Cagliari-Lecce, Mina e Kevin Carlos ancora indisponibili. Per Nzola è ancora presto
Non ci sono Mina, Kevin Carlos e Nzola tra i convocati per la partita contro il Lecce, in programma all’Unipol domus. Il colombiano ha ricominciato ad allenarsi con il resto del gruppo ma ancora non è pronto per il campo, esattamente come Nzola appena arrivato a Cagliari. L’ex attaccante del Nizza invece è ancora in Spagna per motivi familiari.
Questo l’elenco dei convocati: Caprile, Zé Pedro, Romano, Winks, Adopo, Fazzini, Sherri, Deiola, Rodriguez, Felici, Ciervo, Gagliardini. Kofler, Radunovic, Aurelio, Liteta, Akarakiri, Mendy, Sulev, Obert, Sugamele, Grandu, Fadera, Maldini, Masolin
Brotzu, scontro tra DG: Marcias revoca l’incarico ad Agnese Foddis
Nuovo scontro ai vertici dell’Arnas Brotzu, dove il direttore generale Maurizio Marcias ha revocato la proroga concessa ad Agnese Foddis alla guida del servizio Acquisti. L’ex manager avrebbe dovuto restare in servizio fino ai settant’anni, anche per affiancare e formare il suo successore. La direzione aziendale ritiene però che l’incarico possa essere assegnato utilizzando una graduatoria già disponibile. Foddis contesta la decisione, sostenendo che non siano emersi fatti nuovi capaci di giustificare il provvedimento. Sullo sfondo resta il ricorso presentato dall’ex direttrice contro la nomina di Marcias, mentre la vicenda potrebbe approdare davanti ai giudici.
Migranti, nuovi sbarchi nel Sud Sardegna
Proseguono gli approdi lungo le coste del Sud Sardegna. Nella giornata di sabato più di trenta migranti sono arrivati a bordo di piccole imbarcazioni tra Porto Pino e Santa Margherita di Pula. Il primo sbarco è avvenuto sulla spiaggia di Porto Pino, nel territorio di Sant’Anna Arresi. Tredici persone, tra le quali due donne e un bambino, sono state individuate dal personale sanitario del presidio di emergenza situato tra la prima e la seconda spiaggia. Poco dopo un’altra imbarcazione, con dieci persone a bordo, ha raggiunto il canale di Porto Pino, fermandosi in prossimità dello scivolo del porticciolo. All’arrivo hanno assistito numerosi bagnanti, che hanno immediatamente avvertito le forze dell’ordine, già impegnate nella zona in seguito al precedente approdo. In serata si è registrato un terzo sbarco. Otto giovani, a bordo di un piccolo natante in vetroresina, hanno raggiunto la costa di Santa Margherita di Pula. La rotta che collega il Nord Africa alla Sardegna meridionale continua dunque a essere percorsa con frequenza. Molte delle partenze avverrebbero dalla zona di Annaba, in Algeria, distante circa 130 miglia dall’Isola. Una traversata particolarmente rischiosa, affrontata su imbarcazioni di fortuna e che può durare almeno undici ore, a seconda delle condizioni del mare.
Uta, arrivano i detenuti del 41 bis. Testa: “Prepotenza istituzionale”
È stato completato in più fasi il trasferimento nel carcere di Uta del primo gruppo di detenuti sottoposti al regime del 41-bis, provenienti da diversi istituti della Penisola. Hanno raggiunto la Sardegna a bordo di aerei della Guardia di Finanza partiti dallo scalo di Pomezia e atterrati nell’aeroporto militare di Decimomannu. Da qui sono stati accompagnati fino al penitenziario “Ettore Scalas” con autobus scortati da un imponente dispositivo di sicurezza. Nell’operazione sono stati impegnati Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia penitenziaria e Guardia di Finanza. Un elicottero ha seguito dall’alto le diverse fasi del trasferimento, mentre l’area attorno al carcere è stata sottoposta a una sorveglianza straordinaria. Le strade interessate dal passaggio dei mezzi sono state temporaneamente chiuse al traffico con i bus e i mezzi della Polizia Peniteniaria.
Cinquantaquattro anni fa la strage alle Olimpiadi di Monaco
I Giochi Olimpici si trasformarono in una tragedia seguita in diretta televisiva da tutto il mondo. Il 5 settembre 1972, otto terroristi appartenenti all’organizzazione palestinese Settembre Nero entrarono nel Villaggio olimpico e raggiunsero gli alloggi della delegazione israeliana. L’azione cominciò nelle prime ore del mattino. Due componenti della squadra di Israele, l’allenatore di lotta Moshe Weinberg e il sollevatore di pesi Yossef Romano, furono uccisi mentre cercavano di opporsi agli assalitori. Altri nove tra atleti e tecnici vennero presi in ostaggio. Il commando chiese la liberazione di oltre duecento detenuti palestinesi rinchiusi nelle carceri israeliane. Iniziarono così lunghe e difficili trattative, mentre le immagini di uno degli uomini armati, con il volto coperto da un passamontagna, affacciato al balcone dell’edificio, facevano il giro del pianeta. Dopo numerosi rinvii dell’ultimatum, le autorità della Germania Ovest accettarono apparentemente la richiesta di mettere a disposizione degli assalitori un aereo. Terroristi e ostaggi furono trasferiti con due elicotteri nella base aerea militare di Fürstenfeldbruck, dove la polizia tedesca aveva preparato un tentativo di liberazione.
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