Turista colta da infarto salvata in una farmacia di Cagliari
Un’anziana turista tedesca è stata soccorsa nel tardo pomeriggio di oggi all’interno di una farmacia di via Pessina, a Cagliari, dopo essere stata colta da un infarto. Provvidenziale si è rivelato l’utilizzo della telemedicina, che ha consentito di eseguire immediatamente un elettrocardiogramma e di ottenere il consulto di un cardiologo collegato a distanza.
L’episodio è avvenuto intorno alle 18.30. La donna si è rivolta alla farmacia accusando un malore. Il personale ha eseguito un ECG urgente, trasmesso in tempo reale allo specialista. Dopo aver analizzato il tracciato, il cardiologo ha riconosciuto i segni di un infarto in corso e ha disposto l’immediata chiamata al 118.
I soccorsi sono intervenuti rapidamente e la paziente è stata trasportata d’urgenza in ospedale in codice rosso, dove è stata ricoverata per le cure del caso. L’episodio conferma il ruolo sempre più importante della telemedicina nelle farmacie, strumenti che consentono di ridurre i tempi della diagnosi e di attivare con tempestività la rete dell’emergenza-urgenza. In situazioni tempo-dipendenti come l’infarto, intervenire nei primi minuti può fare la differenza tra la vita e la morte. La prontezza del personale della farmacia, unita al collegamento immediato con il cardiologo e al rapido intervento del 118, ha permesso di riconoscere tempestivamente la gravità della situazione e di avviare la donna al trattamento specialistico nel più breve tempo possibile.
Università di Cagliari, nuova laurea in Tossicologia ambientale e forense
Dal prossimo anno accademico 2026/2027 l’università di Cagliari attiverà il nuovo corso di laurea magistrale in Tossicologia ambientale e forense (TAF), un progetto che, per struttura didattica, approccio multidisciplinare e rete di collaborazioni, si presenta come un unicum nel panorama universitario italiano. Il nuovo corso sarà presentato ufficialmente lunedì 27 luglio, alle 15, nell’aula Alfa della Cittadella universitaria di Monserrato, durante un incontro che vedrà la partecipazione della coordinatrice del corso, la professoressa Patrizia Zavattari, insieme ai docenti e ai rappresentanti delle forze dell’ordine e degli enti coinvolti nel progetto. La magistrale nasce con l’obiettivo di colmare una carenza nella formazione di specialisti in grado di operare nei settori della tossicologia, dell’ambiente e delle scienze forensi, con competenze che spaziano dall’analisi dei reati ambientali alla tutela della salute pubblica.
Fine vita, Deriu: “La Consulta conferma l’impianto della legge sarda”
La recente giurisprudenza della Corte Costituzionale sul suicidio medicalmente assistito rafforza l’impianto della proposta di legge regionale sul fine vita approvata dal Consiglio regionale della Sardegna. Ne è convinto il presidente del gruppo del Partito Democratico, Roberto Deriu, primo firmatario della proposta di legge 59/A, che interviene dopo le ultime pronunce della Consulta sostenendo che i giudici costituzionali abbiano confermato i principi alla base del testo elaborato in Sardegna. La proposta, successivamente integrata nel corso dell’esame della Commissione Sanità presieduta da Carla Fundoni, disciplina procedure e tempi per l’attuazione nell’isola della sentenza 242 del 2019 della Corte Costituzionale sul suicidio medicalmente assistito. Secondo Deriu, le successive sentenze della Consulta, in particolare la n. 135 del 2024 e la n. 66 del 2025, non modificano l’impianto della decisione del 2019, ma ne chiariscono l’applicazione pratica. L’esponente dem richiama in particolare il concetto di “agonia”, già al centro del suo intervento in Aula del settembre 2025, ricordando come la Corte abbia escluso che un paziente debba essere costretto ad avviare un trattamento di sostegno vitale soltanto per interromperlo immediatamente dopo e poter così accedere alla procedura prevista.
Vent’anni dopo Berlino, Pirlo può diventare il nuovo Ct dell’Italia
Vent’anni dopo aver vinto il Mondiale a Berlino, Andrea Pirlo è a un passo dal diventare il nuovo commissario tecnico della Nazionale. Dopo il tramonto dell’ipotesi Pep Guardiola, la Federazione sembra orientata ad affidare all’ex centrocampista di Milan e Juventus il compito di rilanciare gli Azzurri e aprire un nuovo ciclo. La filosofia calcistica dell’ex regista è fondata sul controllo del possesso palla, sulla costruzione dal basso e su un pressing immediato per riconquistare il pallone una volta perso. Più che a un modulo rigido, Pirlo ha sempre dato importanza ai principi di gioco, adattando lo schieramento alle caratteristiche dei giocatori a disposizione. Alla Juventus ha alternato sistemi di gioco diversi durante la stessa partita, mentre nelle successive esperienze al Fatih Karagümrük e alla Sampdoria ha modificato più volte assetto tattico e interpreti, cercando sempre un equilibrio tra organizzazione e qualità tecnica. Da calciatore ha vinto due Champions League, cinque scudetti, tre Supercoppe italiane. Dopo aver chiuso la carriera agonistica nel 2018, ha intrapreso quella di allenatore, vincendo con la Juventus una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana nella stagione 2020-2021.
Fine vita, la Consulta salva gran parte della legge sarda ma ne boccia alcuni articoli
La Corte costituzionale ha dichiarato parzialmente illegittima la legge della Regione Sardegna sul fine vita. Con la sentenza n. 148, depositata oggi, i giudici costituzionali hanno respinto le contestazioni del Governo sull’intero impianto della legge regionale n. 26 del 2025, riconoscendo che la norma rientra nella materia della tutela della salute, ma hanno annullato diverse disposizioni ritenute lesive delle competenze riservate allo Stato. La Consulta ha ribadito un principio già espresso nella sentenza relativa alla legge della Toscana: le Regioni possono disciplinare l’organizzazione delle aziende sanitarie nell’ambito delle procedure sul suicidio medicalmente assistito, ma non possono intervenire su aspetti che incidono sull’ordinamento civile e penale o sui principi fondamentali della materia. Tra le norme dichiarate incostituzionali c’è l’articolo che individuava come destinatari della legge “le persone in possesso dei requisiti indicati dalla giurisprudenza della Corte costituzionale”. Secondo i giudici, la Regione non può trasformare in legge regionale i principi elaborati dalla giurisprudenza costituzionale, perché ciò finirebbe per definire autonomamente i requisiti di accesso al suicidio assistito e, indirettamente, i limiti dell’esimente prevista dall’articolo 580 del Codice penale, materia di esclusiva competenza statale.
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