Medio Oriente. Nel Libano la nuova roccaforte degli Usa
Non solo Gaza: nel mirino degli Usa c'è anche il Libano, dove le difficoltà finanziarie del Paese sono ancora pesanti e il ruolo del movimento politico e militare Hazbollah è stato ridotto nel 2025 dall'intervento di Isreale che ha collezionato 400 morti tra capi e quadri della resistenza armata libanese. Proseguono così, molto spediti, i lavori per la costruzione della più grande ambasciata Usa nel mondo, ettari vicino a Beirut che ospiteranno 26 mila tra impiegati civili, diplomatici e militari al servizio della Casa Bianca. "Uno spiegamento così imponente", rivela una fonte accreditata, "si giustifica soltanto con una visione politica di lunga durata. Agli Usa interessano le esplorazioni Total nel mare davanti al Libano, dove ci sarebbe il più grande giacimento di gas naturale al mondo". (c.c.)
L’opinione. Olimpiadi, il sabotaggio non è protesta
Per me lo sport è sacro, e le olimpiadi sono la massima espressione della pace, ma nel giorno in cui l’Italia avrebbe dovuto presentarsi al mondo con orgoglio, c’è chi ha scelto deliberatamente di remare contro, trasformando l’avvio delle Olimpiadi Invernali in un palcoscenico di rabbia ideologica e sterile contestazione. La protesta andata in scena ieri a Milano non è stata una critica costruttiva, ma un atto di sabotaggio morale contro un evento che rappresenta anni di lavoro, sacrifici e investimenti pubblici.
Manifestare contro i Giochi a Olimpiadi iniziate non è dissenso: è irresponsabilità. Significa disprezzare non solo le istituzioni, ma migliaia di lavoratori, volontari, atleti e cittadini che hanno contribuito alla riuscita di un appuntamento storico. Dietro gli slogan contro i “grandi eventi” si nasconde una visione chiusa, incapace di riconoscere il valore dello sport, dell’apertura internazionale e della crescita collettiva.
Ancora più grave è il danno d’immagine. Mentre Milano e Cortina sono sotto gli occhi del mondo, una minoranza rumorosa ha scelto di esportare all’estero il peggio del nostro dibattito pubblico: rifiuto, conflitto e disfattismo. Non una proposta alternativa, non una soluzione concreta, ma solo la pretesa di bloccare tutto in nome di un ambientalismo e di un antagonismo di facciata, buoni solo per alimentare tensioni.
Le Olimpiadi non sono perfette, nessun grande evento lo è. Ma contestarle con veemenza proprio nel momento dell’apertura significa voler far fallire il Paese pur di mettersi in mostra, anteporre l’ideologia all’interesse collettivo. I Giochi Invernali meritavano entusiasmo e unità. La protesta di ieri resterà, invece, come il simbolo di una frattura inutile, costruita da chi preferisce il rumore alla responsabilità, la protesta permanente al bene comune. (Pierluigi Montalbano)
Einstein Telescope, la scelta che vale il futuro di Nuoro
Ci sono momenti in cui le condizioni si allineano. Accade di rado, e quando succede non sempre i territori riescono a coglierli fino in fondo. A Nuoro, oggi, quel momento sembra esserci tutto: risorse disponibili, una Regione che ha scelto di assumere un ruolo attivo, un rapporto ritrovato e solido tra Comune e Provincia. È dentro questo quadro favorevole che si è collocato l’incontro promosso dal Partito Democratico di Nuoro, molto partecipato, che ha messo al centro una consapevolezza condivisa: la sfida dell’Einstein Telescope non è un dossier tecnico, ma una scelta politica capace di ridefinire il ruolo di Nuoro nel sistema regionale e mediterraneo della ricerca.
Non si tratta soltanto di intercettare un progetto scientifico di portata internazionale. La vera partita è costruire le condizioni perché quella presenza produca sviluppo, competenze, attrazione di giovani e nuove funzioni urbane. In altre parole, decidere se Nuoro vuole essere protagonista di questa fase o limitarsi ad assistere, mentre altrove si governa il cambiamento. A tenere il filo del confronto è stato Roberto Deriu, Capo Gruppo del Pd in Consiglio regionale, che ha messo subito il nodo politico sul tavolo. Nuoro, ha spiegato, non può più essere pensata come un semplice capoluogo amministrativo né come il centro di servizi di un modello industriale che non esiste più. Il tempo di Ottana è finito da anni; continuare a ragionare con categorie superate significa restare fermi. La città deve invece riconfigurarsi come una polarità capace di attrarre funzioni avanzate, ricerca, formazione e servizi di qualità, mettendo in relazione l’intero territorio con una dimensione più ampia.
