Cagliari, Maldini e Esposito si scambiano la maglia?
Sempre più probabile la fumata bianca per l’arrivo a Cagliari di Daniel Maldini. Si studia l’ipotesi di un prestito con un obbligo di riscatto subordinato alla condizione dei risultati personali raggiunti durante la prossima stagione. Potrebbe trattenersi in città per cambiare maglia l’attaccante del Nizza Kevin Carlos, in arrivo in Sardegna per il trofeo “Gigi Riva” che si disputerà sabato all’Unipol domus tra i rossoblù e la squadra francese. Nel mirino del Ds del Cagliari ci sarebbe anche Floriani Mussolini. La telenovela tra i rossoblù e l’attaccante Sebastiano Esposito prosegue con la presentazione del certificato medico da parte del giocatore per giustificare la fuga da Ponte di Legno e la risposta della società, pronta a una multa pari al 20% dello stipendio. Un’eventuale destinazione verso l’Atalanta del giocatore di Castellammare di Stabia potrebbe agevolare l’arrivo di Maldini. (a.s.)
Giustizia giusta, sì al ricordo di Enzo Tortora: la Camera dice sì ma Pd, Avs e Cinque stelle si astengono
La Camera dei deputati ha detto sì all'istituzione di una giornata, il 17 giugno, per ricordare Enzo Tortora e tutte le vittime di errori giudiziari. Il voto favorevole è arrivato dalla maggioranza mentre Pd, Cinque stelle e Svs si sono astenuti. Tortora era un famoso presentatore Rai degli anni '80, arrestato nel 1983 con accuse di camorra e traffico di droga totalmente infondate formulate da pentiti. Era stato eletto in Parlamento nella fila del Partito radicale. Morì stroncato da un tumore pochi anni dopo la libertà riconquistata. "Penso con emozione a quanto Enzo ne sarebbe orgoglioso. E guardo con sconcerto ai Don Abbondio nostrani che si sono astenuti. Ma sappiate che questa è solo una delle molte cambiali che Pd, Avs e 5 Stelle sanno di dover pagare alla leadership politica di Anm per la vittoria del No. Ora aspettiamo il voto al Senato". Lo scrive su X il presidente dell'Osservatorio Giustizia Liberale della Fondazione Luigi Einaudi, Gian Domenico Caiazza.
Cala Finanza, sigilli a Villa Joy per presunti abusi edilizi
Sigilli a Villa Joy, la struttura di Loiri Porto San Paolo al centro delle polemiche per il progetto di ampliamento della società Tavolara Bay: i Forestali e i Carabinieri hanno eseguito il decreto emesso dalla Procura di Tempio Pausania. I magistrati ipotizzano che l’immobile sia stato destinato a un uso non conforme agli strumenti urbanistici vigenti. Inoltre si indaga sul fatto che sarebbero state realizzate abusivamente alcune piste e installati numerosi moduli prefabbricati funzionali alla struttura principale, annessi con modalità non conformi alla qualificazione urbanistica dell'area e alla normativa di settore.
Esercitazioni militari anche d’estate, la Regione dice signorsì
“Si rilascia il nulla osta all’esecuzione dell’attività da svolgersi solo ed esclusivamente presso il Poligono a terra, anche in deroga al periodo intercorrente tra il primo giugno e il 30 settembre”. Così la presidente Alessandra Todde ha dato il benestare alla prosecuzione delle esercitazioni militari anche durante la stagione estiva. Salta così la “tregua” prevista per la bella stagione dagli accordi del 2017 e dai disciplinari condivisi con le forze armate. Il comandante del poligono aveva evidenziato l’urgenza per Leonardo spa di effettuare le operazioni, la Regione ha risposto “signorsì”. Così un’ordinanza valida da domani e fino a ferragosto nel territorio di Perdasdefogu, con il benestare delle Regione, prevede lo sgombero per consentire le prove richieste dall’industria bellica.
Droga, la Tunisia si mobilita
Il presidente tunisino Kais Saied ha invitato i media pubblici a sensibilizzare la popolazione sui fenomeni sociali, droga tra i giovani in particolare. L'appello è stato formulato durante una riunione al Palazzo di Cartagine con i vertici della televisione e della radio nazionali, dell'agenzia di stampa Tap e dei gruppi editoriali pubblici Snipe-La Presse e Dar Assabah. Saied ha affermato che l'attuale fase attraversata dalla Tunisia richiede dai media nazionali "una voce libera" e "una parola coraggiosa", capaci di riferire la realtà e di tutelare gli interessi superiori del Paese. Saied ha raccomandato di intensificare la diffusione di spot radiofonici e televisivi contro i fenomeni sociali considerati più pericolosi, a cominciare dal traffico e dal consumo di stupefacenti. Secondo il presidente tunisino, chi cerca di indebolire lo Stato punterebbe anche a "disgregare la società", prendendo di mira soprattutto le nuove generazioni.
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