Laura Rota, giunta nell’Isola con il marito quindici anni fa, incinta di otto mesi. Lei di Bergamo, lui argentino. Prima il soggiorno in un villaggio turistico, poi la prima casa sarda, poi la seconda più grande e poi comincia la loro attività ricettiva, tanto che lei deve seguirla di persona mentre il marito continua la professione di odontoiatra. Al sorriso degli ospiti pensa Laura, che trasmette ai turisti il suo sentimento per l’Isola, la gioia di trovarsi in un luogo tra i più belli al mondo. E la soddisfazione di aver rimesso in sesto in dieci mesi un edificio di fine ‘800, nel centro matrice dell'ex borgo di pescatori e carbonai. E così, dopo la recente inaugurazione del boutique hotel "La Reggia di Rachele", sempre in via Umberto e sempre a Villasimius, ecco che un'altra struttura ricettiva nuova di zecca. Quando i proprietari sono entrati hanno trovato la paglia dentro i muri, le canne nel tetto. Da una settimana hanno aperto e ricevono gli ospiti in camere nuove, ristrutturate dall'impresa Dav di Cagliari. Ci sono prevalentemente doppie e una quadrupla perché il primo comandamento qui è la serenità. La vasca per l’idromassaggio incastonata all’ombra del porticato è lì, pronta, per ricordarlo. Così arriva il tutto esaurito per questa settimana di ferragosto e si pensa già ad un’ambizione: aprire tutto l’anno perché il clima lo consente. Un’ambizione legittima, visto il successo della precedente struttura a Porto Giunco.
La prima colazione è al bar a pochi passi dalla casa e la struttura si occupa anche del transfer dall’aeroporto, se necessario. Al resto pensano il mare di Villasimius e Laura che quando c’è da organizzare una gita o un’escursione in barca chiama gli operatori. Un buon esempio di collaborazione con il territorio che nella costa sud est sta diventando la norma.
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