È in questo scenario che l’Einstein Telescope assume il valore di uno spartiacque. Non un’occasione da accompagnare distrattamente, ma un processo da governare con scelte nette e una visione coerente. «Non è tempo di libri dei sogni» il messaggio che attraversa il dibattito.
IL CASO. Airidea vola (con la fantasia)
La società di aviazione commerciale Airidea ha comunicato che da questa primavera avvierà dei collegamenti da Genova verso dieci scali italiani, tra i quali figurano Olbia e Oristano, e verso lo scalo di Ajaccio. Sul suo sito Airidea annuncia che i voli saranno effettuati con aerei BAe Jetstream 32 da 18 posti.
In un’isola affamata di collegamenti, con la continuità territoriale che stenta a decollare, sarebbe una notizia positiva, ma qualcosa, anzi più di qualcosa, non convince. Proviamo ad esaminare i punti critici.
Innanzitutto per effettuare il Trasporto Pubblico Passeggeri è necessario avere una licenza rilasciata in Italia dall’Enac, ma andando a verificare sul sito di questo Ente, non si trova nel documento aggiornato all’11 dicembre 2025 il nome di Airidea tra le titolari della licenza di trasporto aereo.
L’aereo utilizzato poi, il Jetstream 32, un aereo costruito negli anni ’80 del secolo scorso in un centinaio di esemplari, risulta presente in Europa in tre esemplari, tutti operati dalla AIS Airlines, società olandese il cui nome appare sotto quello di Aeroidea, proprio sulla homepage di quest’ultima. E’ molto improbabile che con soli 3 aerei si riescano ad effettuare collegamenti quotidiani con dieci scali, semplicemente per il fatto che in aviazione è necessario effettuare le manutenzioni ad intervalli ravvicinati e questo fa si che la percentuale di aeromobili che sono operativi in un dato momento è sempre inferiore al 100% (Fleet utilization rate).
Non ultimo il problema dell’aeroporto, perché quello di Oristano-Fenosu, nonostante la concessione rinnovata nel 2024, non risulta che stia operando anche se nella pubblicazione ufficiale dell’ENAC, l’AIP (Aeronautical Information Publication) alla Parte 3, AD2.1- LIER l’aeroporto risulta: “Aeroporto civile aperto al traffico di aviazione generale” con un “Tipo di traffico consentito VFR”. (m.m.)
Rete ANAS: “Più risorse per il soccorso”
Cinque milioni di euro e una nuova convenzione per garantire il servizio di emergenza-urgenza. Sono queste le principali richieste avanzate dalla rete ANAS – che riunisce oltre trenta sigle del settore – nel corso dell’assemblea svoltasi oggi a Tramatza. Durante il dibattito è stata sottolineata la necessità di incrementare le risorse, anche per consentire l’impiego di un numero maggiore di operatori professionalizzati, così da assicurare un servizio di soccorso stabile, capillare e non sempre più gravato su un numero ridotto di volontari. Dall’incontro è arrivato l’impegno della presidente della Commissione Sanità, Carla Fundoni, con particolare attenzione all’adeguamento dei compensi e al rafforzamento complessivo del sistema.
Le Ultime Notizie

Fenosu, Solinas (M5S): «L’aeroporto deve ripartire subito»
«L’aeroporto deve ripartire subito: non possiamo accettare altri rinvii». Alessandro Solinas (M5...
Leggi articolo»
RWM, Confindustria Sardegna: grave inadempimento della Regione, violata la certezza del diritto
Dura presa di posizione da parte di Confindustria Sardegna Meridionale e Confindustria Sardegna sull...
Leggi articolo»
Cittadella finanziaria di Cagliari, con 9 milioni di euro se la aggiudica il Gruppo Cualbu
Il gruppo immobiliare che fa capo all'imprenditore Gualtiero Cualbu si è aggiudicato oggi il comple...
Leggi articolo»DICE MONTALBANO. Il cane fonnese, una razza antichissima oggi riconosciuta ufficialmente
Congedo straordinario retribuito: ANMIC al fianco delle famiglie per informazioni e assistenza
Senegal e Sardegna, una sola rotta di sport e solidarietà
Medio Oriente. Nel Libano la nuova roccaforte degli Usa
La fase umile – ma sempre invidiosa – di Paolino Manichetta



























Iscriviti al nostro Canale